Madam X (2004)
Giudizio complessivo:
Autore: Tarrano Maurizio
Artista: ???
Editore: Faro Toys
Nr. di giocatori: 1 - 4
Durata: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Il gioco della Dama rivisto e molto movimentato
Categoria: Astratto
Riflessione
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Cattura pezzi
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 6.43
Votanti: 26
Classifica: n.d.
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

MADAM X è stata una lieta sorpresa: a lungo dimenticato in uno scaffale, quando finalmente mi sono deciso a provarlo ho scoperto un gioco “astratto” piuttosto divertente ed impegnativo. Si utilizza una normale scacchiera con 8x8 caselle quadrate… tutte bianche. Prima di iniziare a giocare si devono posizionare 32 supporti di plastica nera al posto delle normali caselle scure della dama, mettendoci sopra 12 pedine rosse e 12 blu.

Le mosse somigliano a quelle della dama (movimenti e salti per mangiare un avversario) ma con due novità: è infatti possibile spostare la casella nera appena abbandonata da una pedina che ha mosso oppure quella dove è stata “mangiata una pedina dell’avversario. Inoltre è possibile muovere o mangiare in orizzontale, purché ci siano delle caselle nere precedentemente spostate. Queste ultime infatti possono essere trasferite ovunque nella scacchiera che, di conseguenza, è in continuo cambiamento.

È obbligatorio “mangiare”, se al proprio turno una o più pedine possono farlo, anche se questa mossa potrebbe essere svantaggiosa perché l’avversario riuscirebbe poi a fare un salto multiplo eliminando più pedine. Tuttavia il fatto che si possano spostare le caselle nere permette spesso di mettere una delle proprie pedine quasi “in bocca” all’avversario, il quale però non potrà mangiarla perché la casella nera dall’altra parte del salto… è sparita.

Le pedine non possono mai muovere all’indietro: però una pedina che arriva sulla fila di partenza dell’avversario di trasforma in “dama” e da quel momento può muovere in tutte le direzioni. Vince il giocatore che elimina tutte le pedine dell’avversario oppure lo costringe in una posizione da cui, al suo turno, non può muovere alcun pezzo.

Commento

I materiali di MADAM X non solo sono robusti e ben fatti, ma anche piacevoli da maneggiare: è divertente prendere e spostare le caselle nere (costituite da una specie di “coperchio” di plastica nera con un supporto cilindrico sopra) e manipolare le pedine cilindriche di plastica traslucida (rosse e blu) da inserire nel supporto sopra le caselle nere.

A parte ogni “piacere tattile”, il gioco è davvero interessante: si comincia la prima volta considerandolo una semplice varante della Dama ma dopo qualche mossa ci si accorge che le cose sono notevolmente diverse e che vincere bisogna non solo costringere l’avversario ad eseguire mosse a lui sfavorevoli, ma anche fare in modo che queste mosse siano possibili proprio grazie al buon piazzamento delle caselle nere.

Ci sono casi in cui si sta per arrivare a dama, per esempio, ma lo spostamento di una pedina avversaria ci priva delle caselle necessarie ad avanzare mettendo la nostra pedina in grave pericolo, e spesso questo significa che essa sarà mangiata nel turno successivo per mancanza di mosse alternative (non ci sono più caselle nere a disposizione né davanti, per muovere, né dietro per proteggerla con un altro pezzo).

Anche il finale spesso diventa abbastanza complesso, soprattutto se i giocatori hanno un equivalente numero di “dame”: nella maggior parte dei casi si vince costringendo l’avversario a muovere su caselle “obbligate” (per mancanza di alternative) fino a trovarsi isolato e senza più mosse a disposizione. A differenza della Dama questo è possibile soprattutto avanzando molto aggressivamente e facendo attenzione a liberare alle spalle eventuali caselle “pericolose”. Molto interessante.

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