| Autore: |
Gury Jean Philippe
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| Artista: |
Studio Vae Victis (Pascal da Silva e Nicolas Stratigos)
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| Editore: |
Cérigo Editions
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| Nr. di giocatori: | 2 |
| Durata: | 180 minuti |
| Tipologia giocatori: | Wargamers |
| Ambientazione: | Combattimenti dei partigiani francesi nel Finistère per la liberazione della Bretagna (12 Agosto-1 Settembre 1944 |
| Categoria: |
Wargame
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| Meccanica: |
Wargame ad attivazione alternata
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| Motore: |
Combattimenti con lancio dado
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| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | n.d. |
| Regolamento: | n.d. |
| Gradimento: | n.d. |
| Fortuna: | n.d. |
| Difficoltà: | n.d. |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | n.d. |
| Valutazione Riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | n.d. |
| Plato: | n.d. |
| Spielbox: | n.d. |
| Win Magazine: | n.d. |
TEMPETE SUR LE MENEZ-HOM è un wargame operazionale sui combattimenti della Resistenza francese in Bretagna. Allegato alla Vae Victis n° 185, è il terzo volume della serie “Tempête sur…” e fa seguito a Tempête sur Dixmude (Vae Victis n° 133 del 2017) e Tempête sur Belfort (Vae Victis n° 164 del 2022). Utilizza una cartina molto semplificata, divisa in zone, 108 counters e un regolamento di 12 pagine che, tutto sommato, è facile da digerire. È stato studiato per due giocatori e la sua durata non supera le 2-3 ore.
Il Regolamento indica in quali aree della mappa devono essere posizionate le unità disponibili ad inizio partita. Quelle di Fanteria, oltre al nome e ad una banda colorata con la formazione di appartenenza, mostrano i seguenti valori:
Esse iniziano la battaglia in “Buon Ordine” mostrando la faccia A della pedina. Se subiscono una perdita vengono girate sul retro (Indebolite) mostrando dei valori più bassi; in caso di ulteriore perdita si aggiunge un marcatore “Epuisé” (Ridotte) che toglie un punto extra; infine se ricevono una terza perdita vengono eliminate.
L’Artiglieria è caratterizzata da una “Potenza di Fuoco”, indicata da un numeretto bianco all’interno di un cerchietto nero, e può sparare fino a 4 zone di distanza.
I Carri armati e le altre armi di sostegno (anticarro, Contraerea, ecc.) aggiungono il loro bonus in caso di combattimento.
Infine ci sono le pedine “Stratagemma” che si possono utilizzare in varie fasi della partita per ottenere un vantaggio o per danneggiare l’avversario
La sequenza di gioco è quella tipica di questa serie:
La partita può terminare con una vittoria automatica della Resistenza, se non ci sono più unità tedesche in campo, altrimenti bisogna aspettare la fine del settimo turno e verificare quali e quante zone sono occupate dalle proprie unità. Le regole indicano una “Vittoria Maggiore” o una “Vittoria Minore” in base, appunto, al numero delle zone controllate fra quelle elencate.
TEMPETE SUR LE MENEZ-HOM ha due caratteristiche specifiche:
Per il resto siamo sul “classico”:
Esistono molti wargames che utilizzano le “zone” anziché gli esagoni: a memoria direi che la prima ad averle utilizzate è stata la Avalon Hill con il suo Storm over Arnhem, ma era un sistema molto più complesso e dettagliato di quello che stiamo considerando che, tutto sommato., è divertente e veloce.
Alla fine di luglio del 1944 le forze alleate erano ancora bloccate nel Cotentin (la penisola a Nord Oves della Francia, nell’area chiamata Bassa Normandia) a quasi due mesi dal D-Day, eppure nei primi giorni di agosto i carri armati americani raggiunsero Brest senza quasi incontrare resistenza da parte del nemico. Cosa era successo per costringere ad una precipitosa ritirata le forze tedesche?
Tutta la Bretagna era insorta e le forze partigiane riunite avevano attaccato ogni strada, ponte, sentiero e qualsiasi altra posizione che poteva dare riparo al nemico. La regione del Finistère era stata affidata dai tedeschi a divisioni create con soldati russi e caucasici fatti prigionieri ad Est, la cui voglia di combattere sicuramente non era fra le più solide, ma erano tuttavia molto ben armati.
A seguito delle notizie della presa di Brest le forze partigiane riunite di FFI (Forces Françaises de l’Interieur) e FTP (Fran Tireurs et Partisans) decisero di attaccare il Monte C’Homm (Menez Hom in bretone) che con i suoi 330 metri di altezza permetteva ai tedeschi di proteggere le batterie costiere e contrastare ogni tipo di avanzata nel fondo valle, reso già difficile da tanti canaloni e dal bocage. Prese di sorpresa le forze tedesche non ressero a lungo, anche perché le unità regolari americane arrivarono a supporto in pochi giorni, e ripiegarono in tutta fretta.
Continua a leggere su balenaludens.it| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
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| Vae Victis (CE) | 185 | 2026 | Commenti dell'autore | 42 | Gury Jean-Philippe | Consigli di Gioco |