La Viña (2019)
Giudizio complessivo:
Autore: Palacios José Ramon
Artista: Guardiet Joan
Editore: Devir Games
Numero giocatori: 2 - 5
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Raccogliere diverse qualità d'uva da portare alla cantina vinicola
Categoria: Carte Speciali
Economia-Industria-Commercio
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Scambio risorse
Motore: Carte
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

La piccola scatola di LA VINA contiene un interessante gioco di carte dove il buon posizionamento e le giuste combinazioni permettono di effettuare delle partite molto interattive e competitive. I partecipanti si mettono nei panni di abili viticultori impegnati nel raccolto dell’uva da portare alle cantine vinicole.

In base al numero dei giocatori si costruisce una piccola plancia “vigna” che contiene da 4 a 6 caselle ed ogni casella ha due postazioni: al set-up si piazzano due carte “uva” ai due lati di ogni casella, con la carta sottostante che mostra solo il tipo (ed il valore) dell’uva, ma non gli eventuali bonus. Ogni carta è caratterizzata da un tipo di vino (Garnacha, di colore blu, Chardonnay, arancio, Cabernet Sauvignon, rosso, e Pinot Noir, verde), da un valore (da 1 a 6) e dalla presenza o meno di uno dei seguenti bonus:

  • Roncola: permette di prendere la carta sottostante in una coppia;
  • Cesoie: permette di raccogliere entrambe le carte di un lato della casella;
  • Stivali: permette di raccogliere la prima carta di una casella “dietro” a quella del vignaiolo.

Il primo giocatore di ogni turno è sempre quello che ha il segnalino più indietro nella plancia: al suo turno ognuno può prendere una carta uva fra le due coppie di fianco alla casella in cui si trova e poi muovere in avanti, oppure prima muovere in avanti (sulla prima casella libera) e poi raccogliere una carta uva nella nuova casella. Se la carta prelevata contiene un bonus il giocatore prede la relativa tessera (massimo due per giocatore) da spendere nei turni successivi.

Le carte raccolte vanno subito messe nei due “cesti” assegnati inizialmente ai giocatori: uno può contenere due carte e l’altro tre. I giocatori continuano a fare avanzare il loro segnalino di un numero di caselle a loro scelta, finché non decidono (o non sono costretti per mancanza di caselle libere) di uscire.

In tal caso possono svuotare uno o entrambi i cesti in una delle carte “cantina” disponibili: ognuna di esse è caratterizzata dal nome (e dal colore) di un vino, da un valore (da 5+ a 15+) e da due o più caselle a forma di “botte”. La maggior parte delle cantine può ricevere un solo tipo di vino purché il valore dell’ “uva” sia uguale o maggiore al numero stampato sulla carta “cantina; alcune possono essere riempite con un mix di vini, ma almeno il 50% deve essere comunque dello stesso colore della carta.

Dopo aver consegnato l’uva (ogni cesto è una consegna diversa) il giocatore mette uno (o due) barili sulla cantina ed incassa il numero dei Punti Prestigio (PP) indicato sulla casella appena coperta. Quando tutti i vignaioli sono usciti dalla “strada” ed hanno consegnato la loro uva si ricomincia un nuovo round, aggiungendo nuove carte uva dove mancano e ricominciando a giocare secondo l’ordine di uscita del turno precedente.

La partita finisce quando uno dei giocatori consegna il suo ultimo barile: si aspetta che tutti gli altri finiscano il turno uscendo dalla “vigna” ed incassando PP dalle cantine, e poi si verifica chi ha il totale più alto per dichiararlo vincitore.

Commento

Il cuore di LA VINA è la raccolta dell’uva, ovvero come prelevare le carte giuste al momento più adatto per poter soddisfare le richieste di una o più cantine: per questo essere primi di mano è importante, non solo per la possibilità di scegliere per primi una carta interessante, ma anche perché si può piazzare il proprio segnalino sulla prima casella del percorso assicurandosi quindi la possibilità rigiocare per primo nel turno successivo.

Riuscire a raccogliere le carte giuste nel primo round inoltre permette di incassare subito dei preziosi PP che possono essere spesi per potenziare uno dei propri cestini: iniziare il secondo round con un cesto da 3 ed uno da 4 (al posto di uno da 2) significa poter selezionare meglio le carte “uva” e quindi effettuare delle consegne più sostanziose ed ottenere un maggior numero di PP.

Ricordo che ogni cesto può effettuare una consegna e che i due cesti non possono essere utilizzati insieme: quindi avere maggiore capacità di raccolta significa cercare di “specializzarli”, raccogliendo due tipi diversi di uva (magari in due rounds consecutivi). Attenzione però perché le “cantine” più ricche sono anche quelle con meno spazi disponibili e quindi aspettare troppo a volte potrebbe voler dire … perdere la propria opportunità

E qui entra in gioco anche la “cooperativa vinicola”, una carta “cantina” che accetta tutto, anche uva di diversi tipi, tutta mescolata: in cambio però assegna un numero di PP che è pari al 50% del valore dell’uva. Non si tratta di un grande affare, ma se ci troviamo in difficoltà ci permette comunque di mettere un po’ di PP da parte e liberare un cesto o due per ricominciare la raccolta nel round successivo.  

Infine non bisogna sottovalutare l’importanza dei segnalini “bonus” (Chiamati “tools”, attrezzi, nel testo originale): essi permettono infatti qualche … colpo gobbo che potrebbe sorprendere gli avversari, come catturare una carta situata all’indietro (stivali), oppure vuotare completamente una postazione prendendo entrambe le carte (cesoie) o infine rubare una carta di grande valore che si trova sotto ad un’altra (roncola). Ricordo che è possibile prendere una carta PRIMA di muovere e quindi questa azione potrebbe stravolgere la programmazione di chi era rimasto volontariamente indietro per approfittare delle carte non raccolte dagli avversari.

Il gioco quindi non solo è divertente ma diventa anche molto competitivo verso metà partita, quando le cantine si stanno riempiendo di tessere “botte” e chi arriva tardi rischia di restare con un cesto pieno di uva non utilizzabile.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

La Viña, edito da Devir nel 2019, è essenzialmente un gioco di carte dove bisogna cercare di collezionare diverse qualità di “uva” da portare poi alle “cantine” per la preparazione del mosto e del vino.

Non ha niente a che vedere con altri giochi sullo stesso argomento (come Vinhos o Viticulture, per fare un paio di esempi) sia per quanto riguarda i materiali che per la difficoltà. È stato ideato infatti per divertire da 2 a 5 giocatori, dagli 8 anni in su, e la sua durata, una volta imparate le regole, non supera mai i 45 minuti.

Continua a leggere su balenaludens.it

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Balena Ludens 2020-02 2020 I vignaioli giocano le loro carte 28 Cremona Pietro (Leggi) Recensione dettagliata

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.