Staufer Dynasty (The) (2014)
Giudizio complessivo:
Autore: Steding Andreas
Artista: Vohwinkel Franz
Editore: Hans im Gluck
Z-Man Games
Numero giocatori: 2 - 5
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Da 14 anni
Ambientazione: Il Re e la sua Corte devono controllare le principali città del Regno
Categoria: Civilizzazione
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Controllo Aree
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 4
Valutazione BGG
Voto: 7.15
Votanti: 2.355
Classifica: #1448
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Il tabellone di STAUFER DYNASTY è composto da 6 sezioni trapezoidali e da un centro esagonale che vengono assemblati casualmente ad ogni partita. Ogni sezione rappresenta una grande città medievale con una serie di "uffici" che i giocatori cercheranno di assegnare ai loro Nobili.

Alla fine di ogni turno vengono assegnati infatti dei Punti Vittoria di maggioranza ai primi tre delle due regioni da conteggiare. Il gioco è dunque una sorta di "Piazzamento Lavoratori" dove però è necessario "seminare" una parte dei propri segnalini lungo il percorso per arrivare alla città che interessa e pagare ulteriori unità per occupare un ufficio. Questo significa che bisogna prima incrementare il numero di Nobili e di "cortigiani" della propria riserva per poi poterli "pagare" ed ottenere l'ufficio preventivato.

Ad inizio partita vengono anche assegnate ad ogni partecipante TRE carte "obiettivo" che sono importantissime se si vuole vincere il gioco. Di conseguenza tutta la programmazione dei giocatori dovrà essere studiata in modo da fare arrivare a fine partita i propri segnalini nei posti giusti ed ottenere così ulteriori bonus.

Sul tabellone vengono anche piazzate delle tessere "scrigno" da assegnare a chi occupa gli uffici corrispondenti: queste tessere danno altri bonus (PV, carte speciali, vantaggi nel piazzamento o nel movimento, ecc.) e naturalmente influenzano in parte le scelte "tattiche" di ogni turno.  

La prima partita può ... sconcertare un po' i giocatori per alcune novità che l'autore ha voluto inserire, ma è necessaria per capire bene la meccanica del gioco e prendere dimestichezza con le azioni possibili, i bonus degli scrigni e le carte speciali. In seguito tutto si svolgerà senza problemi.

Commento

Superato l'impatto con qualche regola un po' diversa dagli abituali standard (e meno male, altrimenti giocheremmo solo con dei "cloni") i giocatori di STAUFER DYNASTY si renderanno rapidamente conto dell'importanza da dare alle tre carte obiettivo assegnate all'inizio.  

La loro strategia generale deve quindi essere orientata all'acquisizione di quei "bonus", ma senza trascurare i Punti Vittoria che si possono guadagnare con le maggioranze al termine di ognuno dei cinque turni.

Purtroppo le città che danno punti di maggioranza vengono "ripulite" completamente alla fine del turno (nobili e cortigiani tornano nella riserva generale e dovranno essere acquistati di nuovo) e quindi gli eventuali obiettivi di quella città vanno.. rimpolpati al più presto con i propri pezzi.

Nei primi due turni i pezzi a disposizione sono piuttosto scarsi (i giocatori partono infatti con 1 nobile e 4 cortigiani soltanto) e l'ordine del turno potrebbe sfavorire molto i giocatori che muovono per ultimi: essi dovranno dunque cercare di ottenere per prima cosa nuovi pezzi e poi andare a piazzarne qualcuno nelle città ... che saranno conteggiate nel turno successivo.

Nello scegliere gli uffici conta anche il tipo di scrigno che essi offrono: alcuni, per esempio, riducono di molto il costo di installazione di un nuovo ufficio e quindi sono un obiettivo primario; altri riducono o cancellano il costo del movimento; altri ancora permettono di acquisire bonus speciali; ecc.

L'interazione fra i giocatori è piuttosto alta: ci si ostacola soprattutto andando ad occupare gli uffici più importanti ed impedendo agli avversari di avere la maggioranza nelle regioni a conteggiare, ma anche portando via gli scrigni più vantaggiosi o le poche carte bonus disponibili.

Dopo il terzo turno è però assolutamente necessario concentrarsi sugli obiettivi finali ed orientare il proprio gioco di conseguenza, rinunciando magari a qualche maggioranza pur di ottenere i PV extra garantiti dalle carte. Consigliato a giocatori abituali e/o esperti.   

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Spielbox 2014/6 2014 Like Christmas 8 Van Vugt Richard Recensione dettagliata
ILSA Magazine 30 2014 Prime impressioni 41 Di Marco Mauro Recensione breve
Plato 74 2015 Classicisme contemporain 34 Doyen Olivier Recensione dettagliata
WIN The Game Journal 479 2015 In the retinue of Henry VI 16 Ammer Rudolf Recensione dettagliata

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