Last Hundred Yards: The Solomon Islands (2021)
Giudizio complessivo:
Autore: Denson Mike
Artista: Kibler Charles
Buraczewski Dariusz
Stephanoff Liz
Reinesch Rick
Editore: GMT Games
Serie: Last Hundred Yards
Numero giocatori: 1 - 2
Durata media: 150 minuti
Tipologia giocatori: Wargamers
Ambientazione: Espansione di Last Hundred Yards: Scontri tattici nelle Isole Salomone (1942-1944)
Categoria: Wargame
Meccanica: Wargame a turni alternati
Scala conflitto: Tattico
Eserciti: Americani
Giapponesi
Periodo storico: Seconda Guerra Mondiale
Motore: Combattimenti con lancio dado
Espansione di: Last Hundred Yards (The)
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: N.D.
Regolamento: N.D.
Gradimento: N.D.
Fortuna: N.D.
Difficoltà: N.D.
Valutazione BGG
Voto: 8.3
Votanti: 93
Classifica: #7733

Descrizione

THE LAST HUNDRED YARDS è un wargame “tattico” (a livello di Plotone e Squadre) che intende simulare piccoli scontri nel periodo che va dallo Sbarco in Normandia all’invasione alleata della Germania. La scatola include 12 “Missioni”, ognuna delle quali utilizza un’apposita mappa (come è ormai “tradizione” dei giochi tattici GMT) ed è spiegata in un’apposita scheda, con un breve cenno storico, la composizione delle due forze (tedeschi ed americani), gli obiettivi e le condizioni di vittoria.

Graficamente si apparenta molto alla serie Combat Commander (pubblicato sempre da GMT), ma la sua meccanica è molto diversa, e soprattutto i turni non hanno la classica alternanza (muovo io e poi tocca a te) e neppure l’attivazione aleatoria (pesco un marcatore e muovo la corrispondente formazione). In effetti in ogni turno c’è UN SOLO giocatore attivo ed il suo avversario deve limitarsi a “reagire” alle sue mosse. Vediamo come utilizzando la sequenza di gioco:

  1. – Fase dell’Iniziativa: entrambi i giocatori lanciano un dado D10 (aggiungendo eventualmente al risultato il bonus del giocatore che aveva l’iniziativa nel turno precedente) e chi fa il numero più alto vince;
  2.  Fase delle Attivazioni: il giocatore con l’iniziativa sceglie una delle sue Compagnie (in questo primo volume ogni esercito ne ha due, più unità speciali) e designa quale sarà il Plotone che inizierà (ogni compagnia ha 3 plotoni, composti da 1 leader e 3 squadre). Le azioni disponibili sono: muovere, sparare, recuperare. Il giocatore attiva una o più squadre del plotone selezionato e quando ritiene di essere a posto chiama una REAZIONE dell’avversario. Il difensore può “passare” (senza far nulla) o designare a sua volta una o più squadre di un suo plotone per eseguire una “reazione” in maniera del tutto simile a quella dell’attaccante: muovere (ma un po’ più lentamente del giocatore attivo), sparare o recuperare. I giocatori continuano così fino ad avere attivato tutte le unità oppure dopo avere passato entrambi consecutivamente. Da notare che le unità di un Plotone attivato che non hanno fatto nulla non possono essere attivate successivamente, ma possono solo “reagire”;
  3. – Risoluzione dei tiri: ogni volta che un esagono viene preso di mira da un tiro nemico si deve calcolare il DRM (Modificatore del Dado) da applicare a quel tiro, il quale dipende dalla forza dell’unità che spara, dalla distanza del bersaglio, dalla “copertura” offerta dal terreno, ecc. Quindi su ogni esagono possono arrivare più DRM (se più unità sparano a quel bersaglio nello stesso turno) evidenziati da appositi segnalini: alla fine della fase di attivazione tutti i tiri devono esser risolti lanciando un dado D10 per ogni DRM ed aggiungendo/togliendo il valore indicato sul segnalino stesso. Alla fine si guarda il risultato “migliore” per l’attaccante e si applica ottenendo: nulla di fatto, unità disorganizzata, uno step perso, ecc.;
  4. – Combattimenti Corpo a Corpo: si eseguono in tutti gli esagoni dove coesistono forze nemiche (il combattimento si fa nell’esagono). Si somma la Forza di Attacco agli eventuali modificatori (inclusa la differenza di coesione fra le due formazioni nemiche, la situazione tattica, i benefici del terreno, ecc.) e si sottrae quella del Difensore: il risultato si applica come modificatore al lancio di un dado D10 e si legge l’esito del combattimento su un’apposita tabella: ritirata, perdite, unità disorganizzate, ecc.;
  5. – Se ci sono Mortai in gioco possono essere riposizionati o riattivati;
  6. – Si verifica quanto tempo (in minuti) è durato quel turno (lanciando un dado D10 su un’apposita tabella) e si aggiustano i marcatori relativi.
  7. – Infine si verifica se si sono raggiunte le condizioni di vittoria ed in caso negativo si sistema tutto per ripartire con il turno successivo.

Una Missione finisce quando una delle due formazioni raggiunge gli obiettivi indicati oppure se si supera il tempo a disposizione: ogni scheda indica infatti quanto tempo viene concesso e cosa succede se si va oltre.

Commento

THE LAST HUNDRED YARDS: SOLOMON ISLANDS contiene 5 ulteriori plance di unità e marcatori: questa volta però abbandoniamo l’Europa per… trasferirci sulle isole Solomone, nell’oceano Pacifico e i protagonisti diventano i “Marines” americani, i quali dovranno vedersela ovviamente con le truppe giapponesi. Ci vengono di nuovo proposte 10 missioni (dalla 33 alla 42), ognuna delle quali utilizza una o più delle 4 mappe geomorfiche (stampate avanti e dietro) inserite nella scatola, la maggior parte delle quali sono abbondantemente coperte dalla… famigerata giungla. Gli scenari simulano una serie di scontri tattici avvenuti fra l’Agosto 1942 ed il Marzo 1944.

THE LAST HUNDRED YARDS non è un wargame difficile da imparare … se si supera il timore reverenziali che suscitano il regolamento (28 pagine), il libretto “playbook” (32 pagine piene di esempi, note storiche e sulle tattiche militari dell’epoca) ma soprattutto il “linguaggio” utilizzato, pieno di abbreviazioni difficili da memorizzare al primo passaggio.

La prima partita si affronta quindi con la testa piena di dubbi e servono almeno un paio di orette con lo scenario più facile per capire non solo come si gioca, ma anche quali tattiche adottare per non farsi spazzare via dall’avversario, sapendo che non sempre i turni si alternano allo stesso modo e quindi avere una squadra troppo “esposta” a fine turno potrebbe essere un guaio se ad iniziare il successivo è l’avversario.

In generale l’Attaccante è obbligato a “spingere” in maniera decisa (ma non avventata) perché il tempo a sua disposizione è sempre abbastanza limitato, quindi le mosse troppo “attendiste” non sono di alcuna utilità. Bisognerebbe mettersi idealmente nei panni dei propri uomini e, prima di iniziare, provare a programmare attentamente il percorso delle varie squadre: quali tenere di supporto se il nemico si fa vivo (tenendo mitragliatrici, mortai e tiratori pronti a rintuzzare un eventuale contrattacco) e quali devono invece avanzare verso gli obiettivi, cercando comunque di stare il più al coperto possibile.

Gli attacchi corpo a corpo non sono tantissimi, nel corso di una missione, ma quasi sempre sono decisivi per impossessarsi di un obiettivo, quindi vanno preparati bene, cercando di portare adiacenti al nemico molte squadre (prendendo atto che qualcuna di esse subirà il fuoco nemico e non potrà essere utilizzata) e poter così attaccare con una forza superiore. Gli attacchi non sono molto… sanguinosi e spesso lo sconfitto riesce anche a ritirarsi senza gravi conseguenze, specialmente se ci sono esagoni sicuri adiacenti.

Dopo i primi scenari di sola fanteria, al massimo appoggiata da qualche mitragliatrice media, ecco saltar fuori i Mortai (per i quali sono previste regole molto precise) e successivamente le armi pesanti ed i carri armati. Personalmente quando si gioca a questo livello “tattico” io preferisco scontri di sola fanteria, con armi leggere e/o medie di appoggio, perché l’utilizzo dei carri armati e delle armi anti-carro di solito complica di molto il regolamento: è stato così per Squad Leader ed è così anche per questo gioco. In realtà non dobbiamo aggiungere nuovi capitoli, ma ricominciare tutto da capo per approfondire i paragrafi dedicati ai veicoli ed ai carri che … avevamo naturalmente saltato a piè pari nella prima lettura.

Una cosa molto positiva è il PLAYBOOK allegato: in esso infatti troviamo decine di esempi esplicativi e dopo una pima lettura veloce delle regole, per impararne l’impostazione, possiamo senz’altro passare alla lettura delle situazioni illustrate nel libretto, analizzate in dettaglio ed in modo da integrare lo studio di base man mano che si procede: davvero un ottimo lavoro.

In conclusione, se vi piacciono i wargame di difficoltà medio-bassa e durata abbastanza limitata questo TLHY potrebbe proprio fare per voi: oltre a tutto l’ottima grafica (uno dei punti di forza di GMT) è un vero invito a sedersi al tavolo per provare subito uno degli scenari forniti. E naturalmente siamo tutti in attesa della prossima espansione già in programma.

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Solomon Islands contiene a sua volta 5 ulteriori plance di unità e marcatori: questa volta però abbandoniamo l’Europa per… trasferirci sulle isole Solomone, nell’oceano Pacifico e i protagonisti diventano i “Marines” americani, i quali dovranno vedersela ovviamente con le truppe giapponesi. Ci vengono di nuovo proposte 10 missioni (dalla 33 alla 42), ognuna delle quali utilizza una o più delle 4 mappe geomorfiche (stampate avanti e dietro) inserite nella scatola, la maggior parte delle quali sono abbondantemente coperte dalla… famigerata giungla. Gli scenari simulano una serie di scontri tattici avvenuti fra l’Agosto 1942 ed il Marzo 1944.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Balena Ludens 2022-WG 2022 Le espansioni 08-24 Cremona Pietro (Leggi) Recensione

Scenari

  Nome Autore Anno pubblicazione Fonte Ambientazione Data Località Eserciti
33 - The Outpost Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) Settembre 1942 Henderson Field (Guadalcanal) Americani
Giapponesi
34 -The Lost Patrol Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 12 Agosto 1942 Henderson Field (Guadalcanal) Americani
Giapponesi
35 - The Ambush Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) Marzo 1944 Bougainville (Salomone) Americani
Giapponesi
36 - Galloping Horse Ridge Denson Mike 2021 Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 19 Gennaio 1943 Mont Austen (Guadalcanal) Americani
Giapponesi
37 - The Raid Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 17 Agosto 1942 Makin (Isole Gilbert) Americani
Giapponesi
38 - Expanding the Perimeter Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 1° Novembre 1943 Bougainville (Salomone) Americani
Giapponesi
39 - The Plantation Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 24-25 Luglio 1943 Lambeti (Nuova Georgia) Americani
Giapponesi
40 - Edson's Ridge Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 12 Settembre 1942 Henderson Field (Guadalcanal) Americani
Giapponesi
41 - Tanks on Mantanikau! Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 23 Ottobre 1942 Fiume Matanikau (Guadalcanal) Americani
Giapponesi
42 - Northen Landing Force Denson Mike 2021 Gioco base Seconda Guerra Mondiale: Fronte del Pacifico (1942-1944) 20 Luglio 1943 Bairoko (Nuova Georgia) Americani
Giapponesi

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