Noctiluca (2019)
Giudizio complessivo:
Autore: Philips Shem
Artista: Lindsoe Bree
Editore: Z-Man Games
Asmodée
Numero giocatori: 1 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: N.D.
Ambientazione: Ricerca dei "Noctiluca" negli Stagni Cerulei
Categoria: Astratto
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Carte
Dadi
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Shem Philips ci aveva abituato a degli eccellenti giochi basati soprattutto sulla saga dei Vichinghi (Raiders of the North Sea; Shipwright of the North Sea, Explorers of the North Sea) ma soprattutto per il suo eccellente Architects of the West Kingdom: è stato dunque con una certa curiosità che ho aperto la scatola di NOCTILUCA attirato soprattutto dei suoi 104 dadi di plastica traslucida colorata (che purtroppo non sono così facili da “leggere” per giocatori con un’alterata visione dei colori).

Tralasciando la storia alla base del gioco (la cattura di spiritelli luminosi che emergono dagli Stagni Cerulei) si tratta di soddisfare degli obiettivi (carte “Vaso”) catturando per ognuno di essi il numero e la quantità di colori necessari. Ci sono tre categorie di vasi, definite da un simbolo grafico e da un colore (giallo, rosso e marrone) ed ognuno di essi contiene da quattro a sei caselle in varie combinazioni dei quattro colori dei dadi (verde, arancione, blu e viola).

Il tabellone è stampato su entrambe le facce e mostra gli Stagni Cerulei, divisi in 18 caselle “quasi” esagonali: la faccia posteriore ha un numero (da 1 a 6) in ogni casella e si usa solo per il gioco in solitario. Nel gioco standard vengono casualmente prelevati dei dadi dalla riserva generale per essere posati, quattro a quattro, sulle 18 caselle dello stagno, il quale è circondato da 12 piccole spiagge dalle quali partirà la caccia ai Noctiluca.

All’inizio della partita i giocatori devono prendere (casualmente) una delle quattro carte “colore” in dotazione e dovranno fare attenzione a non mostrarle agli avversari perché esse serviranno al termine del gioco per avere alcuni punti bonus supplementari. Tutti prelevano poi casualmente tre carte “vaso” dal mazzo e, dopo averle guardate (e valutate anche in base al colore ricevuto) ne devono scartare una e mettere le altre due scoperte sul tavolo.

I giocatori ricevono un certo numero di segnalini (3-4-6 nel gioco a quattro, tre o due) e ad ogni turno devono posarne uno su una spiaggia (vuota) di loro scelta: da qui hanno la possibilità di scegliere un “numero” qualsiasi e di prelevare tutti i dadi che mostrano quello stesso numero da una delle due file che si collegano alla spiaggia. I dadi catturati devono essere subito posati sulle caselle dello stesso colore sulle proprie carte “vaso”. Ogni dado che non può essere assegnato viene passato al giocatore successivo. Se un vaso viene completato il giocatore rimette i dadi nella riserva, gira la carta, prende un gettone dello stesso colore e poi sceglie un’altra carta fra le quattro esposte sul tavolo.

Quando tutte le spiagge sono state utilizzate i primo round termina, tutti riprendono i loro segnalini e si ricomincia da capo (posando di nuovo casualmente 4 dadi per casella) ma questa volta l’ultimo giocatore diventa il primo e si gira in senso opposto

Al temine del secondo round si verifica chi ha ottenuto più Punti Vittoria (PV) e si proclama il vincitore

Commento

All’inizio di ogni partita a NOCTILUCA oltre ai dadi vengono messe in campo tre pile di gettoni in ordine di valore (2-3-3-4-4-5-5-6-7-8) i cui colori richiamano quelli dei vasi: giallo, rosso e marrone. Ogni volta che un giocatore “chiude” un vaso deve prelevare il gettone più in alto della pila con lo stesso colore

Vengono anche formate quattro piccole pile con le carte “vaso” rimaste (dopo che tutti hanno scelto le prime due): esse vengono messe a fianco del tabellone, coperte, e si scopre la prima di ogni pila. I giocatori che chiudono uno dei loro vasi devono sceglierne un altro fra le quattro carte sempre visibili. Naturalmente la scelta è molto condizionata dal numero di mosse ancora disponibili (inutile prendere un vaso con 6 caselle se manca una sola mossa, per esempio), dal colore dei dadi rimasti sul tabellone e dl proprio “colore”.

Per calcolare la vittoria finale si considerano quattro diversi fattori:

1 – Gettoni PV: il giocatore con più gettoni di ogni colore si prende tutti quelli rimasti in tavola (ognuno vale però solo 1 PV) e li somma ai valori stampati sui gettoni conquistati

2 – Vasi: molti dei vasi valgono 1 o 2 PV: i giocatori sommano questi punti a fine partita

3 – Colore: ogni casella del proprio colore (ricordate? La carta segreta ricevuta all’inizio) all’interno dei vasi completati regala 1 PV extra.

4 – Dadi: per ogni due dadi rimasti sulle proprie carte vaso si ottiene un 1 PV.

Naturalmente vince chi ottiene il totale più alto  

Sono incluse anche le regole per giocare in solitario, usando il retro del tabellone ed un apposito dado D6 nero che servirà ad eliminare i dadi dello stesso valore in una direzione determinata dal turno in corso e partendo dal centro dello stagno.

Un gioco divertente, che ricorda forse un po’ Sagrada ma che si sviluppa in maniera molto diversa e con una buona interazione fra i giocatori: spesso infatti si sceglie una spiaggia non tanto per catturare il maggior numero possibile di dadi con lo stesso valore, ma per impedire che ci vadano gli avversari e possano fare incetta …

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