Welcome to Centerville (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Jensen Chad
Artista: Nieto Chechu
MacGowan Rodger
Editore: GMT Games
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Sviluppare e gestire una cittadina americana
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Scambio risorse
Maggioranze
Combinazioni-Allineamenti
Motore: Dadi
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 4
Difficoltà: 4
Valutazione BBG
Voto: 7.09
Votanti: 355
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

WELCOME TO CENTERVILLE è un gioco ... gestionale che usa dei dadi per decidere le azioni. Di conseguenza l'impatto della "Fortuna" è senz'altro importante, ma non guasta il piacere del gioco: basta ovviamente non considerarlo un gestionale "alla tedesca" dove nulla, o quasi, è lasciato al caso. Il tabellone mostra una tipica cittadina americana di provincia, con il centro diviso in quattro quartieri (ognuno formato da tre diversi "livelli") , un fiume che scorre a fianco della città, una zona residenziale dall'altra parte ed una zona universitaria (dedicata alla ricerca) sul lato opposto. Il tutto un po' stilizzato, quindi meno piacevole alla ... vista di tanti altri giochi, ma prefettamente funzionale., I giocatori rappresentano personalità molto influenti nella città e devono cercare di costruire il maggior numero di lotti all'interno dei quattro quartieri, assumere le cariche più importanti, costruire villette al di là del fiume e raggranellare il maggior numero di ricerche universitarie (qui chiamate "vocations").  Per fare tutte queste operazioni si usano 6 dadi speciali, di colore diverso, ognuno dei quali mostra un certo numero di "icone": ci sono dunque "contratti" dedicati ai quattro quartieri (casette viola , auto rosse, chiavi inglesi azzurre e carrellini della spesa gialli), "alberi", panchine", "cappelli universitari", "voti", "punti interrogativi" (chiamati "Fato") e "clessidre" (due sul dado nero ed una sul verde). Al suo turno il giocatore lancia tutti i dadi, toglie eventuali clessidre e decide se tenerli tutti o rilanciarne alcuni (ancora per due volte al massimo). Poi combina fra loro le icone che ha ottenuto per costruire palazzi in centro (con le icone contratto), villette al di là del fiume (alberi) e verde pubbblico (alberi), oppure per ottenere tessere vocation, tessere speciali o cariche pubbiche (spendendo i voti). Le facce "Fato" sono dei veri e propri Jolly e possono essere usate per rinforzare una o più combinazioni, ognuna delle quali permette di ottenere Punti Vittoria (PV) di due tipi diversi: Denaro e Prestigio. Le facce "Clessidra" invece servono a marcare il tempo del gioco su un'apposita pista: quando il marcatore del tempo ha completato la pista per TRE volte la partita finisce ed ai punti accumulati durante fino a quel momento si aggiungono quelli ottenuti costruendo le villette ed accumulando vocations. Poi si scoprono le tessere "obiettivo" (qui chiamate "Legacy": tutti i giocatori ne ricevono una ad inizio partita) e si assegnano i relativi punti. I giocatori ottengono il punteggio più basso fra quelli raggiunti dai due marcatori (Denaro e Prestigio) e si dichiara vincitore chi ha il valore più alto. 

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Questa volta ci impegniamo a esaminare Welcome to Centerville, edito da GMT Games, per 2-4 partecipanti di età da 14 anni in su e per una durata di 40-120 minuti (a seconda del numero di giocatori). Si tratta di un’altra escursione della GMT Games nel campo dei giochi da tavolo, lontano dal suo naturale “territorio di caccia”: i wargames. Il capo della spedizione è ancora una volta l’eclettico autore Chad Jensen, che dimostra di essere a suo agio sia quando mette mano a una simulazione storica (suoi sono i wargames delle serie Combat Commander e Fighting Formations) sia se ci propone un gioco “pesante” (come Dominant Species o Urban Sprawl) e ora, con Welcome to Centerville, anche se si cimenta in qualcosa di più semplice, utilizzando 6 dadi come meccanica di base.

Continua a leggere su balenaludens.it

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Vae Victis (CE) 138 2018 Nouveautés Hexagones 5 Sanches Dominique Recensione breve

Commento

Una partita a WELCOME TO CENTERVILLE ha una durata abbstanza variabile (mediamente 60-90 minuti) perché dipende da quante "clessidre" vengono scoperte dai giocatori: più ne appaiono e meno dura il gioco. Quindi bisogna cercare di non sprecare mai tempo e di riuscire ad utilizzare il maggior numero di icone ad ogni turno. Con 1-2-3 certificati si possono costruire edifici di valore 1-2-3 (alla fine di ogni turno si assegnano punti Denaro o Prestigio per ogni quartiere in cui si ha la maggioranza, ma chi arriva ultimo  ne perde), con 1-2 alberi si può avanzare il proprio segnalino su una pista del "verde" pubblico (che assegna punti a chi costruisce villette), con 3 alberi si possono costruire le villete, con 4 alberi si può fare un edificio in una speciale zona di livello 4 (una per quartiere), con 1-2-3-4 voti si possono assumere o rubare agli avversari le cariche pubbliche (ognuna delle quali regala bonus specifici), con 1 o più cappelli si possono acquisire tessere vocation, ecc.  Ci sono poi alcuen combinazioni speciali (4 alberi, 4 voti, 4 cappelli, 3 panchine) che permettono di ottenere ulteriori vantaggi.  Le tessere Legacy altro non sono che obiettivi "comuni" che verranno quindi conteggiati (a fine partita) per tutti i giocatori: conoscere uno di essi fin dall'inizio della partita permette dunque di concentrarsi un po' su quella strada per guadagnare qualche PV extra. Infine ci sono quattro tessere "Disastro", disseminate sul tabellone, che se vengono raggiunte vengono messe in un sacchetto insieme alle tessere vocation: a lla fine del suo turno il giocatore che ha raccoto qualcuna di queste tessere deve rimpiazzarle con altre prese dal sacchetto, ma se viene estratto un disatro tutti ne devono pagare le conseguenze (perdita di edifici, di punti, ecc.). Al termine di ogni manche si fanno punti avendo la maggioranza di edifici nei quartieri, avendo ottenuto un certo numero di cariche pubbliche e con gli investimenti sulle villette. Al termine della della partita si calcolano al solito i PV della manche e si modifica il punteggio raggiunto fino a quel momento dai propri marcatori "Denaro" e "Prestigio" in base alle combinazioni delle vocation accumulate (che varia da 0 a 35/36 PV in base al numero di tessere uguali ed a quello di titpi diversi raccolti) , delle villette costruite (da 1 a 4 punti per villetta) e degli obiettivi "legacy". Se per voi non è fondamentale programmare esattamente ogni vostra mossa ma volete comunque provarea  ... gestire una cittadina questo è un titolo divertente e sufficientemente facile da imparare.

 

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.