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Quando si pensa a un gioco di civilizzazione adatto più o meno a tutti e basato su un motore di carte veloce e ben scalabile, è naturale nominare in prima battuta l’ormai classico 7 Wonders. Rimaniamo in zona e, soprattutto, continuiamo a parlare di “meraviglie”, ma questa volta semplifichiamo ulteriormente la meccanica, riducendo il tutto a un unico mazzo di carte, aggiungendo al tempo stesso il dinamismo di un motore produttivo: otteniamo così It’s a Wonderful World, un gioco da tavolo di complessità medio-bassa per 1-5 giocatori, che in poco più di un anno è riuscito ad entrare nella top-100 dei titoli strategici su BoardGameGeek.
Nonostante l’indicazione sulla copertina suggerisca un’età minima di 14 anni, lo abbiamo proposto senza problemi anche a ragazzi di età inferiore, quindi ci sentiamo di suggerirlo dai 10/11 anni in su. Il gioco ha una dipendenza linguistica estremamente contenuta (giusto un titolo per dare un pizzico di flavour a ogni carta) ed è stato recentemente tradotto in italiano da Studio Supernova, insieme alle prime due espansioni “Corruzione & Ascesa” e “Guerra o Pace”.
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