Warhammer Quest: Silver Tower (2016)
Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti
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Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti
| Grafica: |
n.d. |
| Regolamento: |
n.d. |
| Gradimento: |
n.d. |
| Fortuna: |
n.d. |
| Difficoltà: |
n.d. |
| Valutazione BGG |
| Voto: |
7.41 |
| Votanti: |
1.305 |
| Classifica: |
#2671 |
| Valutazione Riviste |
| Ilsa: |
n.d. |
| Plato: |
n.d. |
| Spielbox: |
n.d. |
| Win Magazine: |
n.d. |
Articolo su Balenaludens.it
Non bisogna avere uno spiccata attitudine alla dietrologia per individuare la genesi di WarhammerQuest Silver Tower: il tentativo di “tendere” al “mito” è evidente. La scatola ha la stessa forma rettangolare di Heroquest, nonostante questo formato sia quasi universalmente abbandonato da anni e, alla prova dei fatti, risulti anche molto scomodo (ne parleremo in seguito). Il titolo del gioco termina con “Quest” e il logo è disegnato con una leggera curvatura ad arco, proprio come il capostipite e -ultimo ma non ultimo- il guerriero in primo piano brandisce lo spadone a 2 mani: insomma, armatura (Silver Tower) o non armatura (HeroQuest), la somiglianza tra le pose è più che evidente.
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