Raccoon Tycoon (2018)
Giudizio complessivo:
Autore: Glenn Drover
Artista: O'Connor Jacoby
Stegg Gerard Annie
Editore: Forbidden Games
Numero giocatori: 2 - 5
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Per tutti
Ambientazione: Diventare il "Procione Magnate" delal foresta
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Commercio-Finanze-Borsa
Scambio risorse
Motore: Carte
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

La presentazione grafica di RACCOON TYCOON è veramente sontuosa, con delle carte molto grandi dai bellissimi disegni di animali antropomorfi, le tessere con degli edifici costituiti da dettagliate “miniature”, con delle risorse di legno di grandi dimensioni (rispetto allo standard) e con un libretto di regole ben fatto e molto aerato (con una tabella riassuntiva per spiegare l’uso delle tessere), accompagnato da tante illustrazioni.

I giocatori partono con quattro carte “Produzione” ed un capitale di 10 “soldi” (Dollari?): sul tabellone sono indicate le “quotazioni dei sei tipi di risorse disponibili (grano, legno, carbone, metallo, merci e oggetti di lusso) che partiranno tutte dal valore più basso della rispettiva colonna. Sempre sul tabellone sono posati il mazzo di carte delle città (una sarà sempre scoperta e disponibile all’acquisto) e quello delle ferrovie (si scoprono due carte)

Al suo turno ognuno può scegliere se:

  1. – Effettuare la produzione: in tal caso gioca una delle sue carte “produzione” ed incassa TRE delle risorse stampate nella parta bassa. Poi fa salire il valore di mercato di tutte le risorse indicate nella parte alta della carta. Si possono possedere al massimo 10 risorse (di base) più 1 risorsa extra per ogni edificio posseduto;
  2. – Vendere risorse: è possibile vendere a prezzo di mercato tutte o parte delle risorse DI UN SOLO TIPO. Il valore di mercato si abbassa immediatamente di tante caselle quante sono le risorse vendute;
  3. – Acquistare un edificio: ogni tessera ha un valore ed il giocatore versa alla banca l’ammontare in soldi prima di posare la tessera davanti a sé;
  4. – Acquistare una città: basta versare il numero di risorse “specifiche” richiesto dalla carta oppure un numero maggiore (sempre indicato sulla carta) di risorse a scelta;
  5. – Mettere all’asta una ferrovia: il giocatore sceglie una delle due carte disponibili sul tabellone e lancia una normale asta, partendo dal valore minimo indicato sulla carta. Chi fa l’offerta maggiore se l’aggiudica;

Il gioco procede in questo modo finché non si esaurisce uno dei mazzi (città o ferrovie): a questo punto tutti sommano il valore delle città e delle ferrovie in loro possesso ed aggiungono eventuali bonus dovuti alle tessere edificio acquistate; chi ha il totale più alto vince la partita e sarà certamente nominato “Raccoon Tycoon dell’anno” (Procione Magnate dell’anno).

Commento

Il vero cuore di RACCOON TYCOON sta nelle carte produzione: è con queste che ci si procurano le risorse e si stabiliscono i prezzi di mercato, quindi vanno giocate con giudizio, sempre con un occhio a cosa stanno raccogliendo gli avversari per evitare di far crescere un prodotto e veder poi precipitare il suo valore perché qualcun altro ha venduto quelle risorse prima di noi!  Inoltre avere una buona scorta di denaro in cassa dopo i primi giri è fondamentale per affrontare il resto della partita.

L’altro punto centrale del gioco è infatti l’asta per l’acquisto delle ferrovie: il denaro dei giocatori è segreto, ma stando un po’ attenti si capisce quando gli altri hanno poco contante a disposizione perché hanno speso molto nel turno precedente, e quello è proprio il momento giusto per lanciare un’asta ed aggiudicarsela senza spendere troppo. È molto importante non farsi mai trovare con pochissimi soldi in tasca in un momento cruciale della partita perché molto probabilmente quel “momento” ci costerà la partita.

Le ferrovie sono costituite da “sei serie” di quattro carte che portano lo stesso nome (Tycoon Railroad, Big Bear Railroad, Sly Fox Railroad, ecc.) ed il valore delle loro basi d’asta varia da 2 a 7 monete. Di conseguenza varia anche il numero di Punti Vittoria (PV) che esse assegneranno a fine partita (dai 2 PV della “Skunk Works” ai 4 PV della “Tycoon”): ma quello che è davvero importante è che questi valori crescono in base al numero delle carte di quel tipo possedute. Per esempio con la “Skunk Works” (la ferrovia più “scarsa”) si parte da “2” ma si sale a 5-9-15 PV se si posseggono 2-3-4 carte, mentre la progressione della “Tycoon” (la più importante delle sei) è di 4-9-16-25 PV.  

Le carte città invece vengono “preparate” inizialmente nel mazzo in maniera progressiva: le prime quattro valgono 2 PV, le quattro successive valgono 3 PV e così via fino alle ultime quattro che hanno un valore di 5 PV. Tuttavia ogni carta città accoppiata ad una carta ferrovia aumenta di 2 PV il valore della “coppia”, per cui è bene cercare di avanzare in parallelo andando ad acquistare una carta città non appena si è acquisita una ferrovia.

Restano gli edifici: ce ne sono 6 di base (uno per ogni risorsa del tabellone) fra i quali ne vengono presi quattro a caso per l’esposizione iniziale: costano poco (4-6 monete) ma ognuno di essi “regala” una risorsa extra al suo possessore (quando raccoglie quelle del tipo illustrato sulla tessera). Inoltre, spendendo in seguito una cifra tripla esse possono essere voltate sul lato “B” che garantisce 2 risorse extra.

Le altre tessere raffigurano 18 diversi edifici, ognuno dei quali ha un costo differente (da 10 a 40 soldi) ma offre dei bonus specifici: una “tangente” di 5 dollari per ogni asta completata; una tangente di 1 dollaro per ogni merce venduta (del tipo indicato); 1 PV per ogni X dollari nella propria riserva a fine partita; la possibilità di vendere due tipi di risorse nello steso turno, ecc. Ogni tessera inoltre permette di tenere “in magazzino” una risorsa extra oltre le 10 di base.

Il gioco è divertente, facile da insegnare e da imparare e davvero accessibile a “quasi” tutti. Chi odia la “borsa” e le sue variazioni è però consigliato di astenersi: per tutti gli altri vale davvero la pena di provarlo, e la grafica molto invitante contribuisce molto al piacere del gioco.

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
ILSA Magazine 54 2019 Prime Impressioni 39 Malagoni David Recensione breve

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.