Xi'an (2017)
Giudizio complessivo:
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Legato Marco
Testini Francesco
Artista:
Editore: Pendragon Game Studio
Matagot
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Costruzione di statue di guerrieri per la tomba dell'imperatore
Categoria: Astratto
Riflessione
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Maggioranze
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Logica-Ragionamento
Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 6
Gradimento: 6
Fortuna: 5
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 7.24
Votanti: 220
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: C
Plato: B
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

XI'AN è un gioco essenzialmente astratto ma ... con un'anima.  Si tratta di costruire e colorare delle statue di guerrieri in terracotta per il "Grande Mausoleo" dell'imperatore cinese Ying Zheng. Il tabellone mostra la "pianta" del mausoleo divisa in tre sezioni (A-B-C) formate da rettangoli di cartoncino con 10 quadretti ciascuno: alcuni quadrettri hanno un simbolo su cui vengono posate inizialmente le prime statue di terracotta grezza (delle belle miniature di plastica color mattone). I giocatori hanno a disposizione alcune risorse (argilla, colore verde, rosso, giallo e blu), qualche moneta ed un mazzetto personale di carte (sono tutti uguali). Dopo aver mescolato il proprio mazzetto i giocatori pescano quattro carte e le giocano, due alla volta, in due rounds consecutivi per turno. Le carte mostrano una o più risorse (o monete) nella parte bassa, un disegno al centro, per caratterizzarle, un colore in alto a sinistra ed un numero in alto a destra. Ogni coppia di carte viene giocata sovrapposta: la carta sul davanti è quella da usare, mentre di quella sul retro si guarda solo il numero per determinare l'ordine del turno (la più alta gioca per prima ed in caso di pareggio si guardano dei segnalini su un'apposita pista "mausoleo": il più avanti, o il più alto di una pila, ha la precedenza). Dopo aver raccolto le risorse indicate (o un segnalino del colore stampato in alto a sinistra) il giocatore deve posare uno dei suoi due "Capimastro" su uno dei quattro edifici di fianco al mausoleo, i quali permettono le seguenti azioni: costruire una nuova statua di terracotta (pagando 2-3-5 argille a seconda del livello A-B-C), colorare una statua (utilizzando i colori indicati da appositi segnalini a fianco di ogni sezione), acquistare un'arma (ci sono quattro carte arma per turno in un espositore di fianco al tabellone) o spostare in avanti il proprio segnalino nella pista del mausoleo. Ogni nuova statua costruita deve essere posata in una casella del mausoleo, incassando i Punti Vittoria (PV) indicati. Quando invece si colora una statua (sostutuendo quella di terracotta con una del proprio colore) si incassano tanti PV quante sono le statue adicenti (sempre del proprio colore). La partita finisce al sesto turno: i giocatori aggiungono a quelli accumulati fino a  quel momento i PV per le maggioranze di statue del proprio colore nelle tre sezioni del mausoleo, quelli per le combinazioni delle carte "arma", ecc.  Vince chi ha il totale più alto.

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Uno dei più importanti ritrovamenti archeologici dell’ultimo secolo è avvenuto in modo del tutto casuale nell’entroterra cinese alla metà degli anni Settanta: un contadino, mentre stava scavando un pozzo ai piedi di una collina (che altro non era che il Mausoleo del primo imperatore Qin), scoprì una fossa di grandi dimensioni piena di statue di terracotta, raffiguranti un intero esercito armato di tutto punto. La notizia fece il giro del mondo e la tomba dell’imperatore Qin Shi Huang -era questa in realtà la funzione della suddetta fossa- divenne rapidamente uno dei siti archeologici più studiati e visitati dell’intera Cina. Il fascino di questo luogo unico al mondo non deve aver lasciato indifferenti neppure Marco Legato e Francesco Testini, gli autori italiani di Xi’an, gioco per 2-4 giocatori pubblicato agli inizi del 2018 da Pendragon Game Studio. Fabbricare, dipingere, forgiare e attrezzare: gli artigiani che contribuirono alla realizzazione dell’esercito di terracotta e della città sotterranea che lo ospitava dovettero lavorare alacremente, perché l’opera doveva essere conclusa prima della morte dell’imperatore. Allo stesso modo, in Xi’an i giocatori avranno ben pochi turni a disposizione e una gran quantità di azioni da svolgere, quindi dovranno compiere scelte importanti e sudare non poco per diventare il funzionario più prestigioso dell’impero.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Io Gioco 01 2017 Scultori del famosissimo esercito di terracotta ... 30 Signore Marco Recensione
Plato 109 2018 Des pigments et des piques 32 De Grimouard Bruno Recensione dettagliata
ILSA Magazine 51 2018 Sotto la lente 22 Cambiaghi Fabio Recensione dettagliata

Commento

Le partite di XI'AN sono sempre variabili perché le sezioni quadrettate da posare nel mausoleo sono una decina, stampate fronte-retro, con la disposizione iniziale delle statue di terracotta che cambia quindi da partita a partita. Fra le carte da giocare ci sono anche alcuni "aiutanti" che danno due tipi di bonus: dei PV in base al turno in cui la carta è giocata e risorse (o soldi extra) e sconti per il resto della partita. I Capomastri giocati sugli edifici già occupati da altre pedine devono pagare una moneta ad ogni avversario: inoltre c'è un limite al numero di pedine che possono occupare gli edifici, ed esso varia in base al numero dei giocatori. La pista del mausoleo non serve solo ad assegnare la precedenza in caso di pareggio, ma ad ogni avanzamento viene assegnata una tessera "bonus" al giocatore: non paghi monete se metti il capomastro in un edificio già occupato, puoi scambiare due risorse per altre a tuo piacere, ecc. Le carte "arma" sono di tre tipi e sono stampate su due sfondi diversi: legno e bronzo, A fine partita si guarda il numero di armi possedute per ogni sfondo (1-2-3) e si assegnano 2-5-10 PV ad ogni combinazione; inoltre se il giocatore ha delle statue del suo colore nelle sezioni indicate sulle carte "arma" (A-B-C) riceve altri 3 PV per ogni carta assegnata. Il gioco è divertente ed originale, ma la fortuna gioca a volte un ruolo troppo importante e questo viene avvertito da tutti: probabilmente sarebbe bastato aggiungere la possibilità di scambiare liberamente le proprie risorse in un mercato (a tassi diversi secondo l'importanza) per renderlo molto più divertente e competitivo. Così capita invece che un giocatore sia costretto a ... subire la malasorte in un momento cruciale della partita con effetti che si possono protrarre a lungo. E' vero che tutti hanno le stesse carte e che esse vengono giocate tutte, ma la loro disposnibilità nei momenti topici è molto importante.   

 

 

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