| Autore: |
Erickson Thomas
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| Artista: |
Non disponibile
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| Editore: |
The Avalon Hill Game Company
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| Numero giocatori: | 3 - 6 |
| Durata media: | 240 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 10 anni |
| Ambientazione: | Creare una rete di Ferrovie negli USA per diventare un ricco imprenditore |
| Categoria: |
Economia-Industria-Commercio
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| Meccanica: |
Lanciare Dadi e Muovere
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| Motore: |
Carte
Dadi |
| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | N.D. |
| Regolamento: | N.D. |
| Gradimento: | N.D. |
| Fortuna: | N.D. |
| Difficoltà: | N.D. |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 6.64 |
| Votanti: | 1.682 |
| Classifica: | #3528 |
| Valutazione riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
RAIL BARON è un gioco sulle ferrovie americane: i partecipanti devono spostare il loro treno da una città all’altra nel minor tempo possibile per guadagnare un premio in denaro che aumenta all’aumentare della distanza fra le stazioni di partenza e di arrivo. Poi potranno investire i loro soldi per acquistare Compagnie Ferroviarie o treni più potenti.
Il tabellone mostra l’intera mappa degli Stati Uniti con una serie di città principali (quadretti neri) e di paesi più piccoli (tondini neri): tutte sono collegate fra loro da una “rete” di ferrovie (linee colorate con diversi motivi grafici per non confonderle). L’area è suddivisa in sette diverse “Regioni” (Northeast, Southeast, North Central, South Central, Plains, Northwest e Southwest), ognuna della quali contiene 11 diverse città.
Prime di iniziare a giocare tutti lanciano tre dadi D6 (due bianchi ed uno rosso) e fanno riferimento ad una speciale tabella per capire da quale regione partiranno, rilanciandoli di nuovo subito dopo individuare la città di partenza, sulla quale vengono piazzati un gettone colorato e la pedina “treno” dello stesso colore. La procedura si ripete per trovare la prima città di destinazione, sulla quale verrà posato il secondo gettone colorato, così partenza e arrivo saranno facilmente individuabili.
Poi, a turno, ogni giocatore lancia i due dadi bianchi e muove la sua pedina di tante “stazioni” (pallini o tondini) quant’è il numero uscito: ogni ferrovia utilizzata richiede il pagamento delle “spese di gestione” (pari a 1000 dollari se la ferrovia è ancora della banca, o 5.000 dollari se appartiene ad un altro giocatore). Arrivato alla meta il giocatore consulta un’apposita tabella per incassare una somma di denaro che è proporzionata al percorso effettuato, con un ammontare tanto più alto quanta maggiore è stata la distanza percorsa.
Dopo aver incassato il “premio” il giocatore può investire i suoi soldi acquistando la proprietà di una ferrovia oppure una locomotiva a vapore (4.000 dollari) o diesel (40.000 dollari). Nel turno successivo si lanciano di nuovo i tre dadi per scoprire la destinazione successiva, e si continua così’ finché un giocatore non raggiunge la cifra di 200.000 dollari, aggiudicandosi la partita.
RAIL BARON è un gioco abbastanza impegnativo, non tanto nelle prime battute, quando tutte le ferrovie sono della banca e quindi si paga una quota molto bassa (1.000 dollari) per poterle utilizzare, ma nella parte “centrale” della partita, quando si devono finalmente spendere i soldi accumulati fino a quel momento per investirli nel miglior modo possibile.
Occorre allora esaminare attentamente quali sono le ferrovie più importanti e più estese (che saranno anche le più costose, ovviamente) con le quali cercare di formare una “rete” da utilizzare per pagare sempre al minimo i propri spostamenti (transitare sulle ferrovie di proprietà costa 1000 dollari a turno) anche quando si tratta di attraversare la mappa da Est a Ovest.
Ed è qui che si creano le basi per la vittoria finale, perché avere sempre una serie di percorsi alternativi a disposizione (fra le ferrovie ancora di proprietà della banca e quelle proprie) permette di non utilizzare le linee degli avversari e quindi di non sborsare troppi soldi.
Ovviamente le ferrovie più estese sono di grande aiuto ma costano parecchio e quindi bisogna accumulare in fretta i soldi per non farsele portar via dalla concorrenza: una volta stabiliti 2-3 percorsi “di proprietà” ci si può poi dedicare all’acquisto delle locomotive:
Come si vede la fortuna gioca un ruolo abbastanza importante: non solo quando si tratta di preparare il percorso successivo (stazioni troppo vicine danno introiti molto bassi, stazioni troppo lontane dai percorsi principali costano tempo e rischiano di far pagare noleggi di ferrovia troppo elevati) ma anche durante il movimento, quando numeri troppo bassi costringono il giocatore a passare più tempo in viaggio (pagando soldi ad ogni turno). Chi è allergico all’alea è meglio che passi alla serie 18xx.
| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per Gioco | Anno 2-02 | 1981 | Sul cavallo d'acciaio attraverso gli States | 45 | Recensione |