Kahuna (1998)
Giudizio complessivo:
Autore: Cornett Gunter
Artista: Stephan Claus
Thilo Rick
Pohl Anke
Editore: Tilsit
Numero giocatori: 2
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Conquistare la maggioranza delle isole di un arcipelago
Categoria: Astratto
Meccanica: Maggioranze
Posare tessere-pedine-ecc.
Motore: Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 3
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 6.66
Votanti: 7.189
Classifica: #969
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

L'arcipelago di KAHUNA è composto da 12 isolotti collegati fra loro da linee punteggiate (da un mimino di 3 ad un massimo di 6). Vengono distribuite tre carte "isola" ai due giocatori (bianco e nero) mettendone altre tre sul tavolo come "riserva".

I due avversari, a turno, possono "passare" ed aggiungere una carta dalla riserva alla loro mano (fino ad un massimo di cinque) oppure giocare una o più carte per eseguire azioni sul tabellone, ripescandone comunque una sola dalla riserva.

L'azione più comune è posare una carta "isola" e mettere un bastoncino sopra una qualsiasi delle linee punteggiate che collegano quell'isola ad un'altra vicina. Se i bastoncini del proprio colore coprono più della metà delle linee collegate a quell'isola il giocatore ne diventa il “controllore” e gli mette sopra una delle sue pedine, eliminando al tempo stesso tutti bastoncini del colore opposto eventualmente presenti.

Può così succedere che la perdita di questi bastoncini faccia scendere il numero di linee coperte in un'isola adiacente: in questo caso l'avversario ne perderà la proprietà e la pedina verrà tolta.

È possibile eliminare i bastoncini dell'avversario anche in altri due modi: il primo è quello di giocare due carte con i nomi delle isole collegate da quel bastoncino; il secondo è giocare due carte con lo stesso nome di una delle due isole a cui si appoggia il bastoncino. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: il bastoncino è tolto dalla mappa e reso al suo proprietario per poi guardare se esistono ancora le condizioni per il possesso di quell'isola.

Dopo aver preso una carta dalla riserva se ne gira un'altra dal mazzo per sostituirla in modo che ogni giocatore abbia sempre la scelta fra tre carte visibili: quando le carte del mazzo e della riserva sono esaurite la manche ha termine e si contano i punti. Al termine della terza manche vince chi ne ha accumulati di più. 

Commento

KAHUNA è un gioco dove le cose possono cambiare rapidamente: a volte un bastoncino tolto da una posizione strategica può addirittura innescare una catena di perdita di proprietà su più isole e se il giocatore attaccante ha tenuto in riserva le carte giuste.

 Facciamo un esempio: il giocatore bianco prende il possesso di DUDA posando il terzo bastoncino: l'avversario ha un bastoncino che collega DUDA a HUNA (un isolotto vicino su cui nero ha il possesso con tre bastoncini contro due di bianco) che deve essere scartato lasciando HUNA senza maggioranza.

Nero deve dunque togliere il segnalino da HUNA. Bianco ne approfitta e gioca una carta HUNA per mettere un bastoncino al posto del bianco, prendendo quindi il possesso di HUNA ed eliminando i due bastoncini bianchi rimasti, che a loro volta potrebbero far perdere il possesso di ... ecc.

Quindi ogni mossa deve essere valutata attentamente, cercando magari di consolidare bene un'area del tabellone (2-3 isole) prima di attaccare l'avversario.

Al termine della prima manche ogni isolotto son la propria pedina sulla mappa vale 1 Punto Vittoria (PV); al termine della seconda ogni segnalino vale 2 PV; al termine della terza ed ultima si fa la differenza fra i segnalini dei due avversari e quel valore viene assegnato a chi ne ha di più.

La terza manche solitamente è decisiva e quindi vale la pena, se la situazione in campo lo permette, di "passare" un paio di volte per accumulare 5 carte in mano ed usarle verso la fine per far saltare uno o più ponti avversari, occupando subito dopo le linee tratteggiate con i propri bastoncini.

È bene ricordare che ogni isolotto è nominato due volte nel mazzo: avere entrambe le carte significa quindi proteggerlo (in difesa) o poter eliminare un ponte (in attacco) senza che l'avversario possa intervenire. 

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Kahuna fa parte della famosa “linea per due” di Kosmos che ci ha regalato tanti piccoli capolavori come Babel, Catan (il gioco di carte), Dragonheart, Lost Cities, Targi, ecc. tutti caratterizzati da un regolamento molto succinto, una grande facilità di apprendimento e una elevata giocabilità.

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