| Autore: |
Knizia Reiner
|
| Artista: |
McClinton Malcom
Widermann Eva
|
| Editore: |
Playroom Entertainment
|
| Numero giocatori: | 2 - 4 |
| Durata media: | 45 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 8 anni |
| Ambientazione: | Scavi archeologici nell'antica Troia |
| Categoria: |
Sviluppo-Ampliamento
|
| Meccanica: |
Piazzamento lavoratori
Maggioranze |
| Motore: |
Tessere
Cattura pezzi |
| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 7 |
| Regolamento: | 7 |
| Gradimento: | 7 |
| Fortuna: | 1 |
| Difficoltà: | 3 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | N.D. |
| Valutazione riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
ILIUM è un altro di quei “classici” giochi del Rainer Knizia di una volta: poche regole, pochi fronzoli e molte decisioni da prendere durante il gioco per massimizzare i propri Punti Vittoria (PV) alla fine della partita.
Il tabellone ci mostra la zona dell’Antica Troia dove sono in corso 13 diversi scavi, costituiti da altrettante caselle su cui vengono collocate da 3 a 6 tessere “Reperto Archeologico”, ognuna delle quali riproduce da 1 a 5 artefatti dello stesso tipo e colore (monete, cavalli, elmi, anfore, bracciali). Ogni area di scavo è collegata alle altre da dei sentieri costituiti ognuno da 3-4 lastre di pietra (le caselle).
I giocatori ricevono 45 lavoratori, 3 cubetti “Rifornimento”, 1 cubetto “marca-punti” (da mettere sulla casella “0” del percorso segna-punti) ed un mazzetto di 27 carte (dodici delle quali mostrano la figura di 1 lavoratore, altre dodici ne mostrano 2 e sulle ultime tre ne sono stampati 3). Ognuno riceve anche una carta “Personaggio Storico” (ce ne sono cinque, uno per ogni colore degli artefatti). I giocatori devono mescolare bene le carte ricevute e porre il mazzetto coperto sul tavolo, davanti a loro.
Il giocatore di turno gira la prima carta del suo mazzo e piazza sul terreno il numero di lavoratori che vi compare (1-2-3): essi devono essere messi tutti insieme su una singola lastra (casella) di uno degli innumerevoli sentieri che collegano i 13 scavi. Dopo aver posato i lavoratori il giocatore può anche usare uno dei suoi 3 “rifornimenti” (cubi) per coprire un’altra pietra di quello stesso percorso (solitamente si fa per chiuderlo).
Quando vengono occupate tutte le caselle chi ha il maggior numero di lavoratori su quel sentiero ha il diritto di scegliere un artefatto da uno dei due scavi: deve prendere in ogni caso l’artefatto con il “MINOR numero di oggetti stampato sopra. Il secondo classificato può a sua volta prendere l’artefatto di minor valore dall’altro scavo, ma solo se il numero dei suoi lavoratori è almeno pari alle metà di quelli del vincitore: in caso contrario sarà il vincitore a prendere anche il secondo artefatto.
Si procede in questo modo riempiendo uno dopo l’atro i diversi sentieri che collegano gli scavi e raccogliendo artefatti fino al termine della partita, che arriva in uno dei due modi seguenti:
A questo punto per prima cosa ogni giocatore deve scartare l’artefatto di maggior valore da lui collezionato (quello con il numero più elevato di oggetti) nel colore del suo “sponsor” (il Personaggio Storico ricevuto ad inizio partita). Poi si contano i PV (vedere nel commento) ed il giocatore col punteggio più alto sarà proclamato vincitore e sicuramente la Regina gli concederà le più alte onorificenze.
Per decidere come impostare la propria partita a ILIUM è importante capire per prima cosa come si ottengono i PV: questo deve essere spiegato molto chiaramente ai nuovi giocatori affinché possano partire fin dall’inizio col piede … pardon, col ”piccone” giusto.
Dopo aver scartato l’artefatto per il Personaggio Storico (ogni giocatore sa fin dall’inizio qual è il tipo di reperto che dovrà pagare, per cui cercherà di rimediare prendendone qualcuno in più di quel colore durante la partita) i giocatori mettono in fila per tipo i loro artefatti: una riga per le monete, una per i cavalli, i bracciali, le anfore e gli elmi. Poi si comparano le file e chi ha il maggior numero di TESSERE (non di oggetti) in ognuna di esse guadagna 10 PV, mentre tutti gli altri non prendono niente. In caso di pareggio tutti quelli alla pari ricevono 5 PV.
Infine ogni giocatore verifica quante “combinazioni” di 5 OGGETTI DIVERSI ha saputo fare e guadagna 10 PV per ognuna di esse: naturalmente ogni oggetto può essere conteggiato in una sola combinazione.
Detto ciò diventa chiaro a tutti che bisogna diversificare il più possibile i propri scavi in modo da avere il maggior numero di oggetti con i quali formare delle combinazioni complete: inutile dunque, per esempio, avere 7-10 pezzi di quattro tipo e “0” o “1” del quinto tipo perché otterremmo solo 0 -10 PV; meglio averne quattro soltanto per tipo, per continuare il nostro esempio, e totalizzare 40 PV.
Naturalmente gli avversari non sono in campo per rendervi la vita così facile e quindi si tratterà di impedire agli altri di chiudere da soli un sentiero (incassando 2 artefatti in una volta sola) cercando nel contempo di riempire bene un sentiero con i propri lavoratori ed aspettare il momento opportuno per “chiuderlo” ed incassare il o i pezzi che si erano programmati.
I dadi “Rifornimento” sono spesso decisivi per chiudere uno scavo e far vincere entrambi gli artefatti: però sono solo TRE ed una volta usati non si recuperano più (così come non si recupera nessun lavoratore piazzato sul tabellone): meglio quindi non usarli nelle prima parte della partita (quando gli artefatti sono ancora di basso valore) per effettuare … lo sprint finale nella seconda parte, cercando di recuperare ogni volta entrambi gli artefatti del sentiero.
Un gioco sempre molto teso ed interattivo, sicuramente appartenente alla migliore “vena” del suo inventore.