Paris (2020)
Giudizio complessivo:
Autore: Kramer Wolfgang
Kiesling Michael
Artista: Resch Andreas
Editore: Game Brewer
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Da 12 anni
Ambientazione: Acquistare edifici di prestigio nel centro di Parigi
Categoria: Percorso
Economia-Industria-Commercio
Meccanica: Controllo Aree
Piazzamento lavoratori
Motore: Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 7.31
Votanti: 1.768
Classifica: #1284
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: C
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Kramer e Kiesling sono due fra i miei autori preferiti, quindi cerco di provare sempre ogni loro nuova uscita, e così è stato anche per PARIS. Il tabellone è costituito da un anello circolare esterno (una sorta di “circonvallazione” formata da 6 pezzi) al cui interno vengono inserite sei plance con il nome di famosi “quartieri” della capitale francese: Montmartre, La Villette, Saint Germain, Chaillot, ecc. Ogni quartiere può contenere 6 edifici (di valore variabile da “1” a “8”), che i giocatori cercheranno di acquistare, e non mancano neppure i grandi monumenti della città (Tour Eiffel, Tuileries, ecc.), raffigurati su 8 speciali tessere.

Al suo turno ogni giocatore prende una tessera “Edificio” da una delle tre pile coperte posizionate a fianco del tabellone e la posiziona in uno degli spazi del quartiere di sua scelta che riporta il suo stesso valore: 1-2-3-4-5-8. Poi può scegliere se piazzare un suo segnalino (a forma di chiave) su una banca (ce ne è una in ogni quartiere e fa incassare una cifra variabile da 2 a 7 franchi) oppure sull’arco di Trionfo (una costruzione in 3D che troneggia al centro del tabellone). In alternativa il giocatore può muovere una sua “chiave” dalla banca ad un edificio (pagandone il costo) oppure da un edificio ad un altro di valore più alto (pagando la differenza di costo) o infine ad un monumento (pagando il prezzo e le risorse richieste). Ogni edificio acquistato assegna una tessera “Bonus“ al suo primo padrone.

La chiave piazzata sull’arco di trionfo può essere mandata in un quartiere qualsiasi, mentre quelle sulle banche possono essere spostate solo all’interno dello stesso quartiere. Se la chiave finisce su un edificio di valore “1” o “2” il giocatore può anche muovere il suo “Agente” sulla cornice esterna del tabellone di uno o più caselle (decide lui dove spostarlo) ed incamera il Bonus indicato sulla tessera sottostante.

Lo scopo del gioco è occupare gli edifici di maggior valore in ogni quartiere per fare Punti Vittoria (PV) a fine partita: ogni quartiere con almeno quattro chiavi riceverà infatti una speciale tessera “punteggio” che assegna un certo numero di punti a chi ha la maggioranza nel quartiere e, a scalare, al secondo ed al terzo classificato.

Il gioco finisce dopo che sono state piazzate tutte le tessere “Edificio” ed utilizzate 12 tessere speciali (ognuna delle quali con un suo bonus): vince naturalmente chi ottiene il punteggio più alto.

Commento

All’inizio di una partita a PARIS i giocatori sono in possesso di 3 soli Franchi e di 7-10 chiavi, quindi nei primi turni si posano 1-2 chiavi nelle banche più generose per avere poi il “liquido” con cui acquistare gli edifici, partendo ovviamente da quelli di poco valore (per spendere poco ed accumulare soldi) acquisendo comunque il gettone bonus corrispondente. Questi ultimi vengono piazzati a caso sul tabellone (uno per edificio) e comprendono materiali (legno, pietra e oro) e stelline “prestigio” (bronzo, argento e oro).

Conviene raccoglierne il maggior numero possibile perché per costruire un edificio da “8” serve sempre una tessera “legno” (oltre ai soldi) mentre per acquistare i “Monumenti” servono, oltre al denaro, oro e pietre in varie combinazioni: da 1 pietra per l’edificio di valore più basso (9 PV) a 3 pezzi d’Oro per il più importante (la torre Eiffel) che vale 16 PV. Ogni monumento inoltre assegna PV extra se vengono pagate da 1 a 3 “stelle” del colore richiesto dalla tessera.

Un’altra azione importante è quella di acquistare gli edifici da “1” o da “2” non appena sono disponibili, non tanto per il valore (1-2 PV), né per il gettone bonus adiacente (il primo che arriva se lo prende) ma soprattutto perché si ha diritto a muovere il proprio Agente sulla cornice esterna: all’inizio della partita ogni casella di quest’ultima viene riempita da speciali tessere ed il primo che vi arriva sopra se ne impossessa, eseguendo l’azione indicata, che può andare dall’acquisizione di Materie prime e/o di stelle, alla possibilità di fare PV extra se si hanno le proprie chiavi in certi edifici, oppure recuperare chiavi extra dalla riserva generale, ecc.

Infine ci sono le tessere più importanti di tutte: quelle che determinano il “punteggio” di ogni quartiere e che possono essere prese e posate solo se ci sono almeno quattro chiavi all’interno di un quartiere: il loro punteggio varia dal più basso (10 PV al primo, 5 al secondo e 2 al terzo) al più alto (20-10-5) e naturalmente i giocatori cercheranno di mettere i migliori nei quartieri da loro controllati e quelli di basso valore dove … sta dominando un avversario. Per calcolare chi ha la maggioranza si sommano i PV dei singoli edifici e delle tessere “Monumento” eventualmente aggiunte a quel quartiere.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Le grandi città d’arte sono spesso oggetto di qualche gioco, e quindi nessuna sorpresa nel vedere arrivare Paris sui nostri tavoli:, ma questa volta il soggetto del “contendere” sono i palazzi storici dei quartieri più centrali della capitale francese. I giocatori (da 2 a 4 di 12 anni o più) dovranno infatti rivolgersi in primo luogo alle banche per ottenere i capitali necessari da investire, poi contendersi l’acquisto di costruzioni sempre più belle o di “diritti” turistici sui monumenti più importanti e noti di Parigi, dalla Tour Eiffel al Grand Palais, dalle Tuileries alla chiesa Sacre Coeur.

L’editore della… premiata ditta Kramer e Kiesling (inutile ogni presentazione per questi due “veterani”) questa volta è una ditta belga, la Game Brewer (della quale abbiamo già recensito anche Gentes), da poco entrata sul mercato dei giochi da tavolo: essa ha effettuato un ottimo lavoro e consentirà a tutti di divertirsi insieme per poco più di un’oretta (ma tenete conto di 15-20 minuti in più per le primissime partite).

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