Rise to Nobility (2018)
Giudizio complessivo:
Autore: Krstevski Vojkan
Krstevski Ivana
Matovska Maja
Toshevski Toni
Artista: Mihajlo Dimitrievski
Editore: Pixie Games
Final Frontier Games
Numero giocatori: 1 - 6
Durata media: 180 minuti
Tipologia giocatori: N.D.
Ambientazione: Diventare Nobili importante investendo in colonie costruzioni
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Scambio risorse
Motore: Dadi
Carte
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 8
Gradimento: 8
Fortuna: 2
Difficoltà: 4
Valutazione BBG
Voto: 7.18
Votanti: 956
Classifica: #1481
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: A
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Rise to Nobility è un gioco macedone che mi ha colpito inizialmente per la bellezza dei suoi materiali: niente di veramente "super", ma l'insieme (tabellone, carte, tessere, ecc.) è stato progettato e realizzato graficamente davvero molto bene e fa subito venire voglia di provarlo. La versione "Kickstart" è sicuramente più bella ancora (con le risorse di legno sagomato al posto dei cubetti, dadi decorati, ecc.) ma la versione base è già ottima per conto suo. Il tabellone mostra delle città controllate da sei diverse gilde (all'interno delle quali si costruiranno gli edifici); un castello (che ci permetterà di aumentare la nostra "reputazione"); un municipio (per l'acquisto degli edifici); un cantiere (per la costruzione delle casette personali); l'ufficio di Berk (per ottenere dei gettoni modificatori del dado); il consiglio di pietra (per acquistare tessere "contratto commerciale" che danno PV extra); la zona di sbarco dei coloni (dove si prendono le relative carte) ed il porto commerciale (dove si possono vendere le risorse per fare soldi). Tutti i partecipanti ricevono una plancia personale sulla quale sono predisposte tre caselle  per gli edifici privati, 7 spazi abitativi per le casette dei coloni e la pista della reputazione. All'inizio del turno i giocatori lanciano i 5 dadi del loro colore e verificano il totale ottenuto con la loro reputazione (che inizialmente è a livello 9 punti): potranno infatti giocare dadi il cui valore totale sia pari a questo livello, per cui saràò importante incrementare al più presto questo valore andando in visita al castello. Ogni "luogo" ha tre caselle per la posa di un dado: la prima accoglie i dadi 1-2, la seconda i 3-4 e la terza i 5-6: ogni casella offre una o più risorse, un"premio" diverso in base alle case già costruite e la possibilità di piazzare 1-2 aiutanti in quella zona. Gli aiutanti si ottengono accogliendo nuovi coloni (mettendo un dado nell'apposita zona e scegliendo una delle sei carte sempre disponibili): poi si gioca una delle carte acquisite, si pagano le risorse indicate e si assegna ai nuovi arrivati una casetta. Per ottenere le casette si deve mettere un dado nella zona del cantiere e si pagano 5 monete. Man mano che la partita avanza i giocatori accolgono sempre più coloni (di varie razze, Umani, Halflings, Elfi, ecc.) e quindi possono piazzare in campo sempre più aiutanti che moltiplicano la quantità di risorse ottenute nelle singole gilde (ognuna di esse ne produce un solo tipo: vino, gioielli, trono, ascia, scettro e libri). Nel frattempo anche l'indice della nobiltà sale e, raggiunto un certo livello, permette ai giocatori di andare a soddisfare dei "contratti" al consiglio di pietra. Al termine del decimo turno la partita finisce e chi ha più PV vince.

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C’era una volta il mondo di “Five Realms” dove 6 razze (Uomini, Elfi, Nani, Elfi Verdi, Trobits ed Halflings) riuscivano a convivere sotto la guida della regina elfica Tabita Orestes e del “Consiglio di Pietra”, dopo il periodo tribolato della ribellione di Lord Dranor (nota: questa ribellione è stata trattata dal primo gioco della serie, “Cavern Tavern”). Sei grandi Gilde si erano formate ed ognuna aveva creato una sua sede: Artisti, Fabbri, Carpentieri, Maghi, Mercanti e Studiosi avevno così un loro preciso punto di riferimento. Riusciranno le grandi famiglie dei 5 Regni a fare nuovamente prosperare il loro mondo? Questo è l’interrogativo alla base di Rise to Nobility, un gioco per 2-6 partecipanti (ma con apposite regole si può giocare anche in solitario) creato ed edito in Macedonia dalla Final Frontier Games e indirizzato a giocatori abituali o esperti di età superiore ai 14 anni. La durata dipende dal numero dei giocatori, considerando comunque circa 30 minuti per partecipante. Rise to Nobility è stato creato grazie ad un finanziamento partecipativo (crowdfunding) e chi ha aderito ha ricevuto dei materiali extra o più elaborati (graficamente), mentre la copia in nostro possesso è quella distribuita commercialmente, per cui i commenti che seguono non terranno conto degli “extra” garantiti agli aderenti.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 108 2018 Ascenseur social 12 De Grimouard Bruno Recensione dettagliata

Commento

Come fare punti a Rise to Nobility ? Ci sono vari metodi, partendo dall'ingaggio dei coloni: ognuna di queste carte infatti richiede un certo tipo di risorse diverse ed una quantità minima e massima (per esempio 6 e 9). I giocatori possono tenere in mano fino a tre carto "colono" e possono attivarle gratuitamente durante il loro turno senza usare azioni specifiche: basta pagare il numero di risorse richiesto (con un massimo di tre per tipo) incassando subito un numero di PV pari alle risorse pagate. Bisogna però avere una casetta a disposizione nella propria plancia (i giocatori partono con una casa ed altre si possono acquistare in seguito al prezzo fisso di 5 monete) e poiché i "cantieri" disponibili sono solo sette i giocatori potranno giocare al massimo sette carte colono: meglio quindi scegliere un colono per ognuna deile 6 razze, anche perché l'acquisto delle tessere "contratto" non è libero, e dipende, appunto, dalle razze. Ogni contratto acquisito e pagato (con un mix di risorse e monete, se si posseggono la razza giusta ed il dado delle fila appropriata) aggiunge da 5 a 7 PV al vostro totale. Altri 5 PV si acquisiscono con gli edifici privati (da pagare in monete giocando il dado del valore giusto nel municipio) che vengono installati nella propria plancia. Ad ogni turno una nuova nave arriva al porto commerciale ed ognuna di esse richiede una serie di risorse, offrendo in cambio, da 1 a 3 monete: posando un dado sul porto si possono vendere risorse pari al numero del dado. I soldi sono importanti perché è con essi che si possono acquistare nuove risorse nelle varie gilde (al costo di 1 moneta per risorsa), le casette, gli edifici, ecc. Altri soldi vengono incassati a fine turno in base al numero di aiutanti presenti in ogni gilda. Ogni volta che si gioca un dado in una gilda tutti i possessori di edifici in quell'area ricevono il bonus secondario indicato sulla casella: il giocatore che posa un dado nella gilda riceve a sua volta i bonus primari indicati sull'edificio, poi può acquistare 1-2 risorse ed infine può posare 1-2 aiutanti, ma se ne ha già qualcuno in quell'area riceve una risorsa extra per ognuno di essi. I "punti nobiltà" si ricevono soprattutto costruendo edifici e facendo venire coloni e, alla fine della partita. il valore acquisito (1-15) viene trasformato in PV extra. Il gioco è davvero interessante e nonostante duri abbastanza (contate circa 3 ore in quattro, spiegazione esclusa) non è mai noioso perché mentre uno dei giocatori "agisce" gli altri hanno il tempo necessario per programmare la prossima azione. Consigliato a giocatori abituali ed esperti.

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