Mandala (2019)
Giudizio complessivo:
Autore: Trevor Benjamin
Gilbert Brett
Artista: Klemens Franz
Editore: Lookout Games
Funforge
Numero giocatori: 2
Durata media: 20 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Raccogliere carte secondo certe combinazioni
Categoria: Carte Speciali
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Maggioranze
Motore: Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 7.67
Votanti: 3.100
Classifica: #495
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: A
Spielbox: C
Win Magazine: N.D.

Descrizione

MANDALA un gioco di carte piuttosto veloce in cui bisogna collezionare sei colori, cercando di prendere il maggior numero di quelli che, a fine partita, si pensa che porteranno più Punti Vittoria (PV): ma per farlo è necessario ponderare bene le proprie mosse. Il tabellone che non è di cartone, come ci aspettavamo, ma è stampato direttamente su un panno bianco delle dimensioni di una tovaglietta (490x690 mm).

Al centro sono state stampate due “montagne” stilizzate, affiancate ai due lati da un “campo” per giocatore: questi “termini” sono stati inventati per dare un nome alle zone in cui verranno giocate le carte e la composizione di una montagna con i due campi adiacenti è chiamata, appunto, Mandala. Da ogni lato del tabellone troviamo una fila di sei caselle quadrate, una per giocatore (che chiameremo “base”), sulle quali si dovranno posare le carte dei sei colori: sulla destra di ogni fila c’è infine una casella (chiamata “coppa”) sulla quale i giocatori impileranno le carte guadagnate, come vedremo fra poco.

La scatola fornisce 110 carte di forma quadrata (70x70 mm), 18 per ognuno dei 6 colori, e dopo averle mescolate accuratamente se ne estraggono casualmente due per ogni montagna, mettendole scoperte sulle relative caselle del tabellone: poi se ne mettono altre due (coperte) nelle coppe dei giocatori ed infine se ne distribuiscono 6 a testa.

Al loro turno i due avversari hanno la possibilità di scegliere fra tre azioni:

  1. – giocare una carta sulla montagna e pescare tre carte dal mazzo;
  2. – giocare una o più carte uguali sul loro campo, senza pescare;
  3. – scartare una o più carte dello stesso colore e ripescarne un ugual numero.

La regola di base del gioco, fondamentale per la partita, è la seguente: ciascuno dei sei colori può apparire una sola volta in ogni singolo Mandala (cioè sulla ogni montagna e nei due campi adiacenti). È sempre possibile aggiungere carte di un colore già esistente sia alla montagna (naturalmente una alla volta) che al proprio campo (anche più d’una a turno), ma non si possono mai ripetere dei colori esistenti.

 

Quando un giocatore posa su un Mandala una o più carte del sesto colore il gioco si arresta per qualche istante e si procede all’assegnazione: chi ha il maggior numero di carte nel suo “campo” sceglie per primo un colore fra quelli presenti sulla Montagna e ne mette una nella sua “base” (se non ne ha già una di quel colore) mentre tutte le altre (se ce ne sono) vanno nella casella “coppa”. Poi tocca al suo avversario e si procede in questo modo fino a che non si esauriscono le carte sulla Montagna: a quel punto tutte quelle nei due campi avversari (che erano servite a determinare il “vincitore”) vengono scartate.

La partita termina in due modi:

  1. - se un giocatore riesce a posare la sesta carta sulla sua “base”;
  2. – se finisce il mazzo: in tal caso si mescolano gli scarti e si prosegue fino al completamento del successivo Mandala.

A questo punto ognuno prende le carte della sua “coppa” e le impila sotto quelle della base che hanno lo stesso colore in modo da calcolare il punteggio finale, ricordando che il valore delle carte nella prima casella è “1”, quello della seconda “2”, ecc.: chi ha il totale più alto vince.

Commento

Poiché MANDALA è un gioco di carte si sarebbe tentati di dire che per vincere la partita occorre una certa fortuna, sia nella “pesca” delle carte che nella disponibilità di quelle necessarie a chiudere un Mandala. In realtà la fortuna ha solo una piccola parte nel gioco perché la “costruzione” della propria strategia dipende soprattutto da quello che abbiamo in mano e permette di adattarsi continuamente al gioco. Inoltre se un giocatore ha troppe carte inutilizzabili in quel momento (perché già presenti sui due Mandala) può sempre scartarle, perdendo il turno, per ripescarne altrettante nuove.

Importa molto di più decidere come giocare quelle che abbiamo in mano per cercare di raccogliere più carte possibili da mettere nella coppa. I primi due colori che metteremo nella nostra “base” non hanno una importanza fondamentale perché il valore delle due caselle è di soli “1” o “2” PV. In seguito invece dovremo fare molta attenzione a cosa e dove metter sulla montagna in base alle carte già giocate (o che potremo giocare) sui campi. In altre parole se il nostro avversario sta “attaccando” forte un campo meglio evitare di aggiungere carte su quella montagna così, anche in caso di vittoria, guadagnerà pochi punti.

Se invece siamo abbastanza forti in un Mandala, magari per avere già 4-5 carte nel nostro campo ed altre dello stesso colore in mano (con cui eventualmente rinforzarle) meglio giocare su quella montagna per poter poi portare a casa il bottino più alto possibile.  Ricordate SEMPRE che ogni volta che giocate una carta sulla montagna potete pescarne tre dal mazzo, ma non se ne possono tenere mai più di otto, quindi cercate di alternare giocate sui campi (quando non si pesca nulla) a quelle sulla montagna, in modo da fare poi “bottino pieno” (tornando a 7-8 carte in mano).

La sequenza ottimale sarebbe dunque di giocare per prima 2-3 carte in un campo e nel turno successivo metterne una in montagna per rifarsi una bella mano: è molto rischioso invece giocare troppe carte nei campi e rimanere con 1-2 soltanto in mano. Il vostro avversario ne approfitterà senz’altro.

Pensateci bene prima di giocare un “quinto colore” in uno dei Mandala perché il vostro avversario potrebbe posare il sesto e chiudere, privandovi magari di 1-2 carte che vi sarebbero servite. Osservate quanti e quali colori ha giocato nell’altro Mandala per capire se possa avere ancora carte del sesto: se non siete certi meglio giocare una carta sulla montagna dove avete una buona maggioranza e sperare che sia lui a darvi la possibilità di chiudere. 

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Chi scrive ha una discreta collezione di giochi per due, astratti o tematizzati, e difficilmente si lascia scappare qualche titolo interessante di questa categoria: ed è così che anche Mandala (distribuito da Asmodée Italia e adatto a tutti, a partire da 8 anni) è finito nella collezione personale e in pochi giorni ha raggiunto oltre 20 partite, visto che nessuno degli amici ha potuto sottrarsi alla sfida cui veniva sottoposto, reclamando ovviamente subito dopo la rivincita.

Si tratta di un gioco di carte piuttosto veloce in cui bisogna collezionare sei colori, cercando di prendere il maggior numero di quelli che a fine partita porteranno più Punti Vittoria (PV): ma per farlo è necessario ponderare bene le proprie mosse.

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