Project L (2020)
Giudizio complessivo:
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Mikes Michal
Spanel Adam
Soukal Jan
Artista:
Editore: Boardcubator
Numero giocatori: 1 - 4
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 12 anni
Ambientazione: Completare carte con disegni a base di tessere "Tetris"
Categoria: Rompicapo
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 7.59
Votanti: 3.560
Classifica: #557
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: A
Spielbox: B
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Il famosissimo gioco per computer “Tetris” ha avuto un successo mondiale così ampio che ha naturalmente suscitato un grande interesse anche presso gli autori dei giochi da tavolo e così negli anni abbiamo assistito alla nascita di giochi che hanno come meccanica proprio degli “incastri” di polimini (Ubongo, Patchwork, Cottage Garden, Barenpark, ecc.) oppure usano quel sistema come meccanica supplementare (Feast of Odin, The Magnificent, ecc.).

PROJECT L è un altro titolo che sfrutta interamente la meccanica “Tetris”, usando un centinaio di polimini di plastica colorata (di dimensioni variabili da 1 a 4 quadretti e in varie forme) e due pacchetti di carte formate da due cartoncini incollati, su uno dei quali è stata “scavata” una sagoma all’interno della quale saranno posate le tessere. Ad inizio partita si mettono in campo quattro carte “bianche” (più facili ma che assegnano solo 0-1-2 PV) e quattro “nere” (più complesse ma con valore 3-4-5).

Al suo turno ogni giocatore può eseguire tre azioni, ripetibili a piacere, da scegliere fra:

  1. – prendere una carta dal tavolo fra quelle esposte, rimpiazzandola subito con un’altra;
  2. – mettere una tessera all’interno della sagoma sulla carta, cercando di completarla per ricevere il suo bonus (una tessera extra di varie dimensioni) per poi archiviarla (e conteggiare i suoi PV a fine partita);
  3. – migliorare una tessera prendendone un’altra di rango superiore (una da “2” al posto di una da “1”, da “4” al posto del “3”) ecc., scegliendo a piacere la forma;
  4. – usare un’azione “multipla” per mettere una tessera su tutte le carte disponibili nel proprio gioco (questa azione può essere eseguita una sola volta a turno).

Tutti partono con due sole tessere (da “1” e da “2”) ma ogni volta che completano una carta quelle appena utilizzate vengono rimesse nella propria riserva, alla quale si aggiunge anche la tessera “premio” (indicata sulla carta appena completata): così nel giro di qualche turno la disponibilità di pezzi da giocare aumenta sempre più e si possono cominciare a prendere le carte “nere” sapendo di essere in grado di completarle.

Quando l’ultima carta del mazzo “nero” viene presa per sostituirne un’altra in tavola la partita finisce: si completa il turno in corso e si esegue un ultimo turno supplementare, poi si possono usare tutte le tessere ancora disponibili nella propria riserva per completare carte già iniziate, pagando però 1 PV per ogni tessera utilizzata. Vince chi ottiene più PV.

Commento

Possiamo considerare PROJECT L come un vero e proprio clone di Tetris, visto che le forme ed i colori delle tessere sono proprio come quelli del video gioco e cambia solo il modo di fare punti: non c’è più un solo “contenitore” entro il quale cadono dall’alto i famosi polimini, ma una serie di carte con delle forme da riempire, cosa possibile con un certo numero di tessere “piccole”, naturalmente, oppure con poche tessere più grandi, risparmiando così preziose azioni.

Inizialmente i giocatori dovrebbero dunque prendere carte “semplici” e che possano essere riempite con una o due tessere soltanto, in modo da aumentare il più rapidamente possibile il numero di polimini nella propria riserva, pur sapendo che in questo modo non si faranno molti PV. L’importante però è arrivare al più presto ad una riserva sufficiente ad “attaccare” le carte nere, che sono molto più “generose” in PV e in tipo di tessere omaggio.

Suggerisco inoltre di cercare di tenere davanti a sé, dopo i primi turni, il massimo numero possibile di carte “Tetris” (ognuno può averne da 1 a 4 contemporaneamente in produzione) per cercare di sfruttare ad ogni turno l’azione multipla: attenzione però a conservare sempre un numero di tessere nella riserva necessario e sufficiente a “chiudere” una o più carte nello stesso turno.

La scelta delle carte (soprattutto di quelle “nere”) diventa sempre più importante man mano che si procede con i turni ed aumentano le tessere nella riserva: a quel punto è consigliabile considerare quel che stanno facendo gli avversari, quante tessere hanno ancora a disposizione e quali carte potrebbero catturare per sfruttare al meglio i loro pezzi: questo ci dirà se è meglio “rubare” certe carte per cercare di realizzarle con le proprie tessere, lasciando gli altri con un palmo di mano.

Il gioco è simpatico, divertente, veloce ma richiede comunque un po’ di concentrazione e di programmazione delle proprie mosse: ottimo per giocare in famiglia ed anche con quegli amici solitamente piuttosto restii ad imparare giochi con regole (a loro spesso basat una pagina...) troppo complesse.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

La piattaforma di crowdfunding Kickstarter è sempre stata accusata di dar risalto a giochi dalle meccaniche non sempre originali, talvolta neppure così ben “playtestati”, ma essenzialmente caratterizzati da miniature e materiali “overproduced”.

Talvolta, però, capita ancora che dal “mare magnum” del crowdfunding emerga qualche titolo più curato in termini di gameplay, senza troppi frizzi né lazzi (ma non ci azzardiamo a definirlo “essenziale”, perché comunque… stiamo pur sempre parlando di Kickstarter).

Rientra in questa rara categoria Project L (titolo da non confondere con il videogame picchiaduro ambientato nell’universo di League of Legend e in fase di sviluppo nel momento in cui stiamo scrivendo), boardgame sviluppato da un piccolo editore ceco che ha preso i tetramini di Tetris, i puzzle di Ubongo e un sistema di action point piuttosto classico (quindi tutti ingredienti già visti…) per realizzare un puzzle game accattivante e adattissimo al grande pubblico.

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Articoli su riviste:

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Io Gioco 22 2021 Una moltitudine di pilimini 84 Di Marco Mauro Recensione
ILSA Magazine 62 2021 Prime impressioni 48 Di Marco Mauro Recensione
Spielbox 2021/6 2021 At a glance 54 L.U.Dikus (Jochen Corts) Recensione
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