| Autore: |
Dobb Richard Adrian
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| Artista: |
Da Silva Pascal
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| Editore: |
Cérigo Editions
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| Nr. di giocatori: | 2 |
| Durata: | 360 minuti |
| Tipologia giocatori: | Wargamers |
| Ambientazione: | Le orime battaglie della Repubblica francese (1792-1797) |
| Categoria: |
Jeu d'Histoire
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| Meccanica: |
Wargames à activation alterne
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| Scala conflitto: | Strategico |
| Eserciti: |
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| Periodo storico: | Napoléon |
| Motore: |
Combats avec lancer des dés
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| Nomi alternativi: |
First Republic
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| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Tratto dalla rivista: |
Vae Victis (CE)
Edita da: Cérigo Editions |
| Grafica: | 8 |
| Regolamento: | 8 |
| Gradimento: | 7 |
| Fortuna: | 3 |
| Difficoltà: | 4 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | n.d. |
PREMIERE REPUBLIQUE si occupa esclusivamente dei primi anni dopo la Rivoluzione: dal 1792 al a1797, e lo fa con 4 diversi scenari, l’ultimo dei quali (Bonaparte en Italie) vede sorgere anche l’astro di Napoleone. Include una grande mappa (del tipo “punto a punto”) che va dai Paesi Bassi all’Italia Settentrionale (Nord/Sud) e da Parigi all’Austria (Ovest/Est), dove sono indicate solo le città più importanti collegate fra loro da una serie di “strade”.
Le unità sono raffigurate da “miniature” di soldati nelle loro reali uniformi e sono caratterizzate da un valore in Punti Forza (PF), mentre i leader hanno un Bonus in combattimento, il numero di PF che il generale possono portare con sé durante il movimento e la sua velocità (in Punti Movimento, o PM).
Scelto lo scenario e schierate le unità, i giocatori ricevono le carte “Evento” (si tratta di un “Card Driven”) che possono essere usate per l’evento stesso oppure per sfruttare un certo numero di azioni (da 1 a 3).
Se si entra in una città occupata dal nemico bisogna fermarsi e:
Nei combattimenti in campo aperto le due fazioni contano il numero dei PF che hanno a disposizione, poi lanciano 1D6 e verificano il risultato su un’apposita tabella, usando la colonna corrispondente al totale dei loro PF: ognuna indica le perdite date all’avversario.
Più complessa è la risoluzione degli assedi, dove si può effettuare un “assalto”, con il difensore che raddoppia il valore della guarnigione e aggiunge quello della fortezza (1-2-3 PF a seconda della grandezza); oppure si può letteralmente “assediare” la fortezza chiedendone la resa (se accettata il nemico si ritira senza danni) o eseguendo più turni per eliminare le truppe e distruggerne le mura.
Le partite possono essere vinte prima della fine se Parigi viene conquistata (vittoria immediata dei Coalizzati) o se i Francesi riescono a realizzare il “Trattato di Leoben” (le cui condizioni sono stampate su una delle carte Evento). Altrimenti si considera il totale di Punti Prestigio (PP) ottenuti e chi ne ha di più vince. È possibile che vinca invece … Napoleone Bonaparte se uno speciale marcatore raggiunge la fine del Tracciato della sua ascesa al potere…
In PREMIERE REPUBLIQUE c’è tutta une serie di dettagli che rende bene l’atmosfera dell’epoca: per esempio si possono aggiungere due unità italiane della Repubblica Cisalpina; la Vandea può sollevarsi contro i Repubblicani; bisogna mantenere rifornite le proprie unità; uno scenario è dedicato interamente alla conquista di Piemonte e Lombardia da parte di un generale Bonaparte di fresca nomina; ecc.
Non ci sono regole complesse da mandare a memoria e i giocatori possono così concentrarsi unicamente sulla strategia da utilizzare (dove concentrare gli eserciti e dove colpire per primo). Le battaglie sono poche perché non sarebbe facile rimpiazzare le perdite, quindi ci si concentra soprattutto sugli assedi. Il risultato è un gioco “storico” molto interessante che può farci capire molto di un periodo poco “pubblicizzato” sia a scuola sia… dopo, anche perché fu offuscato dall’epopea napoleonica.
Non si tratta quindi di un wargame difficile e chiunque abbia un po’ di esperienza nel gioco da tavolo, e un certo interesse per questa pagina della Storia europea, può praticarlo senza problemi. Lo sforzo iniziale per memorizzare le caratteristiche delle unità e le regole di base è sicuramente inferiore a quello di certi giochi da tavolo di complessità medio-alta (ad esempio 1830, Age of Steam, Agricola, Barrage, Brass, Covenant, ecc.).
Ci sono sempre poche pedine da gestire e il fatto che solo i Leaders possono muovere e manovrare semplifica ulteriormente le cose: i combattimenti non richiedono calcoli extra (non ci sono i “famigerati” rapporti di forza”) e solo la risoluzione degli assedi richiede un minimo di concentrazione.
Il gioco è interessante, specialmente la Campagna, perché ha mostrato quanto fosse delicata in quegli anni la situazione della Francia, alle prese con scontri politici interni (che sfociarono nella presa di potere delle fazioni più estremiste) e campagne militari (compresa una rivolta in Vandea) con degli eserciti abbastanza preparati ma spesso guidati da generali poco adatti al momento, spesso minacciati dal Direttorio di essere destituiti e… magari fatti salire sul patibolo per non avere eseguito ordini contradditori o non in linea con la situazione al fronte.
| Nome | Autore | Anno pubbl. | Fonte | Ambientazione | Data | Località | Eserciti | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La Campagne | Dobb Richard Adrian | 2025 | Gioco Base | Le guerre della rivoluzione francese (1792-1797) | 1792-1797 | Europa Centro-Ovest | Francesi |
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| Scenario Court | Dobb Richard Adrian | 2025 | Gioco Base | Le guerre della rivoluzione francese (1792-1797) | 1792-1793 | Francia e Paesi Bassi | Francesi Coalizzati |
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| Scenario 1975 | Dobb Richard Adrian | 2025 | Gioco Base | Le guerre della rivoluzione francese (1792-1797) | 1795-.1797 | Europa Centro-Ovest | Francesi Coalizzati |
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| Bonaparte in Italy | Dobb Richard Adrian | 2026 | Gioco Base | Le guerre della rivoluzione francese (1792-1797) | 1796 | Italia | Francesi Coalizzati |