Pharaon (2019)
Giudizio complessivo:
Autore: Pym Henri
Lasjuilliarias Sylvain (Sylas)
Artista: Alcouffe Christine
Editore: Catch Up Games
Studio Supernova
Numero giocatori: 1 - 5
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Da 12 anni
Ambientazione: Prepararsi a diventare Faraone egiziano e successivamente a ... dipartire
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Combinazioni-Allineamenti
Motore: Tessere
Carte
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 4
Valutazione BGG
Voto: 7.49
Votanti: 829
Classifica: #1930
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: B
Win Magazine: N.D.

Descrizione

I giocatori di PHARAON devono immedesimarsi nei panni dei figli di un Faraone e prepararsi non solo a prenderne il posto da adulti, ma anche a gestire la loro “dipartita” da questo mondo nella maniera più degna, ovvero creando l’unica tomba degna del loro ruolo divino: una piramide.

Il tabellone è costituito da 5 plance triangolari da montare in maniera casuale in modo da formare un pentagono, al centro del quale viene installata una ruota (girevole) che mostra delle caselle quadrate: quattro in ogni “spicchio”, tutte dello stesso colore (gialle, blu, verdi, rosse e nere). Ogni plancia del tabellone consente di eseguire un tipo di azione:

  • Acquisire dei Nobili (cioè delle carte con diversi bonus, “sconti” per altre azioni ed un valore in Punti Prestigio (PP) alla fine della partita);
  • Ingaggiare degli Artigiani (che danno delle risorse immediate e PP a fine partita);
  • Fare offerte agli dei (per avere anche qui delle risorse extra e delle speciali tessere “jolly” per altre azioni);
  • Utilizzare il Nilo per commerciare (ottenendo risorse e, se si avanza abbastanza, anche dei PP a fine partita);
  • Preparare la propria dipartita (offrendo risorse in cambio di avanzamenti all’interno della Piramide, guadagnando così un numero di PP sempre crescente ad ogni nuovo passo in avanti).

Per eseguire queste azioni servono delle risorse (naturalmente nel colore delle caselle del settore di disco centrale che si trova davanti al settore scelto) o denaro (tessere “Argento” che valgono come Jolly). Prima della partita i giocatori ricevono 2 tessere Argento ad altre 3 risorse del tipo indicato su speciali tessere “Canopo” da scegliere sia alla partenza che all’inizio di ogni turno successivo.

Per eseguire un’azione occorre sempre pagare una tessera del colore indicato dalla ruota girevole e poi il numero di tessere indicato dalla carta o dalla casella che si vuole ottenere: da notare che in ogni settore è possibile giocare al massimo quattro volte, dopodiché esso non è più accessibile per quel round.

Alla fine dei 5 round previsti dal regolamento si sommano i PP guadagnati con le carte e con la posizione dei propri segnalini sul tabellone e chi ottiene il totale più alto è dichiarato vincitore.

Commento

Contate sempre su una o due partite di prova prima di poter finalmente giocare con competenza a PHARAON perché le alternative sono tante e le risorse sempre… troppo poche: bisogna quindi cercare di spendere bene quel che si ha senza sprecare nulla.

Nel primo turno il colore delle tessere ricevute condiziona un po’ i giocatori, nel senso che solo alcune delle azioni sono disponibili per loro: prima però di agire è bene considerare tutte le alternative, perché spesso “investire” in un’azione considerata poco interessante può invece far guadagnare proprio le risorse necessarie per un’altra azione che per noi è più importante. 

Una volta presa una decisione “strategica” bisogna cercare di proseguire su quella strada per il resto della partita perché disperdere inutilmente risorse porta sicuramente alla sconfitta: a volte allora conviene “passare” presto e ritirarsi dal gioco (per quel round) in modo da conservare alcune risorse del colore che diventerà quello principale per le vostre azioni del turno successivo (ricordate? ad ogni round la ruota interna viene girata di un settore, quindi il colore delle offerte muta).

Inoltre ritirandosi per primi si diventa “Primo Giocatore” per il round successivo e, se gli avversari continuano a giocare, ad ogni “giro” si incassa una risorsa extra. A fine partita le carte raccolte vengono confrontate con quanto si è fatto nei diversi settori: ogni settore infatti è separata dagli altri da un “Dio” Egizio che, se adorato opportunamente, regala altri PP: come? Avendo raggiunto un obiettivo minimo correlato alle azioni dei due settori adiacenti ad ogni Dio. Per esempio avendo raccolto due carte Nobile e 3 Artigiani, avere raggiunto una certa posizione nella Piramide, avere un certo numero di segnalini sui tracciati del Nilo, ecc.

Ecco un altro valido motivo per decidere una strategia iniziale e poi sfruttare non solo tutti i benefici raggiunti, ma cercare di raggiungere un livello “minimo” nei settori adiacenti al nostro principale per soddisfare 2-3 Dei e quindi ottenere i PP supplementari da loro offerti.

Articolo su Balena Ludens

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una copia del gioco Pharaon (edito in Italia da Studio Supernova, per 1-5 giocatori) nel quale dobbiamo immedesimarci nei panni dei figli di un Faraone e prepararci non solo a prenderne il posto da adulti, ma anche a gestire la nostra “dipartita” da questo mondo nella maniera più consona, ovvero creando l’unica tomba degna del nostro ruolo divino: una piramide.

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Di giochi sull’Antico Egitto ne sono stati prodotti tanti, ma in Pharaon (edito in Italia da Studio Supernova, per 1-5 giocatori di età uguale o superiore ai 12 anni) si guarda a questo periodo storico da una prospettiva abbastanza diversa: i giocatori impersonano infatti il figlio di un Faraone ancora al potere e dovranno prepararsi a prenderne il posto. Insieme alla formazione necessaria per succedere al padre dovranno però pensare fin da subito anche alla loro “dipartita” e preparare per tempo la futura dimora.

D’altra parte i faraoni mica scherzavano quando si trattava di costruire la loro tomba e soprattutto non badavano a spese: solo che per costruire una piramide ci voleva un sacco di tempo, quindi era necessario iniziare a progettarla e a costruirla il prima possibile. E con questa “gioiosa” immagine in mente andiamo a vedere quali sono i compiti che aspettano i rampolli reali.

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