Maharaja (2021)
Giudizio complessivo:
Autore: Kramer Wolfgang
Kiesling Michael
Artista: Klemens Franz
Gaudio Samuele
Editore: Cranio Creations
Numero giocatori: 1 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Da 14 anni
Ambientazione: Costruire altari e statue votive in India
Categoria: Percorso
Meccanica: Maggioranze
Controllo Aree
Motore: Monete-Banconote
Azioni specifiche
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 6.93
Votanti: 365
Classifica: #4614
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

L’italiana Cranio Creations ci ripropone nel 2021 il gioco MAHARAJA (uscito inizialmente nel 2004) con una nuova e più sontuosa veste grafica ed un piccolo cambiamento dell’ambientazione. Le regole del gioco restano praticamente invariate, così come la durata (circa 90 minuti), ma i turni di gioco passano da 10 a 7 e i “personaggi” aumentano da 7 a 12 per dare maggiore varietà alle partite. I giocatori hanno a disposizione una grande plancia personale e dei segnalini di plastica colorata (altari e statue votive), e ricevono inizialmente anche 15 rupie e 3 PV.

Dopo aver steso sul tavolo il tabellone tutti piazzano il loro Grande Sacerdote al centro della mappa, dove è disegnato un incrocio di 5 diverse strade, ma senza città: queste ultime sono 7 e sono collegate fra loro da una rete di strade, ognuna delle quali contiene due piccoli villaggi. Si mescolano infine 12 tessere “personaggio” (che hanno poteri speciali) e se ne estraggono casualmente tante quanti sono i partecipanti, più tre, mettendole ben visibili accanto al tabellone: i giocatori ne scelgono una a testa

Ogni round si apre con il movimento del Maharaja, il quale si sposta sulla città indicata dal tracciato dei turni: i giocatori effettuano ora la programmazione delle azioni utilizzando un apposito disco con due freccette. Con esse si può cambiare il Personaggio, avere uno sconto sulla costruzione di statue e altari, cambiare la città del prossimo turno, ecc. Tutti i dischi vengono scoperti in contemporanea e le azioni indicate dalle frecce vengono eseguite seguendo l’ordine di gioco deciso dai Personaggi, partendo cioè dal giocatore che possiede quello di valore più basso (n° 1) e salendo via via fino al n° 16.

Lo scopo di ogni round è quello di avere il maggior numero di Punti Devozione (PD) nella città visitata dal Maharaja per guadagnare soldi e altri bonus. Una statua costruita nel centro città vale 3 PD (c’è un solo spazio disponibile); una statua costruita nelle altre caselle vale 2 PD (oltre al bonus indicato in due di queste sei caselle); ogni altare costruito nella periferia delle città vale 1 PD. Inoltre se è presente il Sacerdote dei giocatori questi aggiungono 1 PD extra al totale.

Dopo avere concluso il conteggio dei PD i giocatori vanno a verificare cosa hanno guadagnato sull’apposita tabella e infine scelgono una tessera bonus. La partita termina alla fine del settimo round oppure quando un giocatore ha posato la sua settima statua votiva: tutti sommano a quelli guadagnati fino a quel momento dei PV aggiuntivi per le statue costruite, le monete nella loro riserva (1 PV per 5 rupie) e per le città in cui hanno la maggioranza in PD.

Commento

La prima considerazione è ovvia: in ogni turno di MAHARAJA bisognerebbe cercare di costruire abbastanza edifici (statue o Altari) da ottenere poi il primo posto nella valutazione dei PD nella città visitata dal Maharaja e ricevere così le 12 rupie di premio e la possibilità di scegliere per primi una delle tessere bonus. Quindi è chiaro che, se possibile, bisogna costruire al centro della città (3 PD) oppure in una delle due caselle che regalano un bonus, magari completando l’opera con un paio di altari: qualche volta anche il secondo posto potrebbe bastare se si hanno un po’ di rupie di scorta in casa. 

È però altrettanto chiaro che non sarà possibile riuscire a vincere in ogni città, e allora in qualche caso conviene anticipare la prossima tappa del Maharaja e costruire una Statua da 3 PD nella città che verrà visitata successivamente, badando però a lasciare in quella attuale almeno un altare. Chi non è presente in una città infatti prende solo 3 rupie (premio di… consolazione), ma se siete ultimi (basta un altare) il premio è di 6 rupie, quindi fate attenzione ad avere sempre una presenza in ogni città.

Tenete d’occhio la scorta dei segnalini “altare” nella vostra plancia: essi non dovrebbero mai scendere sotto i due pezzi perché dover rinunciare ad un’azione importante per mancanza di un segnalino è davvero una iattura che potrebbe costare cara. Quando capite che vi basta una sola azione per continuare la vostra strategia di occupazione delle città, sfruttate la seconda freccia per procurarvi nuovi altari, senza dimenticare che una delle Tessere Bonus di fine turno ve ne può dare ben 3 gratis, se sceglierete per primi.

Sul disco delle Azioni ci sono due frecce, come abbiamo visto: nessuno vi impedisce di metterle entrambe nella stessa casella per svolgere quell’azione due volte. Una delle nostre partite è stata vinta dal giocatore che nel penultimo round ha giocato due volte “costruisci una Statua con lo sconto” edificandone una nella città col Maharaja, spostando poi il suo Sacerdote e costruendo una seconda Statua nella città dove sarebbe andato il Maharaja nel turno successivo.

Infine tenete ben presente i PV che si guadagnano a fine partita: oltre a quelli standard (o quelli delle tessere “Punteggio Finale”): spesso infatti si può ottenere qualche PV extra andando a costruire anche un semplice altare in una città che sicuramente non verrà visitata dal Maharaja ma che comunque verrà conteggiata a fine partita.

La nuova versione di Maharaja è sicuramente migliore del vecchio gioco del 2004 non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello prettamente ludico, viste le piccole aggiunte ed i miglioramenti apportati: e noi, per capirlo, abbiamo anche fatto due partite consecutive, una con la vecchia e l’altra con la nuova edizione, per vedere bene questa differenza.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Nel 2004 venne pubblicato il gioco “Maharaja: The Game of Palace Building in India” (di Wolfgang Kramer e Michael Kiesling) ed ottenne un lusinghiero apprezzamento di pubblico e critica (finalista dello Spiel des Jahres, vincitore dell’International Game Awards e del gioco dell’anno in Olanda). L’italiana Cranio Creations ce lo ripropone nel 2021 con il nome semplificato di Maharaja ed una nuova e più sontuosa veste grafica. 

C’è anche un piccolo cambiamento dell’ambientazione: mentre prima i giocatori erano 2 a 5, di età uguale o superiore ai 12 anni) e inviavano il loro Architetto in giro per il Paese a costruire case e palazzi nelle più importanti città dell’India per fare colpo sul loro re, ora si riducono a 1-4 e vogliono mostrare quanto siano religiosi e pii e spediscono al seguito del Maharaja il loro Grande Sacerdote per mostrargli le statue agli Dei e gli altari votivi appena costruiti.

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Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Balena Ludens 2021-06 2021 il Maharaja in visita "pastorale" ai templi delle maggiori città indiane 28 Cremona Pietro (Leggi) Recensione dettagliata

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