Ethnos: Fairies (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Mori Paolo
Artista: Howe John
Editore: Cool Mini Or Not (CMON)
Asterion Press
Numero giocatori: 2 - 6
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Per tutti
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Maggioranze
Motore: Carte
Espansione di: Ethnos
Nomi alternativi: Ethnos: Fate
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 6
Fortuna: 6
Difficoltà: 2
Valutazione BBG
Voto: 7.56
Votanti: 80
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Il tabellone ci mostra una mappa dell'Europa con città collegate fra loro da binari di diverso colore, composti ognuno da un diverso numero di caselle. I più corti hanno infatti una sola casella, mentre quello più lungo ne ha otto. I biglietti ferroviari (obiettivi) vengono distribuiti a caso ad inizio partita e mostrano tutti due città da collegare con i propri vagoncini, coprendo tutte le caselle delle varie tratte. Più il percorso è lungo e maggiore sarà il punteggio assegnato a fine partita, Si va così, per esempio, da percorsi "brevi" di 4-7 caselle a quelli "intermedi" di 8-13 caselle fino ai "lunghi" di 16-20 caselle, come Pslermo-Mosca (20 PV) o Edimburgo-Atene (21 PV). Non è necessario collegare le città indicate lungo la via più breve e diretta, anche se sarebbe consigliabile per non perdere tempo prezioso, ma è importante che alla fine le due città abbiano un collegamento fatto tutto con i vagoncini del colore di quel giocatore. Naturalmente ci sono tratti molto frequentati al centro del tabellone dove i giocatori tenteranno di arrivare per primi per costringere gli avversari a fare delle deviazioni che allungano il percorso. I Jolly sono rappresentati da delle locomotive e possono essere usati per sostiuire una carta qualsiasi in una combinazione. La scelta iniziale degli obiettivi è fondamentale: se si ha la fortuna di ottenere percorsi lunghi e ben remunerati bisogna anche cercare di tenere biglietti di stazioni intermedie che possano essere utili anche per il collegamento maggiore. Una volta raggiunti gli obiettivi iniziali è possibile prenderne altri ... sperando di trovarne qualcuno che possa utilizzare tratti già costruiti; oppure si può scegliere di coprire tutti i tratti di binario più lunghi, dovunque essi siano, per fare il maggior numero possibile di punti, accelerare la fine della partita e soprattutto rompere le scatole agli avversari. Uno dei difetti del gioco originale (USA) era la "casualità" con cui venivano distribuiti i biglietti all'inizio che potrebbe favorire molto un giocatore fortunato. In Europe i 6 biglietti lunghi vengono ditribuiti separatamente dagli altri,uno a giocatore  Consiglio di adottare queta regola anche al volume USA, seprando il mazzo delle tratte lunghe (19-20 caselle). Altra regola specifica di Europe è la presenza delle "gallerie": quando un giocatore vuole costruire una galleria gioca come sempre il numero di carte necessario per quella tratta ma poi ne pesca tre dal mazzo e se escono carte del colore giocato (o Jolly) deve "pagare" quel numero di carte extra dalla sua mano. Infine la rergola delle "stazioni" permette di posare uan stazione su una città per utilizzare uno dei tratti ferroviari adiacenti (solo ai fini del raggiungimento dell'obiettivo) come fosse del proprio colore. Ogni stazione risparmiata però regala 4 PV a fine partita. 

Commento

Ethnos Fairies aggiunge al mazzo di carte la "Tribù delle Fate" con due carte per ogni colore  ed una carta base. Indubbiamente la componente fondamentale di Ethnos è ... la fortuna nel pescare le carte giuste al momento giusto. E' vero che all'inizio tutti hanno la possibilità di "scegliere" un paio di carte fra quelle esposte sul tavolo, ma per la maggior parte della partita si deve "pescare" alla cieca dal mazzo sperando che arrivi una carta del "tipo" (o del "colore") giusto. Nelle fasi iniziali della prima Era tutto va bene e si tratta solo di scegliere il Condottiero che possa dare i maggiori vantaggi nel piazzamento dei primi gettoni sulla mappa, cercando di provilegiare le Regioni che danno più punti, non tanto in quell'Era, ma anche e soprattutto in quelle successive. Anche la posa di un secondo gettone su alcuni Regni non è così complicata, ma a partire dal terzo bisogna cominciare a contare su un po' di buona sorte. Il dilemma è sempre lo stesso: giocare "bande" di 2-3 carte per continuare ad aggiungere gettoni, accettando però di fare pochi Punti Vittoria (PV) a turno, o aspettare di accumulare abbastanza carte da mettere in tavola bande più forti che regalano tanti PV? Nel primo caso si rischia di non avere mai la maggioranza in nessun territorio, nel secondo di non riuscire a trovare le carte giuste (se tutto va storto) oppure di fare una bella giocata ma regalare tante carte interessanti agli avversari (quando si gioca una banda le carte rimaste in mano devono essre rimesse scoperte sul tavolo, a disposizione di tutti). Nelle partite a cui ho partecipato ho cercato di concentrarmi su un massimo di 2-3 Reami per mantenerne la supremazia o, al massimo arrivare secondo, posando ogni tanto qualche gettone in altri territori per liberami una mano scomoda. In base al tipo di carte utilizzate in partita naturalmente le "tattiche" possono cambiare: per esempio giocare un condottiero "Centauro" permette di giocare uan seconda banda immediatamente; quando ci sono gli Orchi conviene, soprattutto all'inizio, giocarne il maggior numero possibile di colore diverso per mettere un gettone in campo ed uno nella plancia degli orchi (e fare PV extra a fine partita); giocare gli Elfi dà la possibilità di tenere in mano carte interessanti senza doverle scartare; con i Maghi si pescano tante carte quante se ne sono giocate; con il Minotauro si può posare un gettone anche su pile della stessa altezza; ecc. In definitiva si tratta di un gioco divertente soprattutto per partite in famiglia o con giocatori saltuari che amino i giochi di carte ma che potrebbe non piacere a chi preferisce giochi deterministici dove la fortuna ha un ruolo nullo o quasi.  

Commenti degli utenti


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