Chakra (2019)
Giudizio complessivo:
Autore: Krlesa Luka
Artista: Conan Claire
Editore: Blam !
3 Emme Games
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Raccogliere energia positiva per armonizzare i propri chakra e la propria vita
Categoria: Astratto
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: A
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

I materiali, i colori ed il Regolamento di CHAKRA sono stati evidentemente studiati per ottenere un effetto particolare e supportare così l’ambientazione scelta: accumulare energia positiva per i propri “chakra” (disco mistico del Dio indiano Visnù divenuto anche uno strumento tantrico) per raggiungere l’armonia perfetta.

A questo scopo i giocatori vengono forniti di una plancia personale, dalla grafica davvero magnifica, e di alcuni gettoni “ispirazione”. Al centro del tavolo viene piazzato il piccolo tabellone del “Fiore di Loto” sul quale trovano posto 7 dischetti “Karma” (di valore da 1 a 4) e tre colonne di tre spazi ciascuna, ognuno dei quali riceverà una gemma di energia (ce ne sono 12 per ognuno degli 8 colori previsti).

Al suo turno il giocatore ha la scelta fra tre possibilità:

  1. Ricevere energia: raccoglie allora 1-3 gemme da una delle tre colonne del “Fiore di Loto”, con la sola obbligazione che se ce ne sono di nere (energia negativa) esse devono essere prese per prime. Subito dopo le gemme devono essere posizionate sul proprio tabellone in uno dei due posti seguenti:
  1. – sulle “Bolle di Bhagya” (tre cerchietti in alto nella plancia);
  2. – su uno dei 7 dischi “chakra” incolonnati sul lato destro della plancia. In questo caso però il giocatore dovrà prima posare un disco “ispirazione” nell’apposito incavo di fianco al Chakra scelto. Fatto ciò riempirà la colonna del Fiore di Loto con altre gemme pescate da un sacchetto.
  1. Far fluire l’energia: Utilizzando uni dei dischetti “Ispirazione” ancora a sua disposizione il giocatore copre una delle 8 azioni disponibili sulla sua plancia (vedere più avanti i dettagli nei commenti) e sposta le pietre da un chakra all’altro con lo scopo di “armonizzarli” (ovvero portare su quella casella tre gemme dello stesso colore).
  2. Meditare: con questa azione il giocatore decide di non fare nulla in quel turno e si riprende tutti i dischi “ispirazione” utilizzati precedentemente per le azioni.

Quando un giocatore armonizza il suo quinto chakra la partita finisce e si passa al conteggio dei Punti Vittoria (PV) scoprendo i gettoni “karma” ed attribuendo così il relativo valore in PV ai chakra armonizzati. A questi si aggiungono eventuali PV ottenuti per avere “attenuato” l’influsso negativo delle gemme nere (in pratica averle trasportate in basso nella plancia personale). Chi ha il totale più alto vince la partita.

Commento

Due sono le operazioni fondamentali per giocare a CHAKRA:

  1. – Prendere le gemme giuste dal Fiore di Loto
  2. – Muovere nel modo ottimale e meno dispendioso (in termini di punti movimento) le gemme sulla plancia personale per armonizzare i propri chakra nel più breve tempo possibile.

Inizialmente è consigliabile prelevare tutte e tre le gemme da una colonna del Fiore di Loto per piazzarle in un chakra nella posizione medio-bassa della propria plancia (verde, giallo o arancio) il cui colore corrisponda ad una delle gemme prese. In seguito conviene spostare le gemme “estranee”, facendole salire o scendere verso i rispettivi chakra, per poi ripetere l’operazione prendendo due nuove gemme (una delle quali avrà il colore della vecchia) ma utilizzando sempre lo stesso chakra per non “sprecare” altri gettoni “Ispirazione” (ricordo che le gemme si possono mettere direttamente su un chakra solo se esso ha un gettone a fianco).  

Lo scopo principale è quello di armonizzare al più presto almeno un paio di colori perché da quel momento in poi le loro caselle saranno “saltate” automaticamente, rendendo più semplici gli spostamenti di gemme. La ragione per la quale consiglio di usare AL MASSIMO due dischi “Ispirazione” per i chakra è che gli altri serviranno ad eseguire i movimenti: inoltre armonizzando un chakra il disco di fianco alla sua casella viene liberato è può essere usato di nuovo per i movimenti (o un altro chakra) accelerando così le operazioni.

Le mosse possibili per le gemme sono otto, la maggior parte delle quali facilitano gli spostamenti dall’alto verso il basso, ed è per questa ragione che consiglio di usare in partenza dei chakra medio-bassi: naturalmente se le gemme prese sono di colore viola, blu o azzurro è meglio posizionarle sulle tre bolle di Bhagva (in alto sulla colonna) da cui potranno essere facilmente spostate e che, soprattutto, non necessitano di un disco “Ispirazione”.

Le gemme nere, come ho già detto, rappresentano l’energia negativa e, nel gioco, servono soprattutto a rallentare il completamento dei chakra occupando spazi destinati ad altri colori: tuttavia una delle otto caselle dei movimenti permette di trasformare una gemma nera in un altro colore e quindi diventa utilissima per chiudere rapidamente un chakra.

Se però le gemme nere diventano troppe meglio spingerle rapidamente verso il basso per poterle “attenuare”: ognuna di esse, a fine partita, assegna 1 PV e, manco a dirlo, spesso la vittoria è stata attribuita proprio grazie a questi PV extra.

Un gioco non per tutti ed anche se la scelta delle gemme dipende da cosa offre il Fior di Loto al nostro turno, tuttavia una certa “strategia” generale” è necessaria, soprattutto nella scelta dei chakra da attivare per primi (in base alla disponibilità delle gemme) per armonizzarli il più in fretta possibile: scelta spesso non così immediata e che richiede una certa riflessione, affiancata da un’occhiata interessata al tipo di gemme che stanno raccogliendo gli avversari.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Chakra, distribuito in Italia da 3 Emme Games e dedicato a 2-4 giocatori di 8 anni o più, è un titolo difficilmente “classificabile” all’interno di una qualsiasi categoria. Il titolo stesso poi ci fa subito pensare all’India ed alle sue tradizioni “mistiche”: il nome “chakra” infatti deriva dal sanscrito e la traduzione letterale potrebbe essere “disco” o “cerchio”, ma in realtà è associato immediatamente al dio Visnù, il quale ne tiene uno in mano a simboleggiare il potere divino.

La meccanica del gioco è però ispirata soprattutto alla interpretazione che se ne fa nello Yoga: esso dice infatti che in ogni corpo umano sono presenti sette chakra che i riti tantrici dell’induismo tendono a fare salire per raggiungere l’armonia stessa del creato, liberando la persona da ogni limitazione terrena.

Non siamo in grado di affermare che dopo qualche partita a Chakra i giocatori si possano sentire meglio e più in armonia con il creato, ma sicuramente il gioco è piaciuto a tutti e le richieste di “bis” sono state tante. Andiamo dunque a dare un’occhiata più approfondita a questo titolo.

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