| Autore: |
Meyers Keith
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| Artista: |
Terry Will
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| Editore: |
Schmidt Spiele
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| Numero giocatori: | 2 - 4 |
| Durata media: | 45 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 10 anni |
| Ambientazione: | Costruzione di un Totem polinesiano utilizzando 9 "piriti" (Tiki) |
| Categoria: |
Astratto
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| Meccanica: | |
| Motore: | |
| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 8 |
| Regolamento: | 7 |
| Gradimento: | 6 |
| Fortuna: | 4 |
| Difficoltà: | 2 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 6.48 |
| Votanti: | 2.483 |
| Classifica: | #3109 |
| Valutazione riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
TIKI TOPPLE è un divertente gioco della serie “Easy Play”, appositamente studiata per famiglie o per serate “light” con gli amici: il suo tabellone (in cartone multistrato) ha una finestra centrale (tronco del totem) entro cui sono posati, uno sotto l’altro, 9 “Tiki” (delle pedine semi-cilindriche con il disegno e il nome di altrettanti “Spiriti” polinesiani, dove questo rito ebbe origine).
Ogni giocatore riceve un mazzetto di 9 carte nel colore prescelto ed una carta “Missione” presa a caso da un mazzo di 27: ogni missione raffigura tre “Tiki” di diverso colore che assegnano 9-5-2 Punti Vittoria (PV) se il segnalino sul tronco occupa la posizione indicata sulla carta al termine del round.
I giocatori mischiano le loro 9 carte e ne tolgono due a caso, senza guardarle, mettendole coperte vicino al tabellone: poi il primo giocatore sceglie una carta e la posa sul tavolo, visibile a tutti, eseguendo l’azione indicata:
Quando tutti hanno esaurito le 7 carte si procede al conteggio dei PV scoprendo le “Missioni” e facendo avanzare i segnalini su un apposito tracciato. Si giocano tante mani quanti sono i giocatori (in modo che tutti abbiano la possibilità di giocare una volta per primi e una per ultimi) e si assegna la vittoria a chi avrà il punteggio maggiore.
Non dobbiamo considerare TIKI TOPPLE un vero e proprio gioco di strategia perché è chiaro fin da subito che la fortuna ha un ruolo importante (se gli avversari eliminano subito i Tiki che potrebbero farvi ottenere 9 o 5 PV si resta molto indietro in classifica) e che l’ultimo a giocare ha un vantaggio concreto, potendo scambiare due Tiki fra loro e mettere quindi al primo posto (9 PV) il colore indicato sulla sua missione (se sopravvissuto).
Quindi bisogna considerare il gioco come un filler divertente per passare una mezzoretta con gli amici o in famiglia… facendosi dei dispetti: se qualcuno infatti capisce quali sono i vostri colori preferiti (quelli indicati sulla Missione) farà di tutto per eliminarli o posizionarli in fondo al tronco e cercare di lasciarvi quindi a bocca asciutta.
Per questo conviene, ad inizio partita, fare di tutto per salvare i propri colori, facendo scendere in basso quelli che non ci interessano e sperando che qualcuno (o noi stessi) giochi poi una carta Tiki Toast per eliminare il segnalino in ultima posizione sul tronco.
Per l’ultima “giocata” della partita conviene invece tenersi una carta Tiki Wik perché permette di scambiare fra loro due segnalini a scelta del giocatore: ecco perché l’ultimo di turno ha un certo vantaggio, potendo giocare questa carta e mettere al primo o al secondo posto uno dei colori della sua missione.