Walls of York (2018)
Giudizio complessivo:
Autore: Venturini Emiliano
Artista: Miramon Sabrina
Editore: Cranio Creations
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Per tutti
Ambientazione: Costruzione mura attorno a città medievali
Categoria: Astratto
Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Controllo Aree
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Dadi
Nomi alternativi: Mura di York (Le)
Montmurail
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 6
Regolamento: 7
Gradimento: 6
Fortuna: 2
Difficoltà: 2
Valutazione BBG
Voto: 6.14
Votanti: 129
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

LE MURA DI YORK (Walls of York) è un gioco per famiglie tutto “italiano” (autore e produttore) abbastanza semplice da insegnare e da praticare.

Ogni giocatore riceve 4 plance con una griglia di 4x4 caselle ciascuna: ogni plancia è stampata di entrambi i lati ed è riconoscibile da un simbolo al suo centro: tutte le dotazioni sono identiche.

Prima di partire i giocatori piazzano a turno una plancia sul tavolo a formare dei tabelloni “identici” di 8x8 caselle: l’orientamento di ogni plancia viene scelto da un singolo giocatore, ma il risultato finale deve essere uguale per tutti.

La partita dura due “Epoche” ed ognuna di esse ha un numero indeterminato di turni: per prima cosa si lanciano tre dadi “D6” in un’apposita torre in modo da vedere i numeri estratti sul display ad indicare, per ogni Epoca, quante case, chiese e fontane il Re decide di avere nella città.

I giocatori individuano sul loro tabellone le icone dei tre tipi richiesti e preparano la loro strategia, poi, a turno, lanciano un grosso dado speciale che in ogni faccia indica quante sezioni di “muro” della città si costruiranno in quel turno e con che disposizione (dritti, ad “L”, a “C”, ecc.).

Tutti i giocatori prelevano il numero di sezioni indicato e cercano di costruire un muro di cinta che includa gli edifici richiesti dal Re, evitando se possibile di fare entrare in questa città gli invasori vichinghi (icone stampate su alcune caselle delle plance) ma inserendo invece quante più caselle possibili con una o due “monete”.

Quando un giocatore finisce il suo muro lo annuncia e si effettua una verifica immediata degli edifici richiesti. Se qualcosa non va il giocatore non può chiudere e deve continuare la partita normalmente. Se invece è tutto a posto il giocatore attende che gli altri completino le loro città, ma ad ogni nuovo tiro invece di prendere sezioni di muro incassa le monete indicate sulla faccia del dado.

Quando anche l’ultimo giocatore ha finito le sue mura, e verificato che abbia eseguito gli ordini de Re, ciascuno incassa tante monete quante sono le icone stampate sulle caselle all’interno della città.

Tutti prendono anche tanti gettoni “Vichingo” quante sono le icone incluse nel loro perimetro: il giocatore che ne ha di più subisce una “Invasione” (gettone specifico) ed incassa una penalità di -5 PV.

Al termine della seconda Epoca, completati i soliti conteggi e verificato il discorso dei vichinghi, si fa il totale delle monete raccolte e si tolgono 5 PV per ogni gettone “invasione” posseduto. Chi ha il totale più alto è dichiarato vincitore.  

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Le Mura di York (Walls of York nella sua versione internazionale) è un semplice gioco di controllo aree ed ottimizzazione durante il quale da 2 a 4 giocatori cercano di creare un perimetro di mura che racchiuda una città medievale contenente un numero “minimo” di edifici di tre diversi tipi.

Il gioco è edito da Cranio Creations e dura una trentina di minuti al massimo, quindi può esser tranquillamente giocato all’inizio di una serata al club, in attesa di fare il set-up di qualcosa di più impegnativo, oppure in famiglia o con amici poco abituati a giocare o con una certa idiosincrasia nell’apprendere regole troppo complicate (cioè quelli che si lamentano se il regolamento e composto da più di una pagina …).

Effettivamente Le Mura di York si spiega rapidamente e non ci saranno mai dubbi, neppure durante la prima partita, perché le regole sono state scritte in maniera chiara e sono di immediata comprensione.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Spielbox 2018/4 2018 At a glance 57 Hardel Mathias Recensione

Commento

LE MURA DI YORK è praticamente un gioco “astratto” (con una ambientazione “posticcia”) per quattro partecipanti, reso graficamente interessante con dei materiali ben fatti ed accattivanti.

La parte più interessante del gioco è la ricerca del “percorso” ottimale per creare delle mura che includano le costruzioni richieste dal Re nel più breve tempo possibile, sapendo che bisogna fare il possibile per includere nel perimetro anche il maggior numero di monete.

Presa (in linea di massima) questa decisione i giocatori cominciano a lanciare il dado speciale e, sulla base delle sue indicazioni, provano a seguire la loro strategia iniziale: poiché l’uso del dado determina una certa aleatorietà (non si sa mai quale tipologia di costruzione uscirà) i giocatori devono avere una mente flessibile per adattarsi al meglio.

È sempre possibile costruire “un solo segmento” anziché l’intera forma richiesta dal dado, e questo è praticamente quasi obbligatorio in ogni Epoca per chiudere piccole falle di 1 spazio create durante il turno.

Particolare attenzione va fatta i Vichinghi perché avere la maggioranza in entrambe le epoche significa subire una penalità di 10 PV che rende impossibile la vittoria: questo significa che non sempre sarà possibile costruire delle mura perimetrali ben rettilinee, ma i giocatori saranno costretti a fare qualche deviazione per escludere i vichinghi.

In realtà dopo alcune partite abbiamo realizzato che chi ha subito una invasione nella prima epoca difficilmente ne subirà un’altra nella seconda perché avrà reso tutti i gettoni vichinghi, mentre gli avversari li avranno conservati da una Epoca alla successiva e quindi è molto facile che tocchi ad uno (o più spesso a due) di loro subire la seconda invasione.

Gioco familiare che dura una mezzoretta e quindi si presta ad un paio di partite consecutive: può essere praticamente praticato anche dai ragazzini, dopo aver chiaramente spiegato loro il discorso dei vichinghi per evitare che si precipitino a costruire mura “quadrate” omnicomprensive.

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