Rajas of the Ganges (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Brand Inka
Brand Markus
Artista:
Editore: Huch & Friends
R&R Games
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Costruire palazzi e mercati in una Provincia dell'India
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Scambio risorse
Motore: Dadi
Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 8
Fortuna: 2
Difficoltà: 4
Valutazione BBG
Voto: 7.69
Votanti: 2.966
Classifica: #282
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: B
Win Magazine: B

Descrizione

Rajas of the Ganges è un classico gioco di "PIazzamento Lavoratori" a cui però gli autori hanno aggiunto un pizzico di "sale", usando dei dadi per eseguire la maggior parte delle azioni, e di "pepe", utilizzando delle tessere alla "Carcassonne" per costruire la propria Provincia. I giocatori hanno infatti una plancia personale con 18 caselle quadrate sulle quali inserire delle tessere "territorio", da collegare con delle strade in modo che arrivino tutti al palazzo e sulle quali figurano mercati (che daranno soldi ai proprietari) e palazzi (che daranno invece "prestigio"). Una statua in cartone della dea Kalì serve per depositarse su ogni suo braccio fino a 10 dadi (a costituire la riserva personale). I giocatori partono tutti con tre lavoratori e quattro dadi (uno per ogni colore): al loro turno essi piazzano un lavoratore sul tabellone,pagando spesso un costo in soldi o dadi, ed eseguono l'azione scelta. Nella zona "Quarry" è possibile acquistare nuovi territori, pagandoli con dadi del colore e del valore stampato sulla tessera e piazzandoli poi sulla plancia personale in modo tale che la nuova strada sia una continuazione di quelle esistenti (esattamente come si fa a Carcassonne): nel momento del piazzamento le tessere assegnano soldi (se ci sono dei mercati) o punti Prestigio (se ci sono dei palazzi). Nella zona "Mercato" è possibile incassare soldi dai mercati già costruiti nella plancia personale. Nella zona "Porto" è possibile fare avanzare la propria barca lungo il fiume, incassando i bonus indicati sulla casella di arrivo. Nella zona "Palazzo del Mogul" ci sono aree in cui si guadagnano nuovi dadi o se ne scambiano alcuni per averne altri di colore diverso, ed aree con dei personaggi che assegnano bonus specifici. Duante la partita è possibile ottenere altri due lavoratori se si raggiugnono certe caselle. I giocatori continuano a piazzare lavoratori fino al loro esaurimento, eseguendo le relative azioni. Finiti i lavoratori si ricomincia un nuovo turno. Ci sono due piste per il punteggio: una che tiene conto dei SOLDI in cassa e procede in senso antiorario, ed una che segue i PUNTI PRESTIGIO e cresce in senso orario: quando i due segnalini di un giocatore si incrociano la partita finisce: se è il solo ad eseguire l'incrocio la vittoria è sua, altrimenti vince chi ha il distacco maggiore fra i due segnalini.  

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Oggi vi parliamo di i Rajas of the Ganges i cui autori, Inka e Markus Brand, a nostro avviso detengono il simbolico titolo di “emergenti dell’ultimo lustro”. Nel nostro “Mondo Piccolo” dei giochi da tavolo si sono recentemente segnalati con il loro EXIT che ha vinto il Kennerspiel des Jahres, bissando il successo del 2012 (Village). Dai giochi per bambini a quelli per esperti: la coppia risulta dinamica, eclettica e prolifica, viste le decine di titoli pubblicati. Ad Essen 2017 hanno presentato anche Rajas of the Ganges, oggetto di questa recensione: il menu comprende un primo piatto a base di “piazzamento lavoratori”, a cui seguirà un soufflè di “dadi” alla Kalì, e come dessert un “piazzamento tessere” alla Carcassonne. Usciremo soddisfatti da questo ristorante?

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Io Gioco 01 2017 Recensione 80 Maltoni Francesco Recensione dettagliata
ILSA Magazine 48 2017 Prime Impressioni 62 Cambiaghi Fabio Recensione breve
Spielbox 2017/7 2018 Kali's got her hands full 4 KMW (Knut Michael Wolf) Recensione dettagliata
WIN The Game Journal 514 2018 Karma and Tactics 9 Stockl Gert Recensione dettagliata

Commento

Sapendo che una partita a Rajas del Genges finisce quando si incrociano i segnalini delle piste dei soldi e del prestigio se ne deduce che durante il gioco l'obiettivo primario sia proprio di fare avanzare questi segnalini. Per fare soldi bisogna costruire e sfruttare i tre tipi di MERCATO esistenti, ma altri introiti pososno arrivare da alcune caselle del fiume e soprattutto dal "bordo" della propria plancia (fino ad un max di 32 punti). Per fare Punti Prestigio (PP) invece bisogna costruire dei Palazzi, ma prima ancora è consigliabile fare avanzare i propri marcatori sulle apposite "piste" che valorizzano ognuno dei quattro tipo di edifici (si parte da un minimo di 2 PP per arrivare ad un massimo di 4 PP). Ci sono varie caselle sul tabellone che permettono questi avanzamenti e ci sono anche altre caselle che permettono di aumentare i propri PP, comprese alcune sul "bordo" della plancia personale (fino ad un max di 7 PP). Quest'ultima ha in effetti ben 14 caselle periferiche che assegnano bonus extra: soldi, PP, avanzamento nella pista degli edifici e dadi a scelta. Per ottenerli è sufficiente collegare a queste caselle una strada che arrivi fino al palazzo.  PIazzare i lavoratori non è sempre gratis: nella zona Quarry, per esempio, il costo minimo è di 1 moneta, ma si arriva fino a 4 monete man mano che le caselle si riempiono. Al mercato il piazzamento è gratuito ma poi bisogna spendere un dado per incassare i soldi da un numero di mercati pari al numero del dado: in alternativa ci sono due caselle che permettono di incassare i soldi da tre mercati diversi. Il costo nel Porto varia da 0 a 2 monete, ma poi bisogna spendere un dado da "1" o "2" o "3" per fare avanzare la propria barca di 1-2-3 caselle. Nei giardini del palazzo il piazzamento è gratuito in cambio di 2 monete o di un dado colorato. Nell'ingresso del palazzo si paga un dado colorato per ottenerne due di un altro colore. Nei saloni del palazzo, dove risiedono i Cortigiani ed il Garnd Mogol, si paga un dado (da 1 a 6) per eseguire l'azione corrispondente. Infine c'è una pista del "Karma", sulla quale si avanza, come al solito, con particolari bonus lungo i percorsi: qui i giocatori possono avere da 1 a 3 punti karma da spendere per "rovesciare" 1-3 dadi a scelta di 180°: quindi un "1" può diventare un "6", ecc. Questo permette di avere un numero sufficiente di punti colorati per acquisare nuove tessere territorio: queste ultime infatti hanno un costo che può variare da 4 a 10 punti, tutti da pagare con dadi del colore stampato sulla tessera. Se un dado non basta se ne possono usare due o tre il cui valore totale pareggi o superi il punteggio richiesto. Si tratta di un gioco molto piacevole, non troppo complesso, che fa vedere come una meccanica ormai "classica" come il piazzamento lavoratori possa essere adattata a scopi diversi e divertenti semplicemente mescolandola ad altri ... ingredienti.

 

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