Red7 (2014)
Giudizio complessivo:
Autore: Chudyk Carl
Cieslik Chris
Artista: Cervenak Alanna
Editore: Asmadi Games
Cranio Creations
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Creare combinazioni di carte sempre più forti
Categoria: Carte Speciali
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Carte
Nomi alternativi: 7 Rosso
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 6
Regolamento: 6
Gradimento: 4
Fortuna: 6
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 6.86
Votanti: 16.842
Classifica: #920
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Descrizione

RED7 è un gioco di carte, costituito da un mazzo con 7 colori (ognuno dei quali ha una sequenza che va da "1" a "7") dove, strano a dirsi, non si fanno prese.

I giocatori all'inizio della partita ricevono 7 carte coperte ed una scoperta, mentre al centro del tavolo viene messa una carta speciale che indica la "regola" da seguire nel primo turno: avere la carta di valore più alto.

Comincia il gioco chi è a sinistra del giocatore con la carta scoperta di valore più alto: si può giocare una carta davanti a sé, accanto a quella ricevuta inizialmente, e seguire la "regola" in uso (dunque nel primo turno bisogna avere la carta più alta: a parità di numero vale la scala dei colori, partendo dal 7 ROSSO, che è la più forte del gioco, per terminare con "1" viola, la più bassa).

In alternativa si può giocare (ma non è obbligato) una carta davanti a sé e poi cambiare la "regola" posando una seconda carta al centro del tavolo. Sarà così possibile giocare con il maggior numero di carte sotto al "4", oppure con il maggior numero di carte “pari”, o ancora con la maggioranza di carte dello “stesso colore”, con la "scala" più lunga, ecc. sempre ricorrendo al rango dei colori in caso di pareggio.

È però obbligatorio concludere il proprio turno essendo i più "forti" con la "regola" in vigore in quel momento. Se un giocatore non riesce ad essere il più forte "sballa" e deve ritirarsi dal gioco. Quando resta un solo giocatore la manche finisce e lui raccoglie (e mette da parte) tutte le carte che obbediscono alla "regola" in corso in quel momento.

Dopo un certo numero di manches la partita finisce ed i giocatori contano i punti raccolti, sommando il valore delle carte che hanno messo da parte. Vince chi ha il totale più alto. 

Commento

RED7 si può giocare in due modi: con le regole base (quelle viste sopra) o con quelle avanzate che prevedono un diverso uso delle carte dispari:1,3,5 e 7. 

Ognuna di esse ha infatti un simbolo stampato sull'angolo in alto a destra:

  • aggiungendo un "1" al proprio gioco si può dunque eliminare una carta avversaria (portata via a chi ha un numero di carte scoperte pari o superiore al proprio) rimettendola nel mazzo della pesca;
  • con il "3" si pesca una carta dal mazzo e si aggiunge alla propria mano;
  • col "5" si può giocare un'altra carta dalla mano;
  • col "7" si elimina una delle proprie carte (per compensare il fatto di averne posata una di valore molto forte).

La partita diventa così più complessa e più "strategica", ma ancora più soggetta alla volubilità della "sorte". RED7 è infatti molto dipendente dalla fortuna: nella distribuzione iniziale delle carte ma, soprattutto nel gioco avanzato, dal "tipo" e dal "colore" delle carte ricevute: spesso infatti ci si trova nella situazione di non avere più alternative e di doversi arrendere senza ... combattere.

Un gioco dunque da utilizzare per passare una mezzoretta in allegria (attenzione però, il gioco avanzato rischia di durare più di un'ora) e senza troppo utilizzare i neuroni, anche se, per ottimizzare le proprie carte, non si deve mai giocare a caso: un occhio a quello che hanno posato gli avversari ed un po' di memoria per ricordare che "regola" ha dato fastidio agli altri nei rounds precedenti.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Per l’introduzione di 7 Rosso abbiamo deciso di esagerare scomodando una citazione niente di meno che di Johann Wolfgang Goethe: “Un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più.” Però se avete un quarto d’ora a disposizione, perchè non provare a giocarci un po’ con l’arcobaleno?

Potrebbe non essere molto lontano da questo il pensiero che ha portato Carl Chudyk e Chris Cieslik a tramutare i 7 colori dell’arcobaleno in un gioco di carte veloce e alla portata di tutti: 7 Rosso, edito per l’Italia da Cranio Creations, si pone come fillerino ma con quel pizzico di strategia che rende il gioco non banale e quindi interessante per una fascia ampia di giocatori.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 118 2019 Red is dead 49 Bonnard Vincent Recensione breve

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