Little Town (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Taguchi Aya
Taguchi Shun
Artista: Takami Makoto
Taguchi Aya
Miramon Sabrina
Editore: Korea Board Games
Iello
Mancalamaro
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Costruire un villaggio in campagna
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Motore: Tessere
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 7.29
Votanti: 1.935
Classifica: #1104
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: B
Win Magazine: N.D.

Descrizione

LITTLE TOWN è un gioco che si impara facilmente (grazie ad un regolamento piuttosto breve e ben realizzato, chiaro e con tante illustrazioni ed esempi), ma che richiede una buona applicazione se si vuol essere competitivi. Il tabellone “double face” ci mostra un territorio pianeggiante (con qualche bosco, montagna o laghetto) sul quale è stata sovraimpressa una griglia di 9x9 quadrati.

Sotto alla pianura abbiamo uno spazio sul quale vengono posate le tessere da costruire (5 campi di grano e 12 edifici) e dove si terrà conto dei round e del punteggio: i giocatori ricevono 3 carte “Obiettivo”, 4-5 lavoratori, 7 casette ed un marcatore per i Punti Vittoria (PV). Le risorse (grano, pesce, legno e pietra) sono formate da cubetti colorati da piazzare di fianco al tabellone.

I giocatori, a turno, dovranno usare un lavoratore per eseguire una delle seguenti azioni:

  • Raccogliere risorse, prendendole da uno o più degli 8 quadretti che circondano quello su cui è stato posizionato il lavoratore, una per ogni spazio occupato da alberi (legno), montagne (roccia) o laghetto (pesce);
  • Attivare gli edifici adiacenti per produrre grano (solo i campi) o per eseguire gli scambi o le raccolte indicati nella parte bassa di ogni tessera. Se l’edificio appartiene ad un avversario può essere ugualmente attivato ma si deve pagare una moneta al proprietario;
  • Costruire un edificio nuovo: si posa il lavoratore nella parte bassa del tabellone e si acquista una delle tessere ancora disponibili, pagandone il costo (in risorse). Quindi si posa l’edificio appena acquisito su una casella a scelta della griglia (purché sia libera e non ci siano elementi di paesaggio) mettendogli sopra una delle proprie casette ed incassando i PV indicati nell’angolo in alto a destra della tessera.

È possibile anche seguire due azioni complementari “gratuite”:

  • Scambiare 3 monete per ottenere una risorsa a scelta;
  • Mostrare una carta “Obiettivo” completata per incassare i relativi PV.

A fine round, cioè quando tutti hanno potuto utilizzare i loro lavoratori, bisogna sempre nutrirli (1 grano o un pesce ciascuno): chi non ci riesce perde 3 PV per ogni lavoratore non nutrito. La partita finisce dopo il quarto round: si possono allora guadagnare PV extra da alcuni edifici e si trasformano le monete rimaste in PV (3 monete per 1 PV), aggiungendo questi valori ai punti realizzati fino a quel momento. Chi ha raggiunto il totale più alto vince.

Commento

Bastano pochi minuti per leggere le regole di LITTLE TOWN ed essere pronti a giocare: poi però cominciano i primi dubbi sulla strategia da adottare e sul “dove” posizionare i propri lavoratori. Il tabellone vuoto dà infatti pochi punti di riferimento ed i giocatori sono consapevoli solo di dover piazzare in propri lavoratori vicino a degli elementi di paesaggio per cominciare ad accumulare risorse (per costruire edifici) e/o cibo (per sfamare gli operai).

Il consiglio è quindi di esaminare attentamente le proprie carte “Obiettivo” prima di iniziare la partita e di verificare cosa serve per riuscire a soddisfarle: in seguito si potranno acquistare gli edifici che soddisfano quelle richieste e contemporaneamente facilitare la ricerca del cibo. In generale è sempre utile avere 3-4 monete a disposizione perché potranno essere usate per sfruttare gli edifici degli avversari che offrono un’azione o delle risorse importanti.

Vale naturalmente anche il discorso opposto: se avete acquistato un edificio “interessante” per tutti mettetelo bene in mostra in modo da ottenere un “pedaggio” costante” dagli avversari. Inutile dire che ogni lavoratore va posizionato sul tabellone solo dopo aver valutato bene qual è la casella che può assicurare il maggior numero di risorse e/o di azioni extra (grazie agli edifici) per la strategia che è stata scelta

Alcune tessere (Castello, Torre di Guardia, Cattedrale o Residenza) danno PV extra alla fine del turno oppure al termine della partita: sono ovviamente fra i più costosi, ma se li vedete fra i 12 disponibili cercate di mettere da parte in fretta le risorse necessarie ad acquistarli perché possono fare davvero la differenza.

Il gioco è divertente, richiede la giusta dose di concentrazione ed un minimo di programmazione (per giocare meglio e nella giusta successione i propri lavoratori) ed è quindi consigliato sia in famiglia che con giocatori abituali od occasionali.

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 123 2020 La petite ville dans la praire 52 Bonnard Vincent Recensione breve
Spielbox 2020/2 2020 Perfect fit for the coat pocket 25 Ruschitzka Edwin Recensione
Io Gioco 17 2020 Una piccola città per grandi architetti 90 Mariani Guido Recensione dettagliata
ILSA Magazine 58 2020 Prime Impressioni 42 Mogliotti Paola Recensione

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