Tutankhamun (2021)
Giudizio complessivo:
Autore: Knizia Reiner
Artista: Davis Jacqui
Editore: 25th Century Games
Little Rocket Games
Numero giocatori: 1 - 6
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Percorrere il Nilo alla ricerca di artefatti
Categoria: Percorso
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Combinazioni-Allineamenti
Motore: Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 6.81
Votanti: 236
Classifica: #6221
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

TUTANKHAMUN è la riedizione “riveduta e corretta” (soprattutto dal punto di vista grafico) del gioco “Tutankhamen” di Reiner Knizia (pubblicato nel 1993) che ricevette la nomination per lo Spiel des Jaher ed arrivò, nello stesso anno, al secondo posto nella classifica del premio Deutscher Spiele Preis. Ora ci viene ripresentato con una grafica totalmente rinnovata: sparita la Piramide originale ecco apparire la camera funeraria (ricavata dal fondo della scatola e riccamente decorata) al cui interno viene posato il Sarcofago del Faraone. Tutti gli altri componenti sono da staccare con cura dalle fustelle di cartone per ottenere una plancia “Oltretomba”, due statue “Guardiano” e 70 tessere di forma trapezoidale che rappresentano 60 Artefatti e 10 Dei Egizi (Ra, Horus, Osiris, Isis e Thoth, ognuno con due tessere).

Dopo averle ben mescolate si pescano, una ad una, tutte le tessere per metterle in tavola accostate in modo da formare un lungo “serpentone” che simboleggia il fiume Nilo e che arriva fino all’ingresso della camera funeraria. Accanto alla “sorgente” del fiume vengono posizionate le due statue degli Dei Guardiani e la plancia “Oltretomba

Le tessere Artefatto sono divise in 13 diverse “serie”: ogni serie ne comprende da 2 a 8 e questo numero determina anche i Punti Guadagnati se si raggiunge la maggioranza in ognuna di esse. Gli Dei giocano invece un ruolo di “Spalla”, ma che è tuttavia abbastanza importante (nel gioco originale non c’erano) e per questo ad ogni partecipante viene data una carta “Sommario” che spiega i bonus di ognuna di queste tessere.

Il giocatore di turno deve decidere se:

  1. – Fare avanzare la sua barca fino alla tessera che desidera raccogliere: non ci sono dadi e lo spostamento è assolutamente libero;
  2. – Fare indietreggiare la sua barca sulla prima tessera libera;

In entrambi i casi prende la tessera su cui si ferma la sua barca e la mette davanti a sé per cercare di formare una maggioranza in una o più “serie”. Se la tessera presa è un “Dio” si deve eseguire l’azione relativa per poi posizionarla all’interno della Camera Funeraria. Quando un giocatore raccoglie dal Nilo l’ultima tessera “Artefatto” di un certo tipo (e cioè quando non ce ne sono più nel “serpentone”, indipendentemente dal fatto che ce ne sia o meno qualcuna nell’Oltretomba) il gioco si arresta per qualche secondo e si assegnano i punti: chi ha la maggioranza di quelle tessere riceve l’intero valore dell’artefatto, mentre al secondo arrivato va la metà dei punti. In caso di parità vince il giocatore la cui barca si trova più indietro sul fiume.

Terminato il conteggio i giocatori che hanno collezionato dei punti devono far retrocedere il loro “vaso Canopo” di altrettanti punti sul tracciato della “Purezza”: tutte le tessere conteggiate vengono poi messe all’interno della camera funeraria.

La partita può terminare in due modi:

  1. – quando un giocatore arriva a “zero” sul tracciato della purezza, conquistando così la vittoria;
  2. – quando tutte le tessere del Nilo sono state raccolte (o spostate nell’Oltretomba) e nessuno è ancora arrivato a “zero”: in tal caso vince il giocatore che ha meno punti e, in caso di parità, chi ha la barca più indietro.

Commento

Essendo TUTANKHAMUN un gioco privo della componente “alea” (ad esclusione del piazzamento iniziale, completamente casuale ma comunque uguale per tutti) è chiaro che ognuno dovrà provare una strategia diversa in base a quanto stanno facendo gli avversari: se, per esempio, un giocatore ha già collezionato 2-3 tessere “Trono” (valore 8) diventa quasi inutile tentare di dare la scalata a quell’artefatto, ma se l’occasione capita di prenderne almeno un paio dello stesso tipo non fatevela scappare: arrivando secondi infatti si ottengono comunque 4 PP.

Andare a caccia delle tessere da “2” non è precisamente una buona idea: ne servirebbero infatti due (quindi entrambe quelle della serie) ma poiché molto spesso si possono ottenere 2 punti anche arrivando secondi nell’assegnazione di una serie da “4”, e con una sola tessera, meglio scegliere quest’ultima. Tuttavia se riuscite a prenderne una “en passant” (quando proprio è regalata e non modifica i vostri piani), fatelo pure: mal che vada avrete sempre 1-2 punti quasi gratis.

Nelle prime partite si tende a sottovalutare l’utilizzo degli “Dei”, eppure a volte possono essere molto utili. Ricordate poi che spesso avere la barca in fondo alla fila può determinare l’esito di un “pareggio” e questo è valido soprattutto per le ultime 10-12 tessere del Nilo, quando sono in palio le maggioranze in 2-3 artefatti di valore “6” o “8”.

Si tratta essenzialmente di un gioco per famiglie o per giocatori occasionali, e questo perché la spiegazione delle regole dura pochissimi minuti e si può passare quasi subito alla partita. Inoltre la meccanica della “raccolta tessere” è davvero facile da comprendere e da mettere in pratica per chiunque e quindi anche i ragazzi più giovani, magari dopo una prima partita di prova, capiscono perfettamente non solo il discorso delle “maggioranze” ma anche la necessità di portar via le tessere agli avversari per impedire loro di minacciare il proprio gioco.

Tuttavia non si deve prendere come un semplice “filler” da giocare in completa rilassatezza: come per tanti altri titoli di Reiner Knizia (l’autore) occorre infatti ragionare bene prima di decidere la propria mossa.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Tutankhamun è la riedizione “riveduta e corretta” (soprattutto dal punto di vista grafico) del gioco “Tutankhamen” di Reiner Knizia (pubblicato nel 1993) che ricevette la nomination per lo Spiel des Jahres ed arrivò, nello stesso anno, al secondo posto nella classifica del premio Deutscher Spiele Preis. Ora Little Rocket Games ce lo ripresenta in versione italiana e con una grafica totalmente rinnovata: sparita la Piramide originale ecco apparire la camera funeraria (ricavata dal fondo della scatola e riccamente decorata) al cui interno viene posato il Sarcofago del Faraone; non ci sono più i gettoni “purificazione” da inserire nella piramide, ma dei “vasi canopi” da appendere alle pareti della camera funeraria; e naturalmente tutti i disegni delle tessere della versione “Amigo” sono state ridisegnate, aggiungendo anche 5 coppie di divinità (inedite) che permettono azioni speciali. Consideriamo questo gioco nella categoria “famiglia”, per 2-6 giocatori di 8 anni o più

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