Pyramidice (2023)
Giudizio complessivo:
Autore: Ferrini Luigi
Artista: Casel Oscar
Pantaleoni Marco
Regnes Quentin
Editore: Ergo Ludo
Numero giocatori: 1 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Da 12 anni
Ambientazione: Costruiamo le piramidi di Cheope, Chefreen e Micerino
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Posare tessere-pedine-ecc.
Scambio risorse
Motore: Dadi
Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 3
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 7.11
Votanti: 66
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

PYRAMIDICE utilizza una combinazione di varie meccaniche ben consolidate per trasportarci indietro nel tempo, all’epoca dei Faraoni egiziani, e farci partecipare alla costruzione delle più famose piramidi. Non c’è un tabellone, ma si utilizzano una tessera a forma di Sfinge, contenente il tracciato dei Punti Vittoria (PV), e tre tessere triangolari sulle quali si effettuerà la costruzione delle piramidi, usando i dadi in dotazione.

Ogni giocatore inizia la partita con una plancia personale, 1 dado D6 “bianco”, una carta “Progetto” (obiettivo), una carta “Scarabeo” (azioni speciali), quattro lavoratori e un … gatto. Accanto alla Sfinge vengono messe una tessera “Cava” con quattro dadi D6 colorati, un certo numero di tessere “Risposo” (in base ai partecipanti) e un mazzo di carte “Dio” di cui si scoprono le prime tre.

Al suo turno il giocatore può:

  1. Riposare: prendendo una tessera “Riposo” dal tavolo e incassando le relative risorse (dadi, lavoratori, gatti, carte, ecc.);
  2. Lavorare: in questo caso prende tutti i dadi ancora conservati nella plancia e ne aggiungono altri dalla “Cava” fino ad averne tanti quanti sono i lavoratori posseduti. Dopo averli lanciato è possibile costruire un dado bianco su una piramide (pagandolo con “x” lavoratori e incassando dei PV) oppure acquistare una carta “Dio” (pagandola con dadi che mostrano la combinazione indicata), fare PV, ecc. I gatti servono a cambiare il valore del dado di un punto (in più o in meno).

La partita finisce quando tutte le piramidi sono state costruite (per un totale di 20 dadi bianchi) oppure se tutte le carte “Dio” sono esaurite. A quel punto si aggiungono ai PV già guadagnati quelli delle carte “Progetto”, degli “Dei acquisiti e, in qualche caso, degli “scarabei”. Chi ottiene il totale più alto vince.

Commento

È importante rendersi conto fin da subito di come si guadagnano PV in PYRAMIDICE, perché solo avendone piena coscienza si può pensare alla vittoria. E, naturalmente, la parte del leone la fanno i dadi usati per la costruzione, il cui costo di base è dato da un numero di lavoratori pari a:

  • zero per i dadi di valore “1” e “2”;
  • uno per quelli da “3” e “4”;
  • due per quelli da “5” e “6”.

La piramide di Cheope viene costruita su tre piani: 9 dadi alla base, 4 al primo piano (pagando un lavoratore extra) e 1 al secondo piano (2 lavoratori extra). I PV dei dadi della base sono dati esclusivamente dal valore dei dadi; quelli del primo piano aggiungono 2 PV al valore e quello del secondo piano aggiunge 4 PV.

La piramide di Chephren è su due piani soltanto: alla base però si paga un lavoratore extra (ma si ottengono 2 PV extra) e al primo piano si mette un solo dado, con due lavoratori extra (ma si ottengono 4 PV in più). Su Mykerinos infine va un solo dado, pagando 2 lavoratori extra ed ottenendo 4 PV in più.

Ulteriori punti si fanno con le carte “Dio”, prese singolarmente, oppure in combinazione con altre o, più semplicemente, pagando un certo numero di risorse in cambio di PV. Da notare che il numero max di carte Dio che si può conservare dipende dal numero dei lavoratori nella plancia personale: se gli Dei sono di più è obbligatorio scartarne uno a turno.

La dea bendata naturalmente ha una certa influenza, sia nel tiro dei dadi che nella sequenza con cui usciranno le carte “Dio”, ma il gioco è piacevole e si insegna facilmente anche ai meno esperti.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

L’antico Egitto ha sempre avuto un fascino particolare per gli autori di giochi e ci sono ormai decine di titoli che hanno come protagonisti le piramidi e i loro costruttori. Ora anche Pyramidice entra nell’arena, proponendoci un gioco divertente per 1-4 giocatori (12 anni o più), di breve durata (30-60 minuti) e con parecchie interazioni fra partecipanti.

Il suo autore, Luigi Ferrini, è un nome già noto nel nostro piccolo mondo (Ensemble, Dieci, Golden Ages, Moby Pick, Zagor, ecc.) e normalmente i suoi lavori sono molto accessibili, quindi la curiosità di provare la sua ultima “creatura” era piuttosto alta. Pyramidice è un gioco dell’editore Ergo Ludo ed è localizzato e distribuito in Italia da MS Edizioni

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