Tempete sur le Menez-Hom. 1944 (2026)
Giudizio complessivo:
Autore: Gury Jean Philippe
Artista: Studio Vae Victis (Pascal da Silva e Nicolas Stratigos)
Editore: Cérigo Editions
Nr. di giocatori: 2
Durata: 180 minuti
Tipologia giocatori: Wargamers
Ambientazione: Combattimenti dei partigiani francesi nel Finistère per la liberazione della Bretagna (12 Agosto-1 Settembre 1944
Categoria: Wargame
Meccanica: Wargame ad attivazione alternata
Motore: Combattimenti con lancio dado
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: n.d.
Regolamento: n.d.
Gradimento: n.d.
Fortuna: n.d.
Difficoltà: n.d.
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: n.d.
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

TEMPETE SUR LE MENEZ-HOM è un wargame operazionale sui combattimenti della Resistenza francese in Bretagna. Allegato alla Vae Victis n° 185, è il terzo volume della serie “Tempête sur…” e fa seguito a Tempête sur Dixmude (Vae Victis n° 133 del 2017) e Tempête sur Belfort (Vae Victis n° 164 del 2022). Utilizza una cartina molto semplificata, divisa in zone, 108 counters e un regolamento di 12 pagine che, tutto sommato, è facile da digerire. È stato studiato per due giocatori e la sua durata non supera le 2-3 ore.

Il Regolamento indica in quali aree della mappa devono essere posizionate le unità disponibili ad inizio partita. Quelle di Fanteria, oltre al nome e ad una banda colorata con la formazione di appartenenza, mostrano i seguenti valori:

  • Tiro difensivo (numero in alto a destra)
  • Valore di Difesa (al centro)
  • Valore d’Attacco (in basso)

Esse iniziano la battaglia in “Buon Ordine” mostrando la faccia A della pedina. Se subiscono una perdita vengono girate sul retro (Indebolite) mostrando dei valori più bassi; in caso di ulteriore perdita si aggiunge un marcatore “Epuisé” (Ridotte) che toglie un punto extra; infine se ricevono una terza perdita vengono eliminate.

L’Artiglieria è caratterizzata da una “Potenza di Fuoco”, indicata da un numeretto bianco all’interno di un cerchietto nero, e può sparare fino a 4 zone di distanza.

I Carri armati e le altre armi di sostegno (anticarro, Contraerea, ecc.) aggiungono il loro bonus in caso di combattimento.

Infine ci sono le pedine “Stratagemma” che si possono utilizzare in varie fasi della partita per ottenere un vantaggio o per danneggiare l’avversario

La sequenza di gioco è quella tipica di questa serie:

  • Iniziativa (solitamente è della Resistenza, salvo utilizzo di uno stratagemma);
  • Raccolta dei Punti di Risorsa (PR);
  • Pesca degli stratagemmi;
  • Bombardamenti;
  • Attivazione delle Unità;
  • Tiro Difensivo;
  • Attacco;
  • Riorganizzazione;
  • Rinforzi.

La partita può terminare con una vittoria automatica della Resistenza, se non ci sono più unità tedesche in campo, altrimenti bisogna aspettare la fine del settimo turno e verificare quali e quante zone sono occupate dalle proprie unità. Le regole indicano una “Vittoria Maggiore” o una “Vittoria Minore” in base, appunto, al numero delle zone controllate fra quelle elencate.

Commento

TEMPETE SUR LE MENEZ-HOM ha due caratteristiche specifiche:

  • I PUNTI RISORSA (PR): il tedesco riceve 5 PR a turno, mentre la Resistenza ne riceve un numero variabile da 6 a 8, a seconda del turno. Questi PR si possono utilizzare per acquistare stratagemmi, attivare le unità di una zona, ristabilire unità indebolite, ecc. I giocatori si alternano nell’attivare una delle loro compagnie (anche più volte in un turno se si hanno abbastanza PR), indicando una zona e il numero di unità che vogliono muovere: esse si fermano solo se entrano in una zona adiacente ad unità nemiche.
  • Gli STRATAGEMMI: si ricevono durante la relativa fase e il primo è gratuito, ma entrambi i giocatori possono acquistarne un secondo (pagandolo in PR). Quelli con un testo “nero” sono riutilizzabili (una volta spesi si rimettono nel sacchetto e potranno essere ripescati) mentre quelli rossi sono mono-uso e vengono scartati definitivamente. Essi possono far variare le partite, in base al momento in cui vengono utilizzati: “Imboscata”, per esempio, elimina il tiro difensivo durante un attacco; “Colpo a Segno” elimina automaticamente un’arma di sostegno nemica; “Sostegno Aereo” aggiunge un bonus a un attacco; “Appoggio dell’Artiglieria” fa sparare un colpo da “4 PF” in una qualsiasi zona, ecc.

Per il resto siamo sul “classico”:

  • per i bombardamenti si utilizzano le artiglierie (un pezzo a testa, alternandosi) e un’apposita tabella mostra il risultato di ogni tiro in base alla Potenza di Fuoco e al lancio di 1 D6.
  • agli attacchi (fra una zona ed un’altra adiacente) possono partecipare solo unità in Buon Ordine o Indebolite (non quelle Ridotte). Per stabilire quale colonna utilizzare si fa la somma delle Compagnie che stanno combattendo (quelle dell’attaccante più quelle del difensore) poi si stabilisce il Modificatore al Dado (DRM) sottraendo i Punti di Forza del Difensore da quelli dell’Attaccante (in questa fase si tiene conto anche degli eventuali bonus per le armi di sostegno, i corazzati, ecc..). Infine si lancia 1D6 e, dopo aver modificato il risultato col DRM (fino a un massimo di +4 o -4), si verifica l’esito dell’attacco, distribuendo le perdite indicate ad entrambe le fazioni.

Esistono molti wargames che utilizzano le “zone” anziché gli esagoni: a memoria direi che la prima ad averle utilizzate è stata la Avalon Hill con il suo Storm over Arnhem, ma era un sistema molto più complesso e dettagliato di quello che stiamo considerando che, tutto sommato., è divertente e veloce.

Articolo su Balenaludens.it

Alla fine di luglio del 1944 le forze alleate erano ancora bloccate nel Cotentin (la penisola a Nord Oves della Francia, nell’area chiamata Bassa Normandia) a quasi due mesi dal D-Day, eppure nei primi giorni di agosto i carri armati americani raggiunsero Brest senza quasi incontrare resistenza da parte del nemico. Cosa era successo per costringere ad una precipitosa ritirata le forze tedesche?

Tutta la Bretagna era insorta e le forze partigiane riunite avevano attaccato ogni strada, ponte, sentiero e qualsiasi altra posizione che poteva dare riparo al nemico. La regione del Finistère era stata affidata dai tedeschi a divisioni create con soldati russi e caucasici fatti prigionieri ad Est, la cui voglia di combattere sicuramente non era fra le più solide, ma erano tuttavia molto ben armati.

A seguito delle notizie della presa di Brest le forze partigiane riunite di FFI (Forces Françaises de l’Interieur) e FTP (Fran Tireurs et Partisans) decisero di attaccare il Monte C’Homm (Menez Hom in bretone) che con i suoi 330 metri di altezza permetteva ai tedeschi di proteggere le batterie costiere e contrastare ogni tipo di avanzata nel fondo valle, reso già difficile da tanti canaloni e dal bocage. Prese di sorpresa le forze tedesche non ressero a lungo, anche perché le unità regolari americane arrivarono a supporto in pochi giorni, e ripiegarono in tutta fretta.

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Vae Victis (CE) 185 2026 Commenti dell'autore 42 Gury Jean-Philippe Consigli di Gioco

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