Virtù (2021)
Giudizio complessivo:
Autore: Ribrault Pascal
Artista: Vari Artisti
Editore: Super Meeple
Cranio Creations
Numero giocatori: 2 - 5
Durata media: 150 minuti
Tipologia giocatori: Da 14 anni
Ambientazione: Avere la supremazia nell'Italia Rinascimentale
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Intrigo-Politica-Diplomazia
Meccanica: Controllo Aree
Maggioranze
Posare tessere-pedine-ecc.
Motore: Cattura pezzi
Combinazione di Carte
Combattimenti senza lancio di dadi
Nomi alternativi: Virtù: L'art de gouverner
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Materiale Utile
Tipo Descrizione Scarica
Sommario regole e sequenza di gioco Sequenza e sommario Regole (A 064) Scarica il file
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 4
Valutazione BGG
Voto: 7.51
Votanti: 745
Classifica: #3362
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

VIRTU’ è una interessante miscela di diplomazia, guerra ed economia e tiene occupati i partecipanti dal primo all’ultimo minuto, anche perché mentre gli altri eseguono le loro azioni bisogna già pensare a cosa fare nel prossimo turno. Sfrutta il meccanismo della “roundel” (ideato da Mac Gerdts) riveduto e corretto, aggiungendo delle carte per variare le azioni.

Ogni giocatore ha una plancia personale (il Palazzo) sulla quale sono disegnate 5 caselle (le “Sale”), mentre altre sei postazioni sono previste ai due lati del Palazzo per accogliere i “Cortigiani”. Ad inizio partita tutti ricevono 3 carte “Casata” (da piazzare nelle sale o nelle postazioni esterne) ognuna delle quali permette un’azione specifica e assegna delle risorse. Il tabellone rappresenta l’Italia Rinascimentale con una serie di città importanti: alcune sono colorate (due per giocatore) e difese da 1-2 soldati del colore che le controlla. Ad ogni città corrisponde un’apposita tessera con ulteriori risorse a disposizione di chi la possiede.

All’interno del palazzo si muove in senso orario (1-2 caselle) un segnalino che, fermandosi su una sala, attiva l’azione della carta o quella pre-stampata:

  1.  “Trama” permette di gestire le spie: per ogni simbolo utilizzato si potrà inviare in missione uno dei segnalini spia a disposizione;
  2. Governo” serve a riattivare le tessere città pagando una corona (o una croce) ogni due tessere da girare;
  3. Annessione” serve invece a prendere il controllo di città neutrali usando solo la diplomazia e pagando risorse “Corona”;
  4. Guerra” è l’azione che permette ai giocatori di spostare i propri soldati per assediare una città (nemica o neutrale): poi si contano i Punti Forza (PF) degli assedianti e quelli del difensore e se chi attacca ha un valore superiore conquista la città (guadagnando PV), altrimenti deve ritirarsi;
  5. “Patrocinio” permette di spostare il proprio segnalino sulla plancia “Prestigio” pagando quanto indicato (monete, corone e/o croci).

I giocatori acquistano altri “Cortigiani” (da una riserva comune) per migliorare le loro prestazioni ed avere maggiori risorse, poi possono acquisire nuove città (e le relative tessere con i bonus) e salgono nella tabella del “prestigio” che farà guadagnare PV e delle carte bonus. La partita finisce se vengono occupate tutte le città sulla mappa, se un giocatore conquista la sua sesta città oppure se arriva in fondo al tracciato del Prestigio. Si contano i PV acquisiti e chi ha il totale più alto vince.

Commento

Fin dalle prime battute di VIRTU’ si capisce come sia importante programmare bene le proprie mosse ed acquisire quindi le carte “Cortigiano” che meglio servono alla strategia decisa. È indispensabile capire come riorganizzare al meglio il proprio Palazzo ad ogni turno, spostando le carte dall’interno all’esterno o dai Cortigiani alle sale, in modo da avere a disposizione sempre le azioni più necessarie per quel momento (diplomazia per annettere città, forza militare per gli attacchi, ecc.).

Per aiutare a svolgere bene questo compito ci sono le carte “Notabile”: acquistare quelle giuste al momento giusto significa mettere nuovi “Cortigiani” a Palazzo e sfruttare le risorse che loro portano in dote. Le postazioni disponibili all’esterno del Palazzo inizialmente sono solo tre, ma raggiungere certi obiettivi durante il gioco permette di liberare pian piano anche le altre e con 6 postazioni libere diventa tutto molto più flessibile.

Aiutano molto anche le “Spie”, dei segnalini che, se usati a proprio favore, riducono il costo dell’acquisizione delle città o favoriscono le alleanze con le Potenze straniere, ma se usati in maniera “cattiva” aumentano i costi degli avversari oppure bloccano le sale del loro palazzo. Comprendere l’utilità di questi segnalini significa fare un passo significativo verso la vittoria.

Una delle decisioni più difficili da prendere nelle prime partite è come far passare altre città dalla propria parte: usare la “forza” (assedio) o la “diplomazia” (annessione)? Quest’ultimo metodo è molto valido per le città adiacenti alle proprie perché basta pagare un numero di risorse “Corona” adeguato (valore città + 1) per marcarle subito col proprio colore. L’assedio è invece consigliabile per conquistare città appartenenti ad una fazione nemica, ma qui le cose si complicano un po’ perché bisogna mandare all’attacco un numero adeguato di soldati ed avere dei PF di riserva (su carte o tessere).

La scatola include anche un regolamento di 12 pagine per giocare in due (Francia e Napoli): si utilizza la maggior parte della componentistica di base, escludendo però le carte “Casata” di base (sostituite da altre specifiche), alcune carte “Notabile”, i Bonus Patrocinio, alcune tessere, ecc. Il gioco cambia sensibilmente ed interviene un interessante meccanismo di acquisizione degli alleati (Venezia, Firenze, Papato) prima di passare alla guerra vera e propria, con i Francesi che devono arrivare fino alla città di Napoli.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Il Rinascimento italiano e le varie dispute territoriali nel nostro Paese da parte delle Grandi Potenze europee fra la fine del XV° secolo e l’inizio del XVI° hanno ispirato parecchi giochi e wargames. Virtù è l’ultimo arrivato in questo contesto, e ci propone addirittura due diversi modi di giocare e con due regolamenti separati: è distribuito in Italia da Cranio Creations (che ne ha curato la traduzione completa) e al suo tavolo possono sedere 2-5 giocatori (da 14 anni in su) per una durata media delle partite (conoscendo regole e gioco) di circa 120 minuti (ma contatene 150 per le prime).

Virtù è una interessante miscela di diplomazia, guerra ed economia e tiene occupati i partecipanti dal primo all’ultimo minuto, anche perché mentre gli altri eseguono le loro azioni bisogna già pensare a cosa fare nel prossimo turno. A noi è piaciuto e le partite sono state disputate fino all’ultimo, con una grande interattività fra i giocatori, ed anche le nostre… cavie hanno espresso dei pareri molto positivi, per cui proviamo a condividere con voi le nostre impressioni.

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