Heaven & Ale (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Kiesling Michael
Schmidt Andreas
Artista: Fiore Christian
Editore: Eggertspiele
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Raccogliere risorse, costruire edifici ed usare i frati per ottenere la birra
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Scambio risorse
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 4
Valutazione BBG
Voto: 7.69
Votanti: 1.761
Classifica: #502
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

In Heaven & Ale i giocatori impersonano gli abati di un monastero dove si coltivano tutti gli ingredienti per fare un'ottima birra. Il tabellone altro non è che un "percorso" lungo il quale si possono acquistare i vari ingredienti (legno per le botti, luppolo, lievito, acqua e orzo per la birra), ingaggiare nuovi monaci (di quattro diversi "ordini") ed effettuare qualche altra operazione. Ogni giocatore ha anche una grande plancia personale (285x285 mm) sulla quale si vede un percorso di 30 caselle (sul bordo) ed un'area centrale (i campi attorno al monastero) composta da 37 esagoni (7 dei quali mostrano un'area con lo steccato su cui sarà possibile costruire degli edifici) equamente divisi in due zone: al sole o all'ombra. Le caselle al bordo della plancia servono per fare avanzare i segnalini corrtispondenti alle cinque risorse ed una pedina "Mastro Birraio": la posizione finale di quest'ultimo determinerà il moltiplicatore da applicare al valore della birra al termine della partita. Come in "Glen More" i giocatori, a turno, possono avanzare di un numero qualsiasi di caselle sul percorso del tabellone, fermandosi dove desiderano acquistare una risorsa o un monaco o eseguire un'azione speciale. Il costo "nominale" delle risorse varia da 1 a 5 monete (i giocatori partono tutti con una dotazione di 25 monete) ma se esse verranno posate sulla zona soleggiata della plancia personale questo valore raddoppia. Il costo per i monaci varia da "4" (nella prima parte del percorso) ad "1" (verso la fine) ed anche per loro il costo raddoppia se saranno messi nella zona soleggiata (per coltivare le risorse). Le azioni speciali sono due: (1) - ottenere un punteggio  prelevando dalla casella un dischetto e posandolo sulla plancia personale in una delle 10 caselle apposite: in questo modo si eseguirà il conteggio relativo alla casella scelta (per esempio il conteggio delle risorse "orzo"  già collezionate, oppure di tutti i monaci di quell'ordine già posati sulla plancia, ecc.), (2) - due caselle del percorso permettono di ottenere delle tessere bonus (che raffigurano delle botti di birra) le quali daranno 2 o 4 Punti Vittoria (PV) a fine partita. Ci sono 12 diversi bonus, ognuno corrispondente ad una composizione ben specifica (avere collezionato almeno un monaco per "ordine", avere riempito tutta l'area al sole o all'ombra nella plancia, ecc.). Infine se si coprono le sei caselle attorno agli spazi per gli edifici della plancia personale si ottengono altri bonus. La partita finisce dopo un numero definito di turni (6 in quattro giocatori) ed a quel punto si verifica che tipo di birra si è prodotta e si moltiplica il suo valore per quello raggiunto dal Mastro Birraio. Si aggiungono i bonus raccolti e chi ha più punti vince la partita (e diventerà sicuramente il priore del monastero). 

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L’immagine idilliaca stampata sulla scatola di Heaven & Ale fa subito pensare alle finestre di certe chiese e cattedrali, composte da un mosaico di vetri colorati. Nei suoi quattro riquadri ci mostra una abbazia immersa nel verde, la coltivazione del luppolo, la fabbricazione della birra e la vendita finale in barilotti di legno. Traendo facili per quanto gratuite conclusioni, si potrebbe pensare che si tratti di un altro gioco sul genere di “Agricola”, ambientato stavolta nel basso Medio Evo, ma già dopo una prima veloce lettura del regolamento ci si rende però conto che le cose andranno in maniera diversa… non ci resta che spiegarvi il perché.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
ILSA Magazine 48 2017 Prime Impressioni 35 Cambiaghi Fabio Recensione breve

Commento

Bisogna riconoscere che, sebbene Heaven & Ale abbia "pescato" molte delle sue regole da altri giochi, l'amalgama finale è qualcosa di originale e molto divertente, anche se trovare le giuste combinazioni non è proprio così facile, soprattutto perché gli altri giocatori possono interagire anche pesantemente, per esempio portando via le tessere "vitali" che stavate aspettando da un pezzo ! Quindi a volte conviene ridurre la permanenza sul percorso del tabellone per arrivare alla fine e scegliere di essere Primo Giocatore nel turno successivo, sperando che escano tessere buone (ad ogni turno si aggiungono risorse e monaci a quelli rimasti sul campo) e rinunciando ai bonus della seconda posizione (2 caselle di avanzamento per una risorsa a scelta) della terza (2 monete) e della quarta (un avanzamento del Mastro Birraio). Quando una casella con lo steccato viene completamente circondata da risorse o monaci scatta la possibilità di costruire un edificio: ce ne sono cinque diversi e la scelta viene fatta in base al numero di risorse adiacenti (0-7, 8-11, 12-17, 18-23, 24+): ovviamente più questo valore è alto e più il bonus sarà importante (si attivano da 1 a 4 caselle adiacenti), ma più il valore è basso e più caselle avanzerà il Mastro Birraio (da 6 a 1). Attivare una casella nella zona d'ombra significa incassare monete (una risorsa orzo di valore "4", per esempio, regala 4 monete) mentre al sole si fa avanzare il relativo segnalino (nel nostro esempio il segnalino giallo dell'orzo avanzerebbe di 4 caselle). Se si attiva un tipo di monaci (posando un dischetto viola sulla casella corrispondente della plancia personale) ogni tessera di quello stesso "ordine" attiva tutte le tessere adiacenti: se si tratta di risorse esse assegnano monete o avanzamenti, se si tratta di monaci ognuno di essi fa avanzare il Mastro Birraio di una casella. Se vengono giocati due dischetti adiacenti sulla plancia si ha diritto ad utilizzare una delle cinque carte "bonus" che vengono assegnate ad inizio partita: incassare 12 monete, fare avanzare di 5 caselle il mastro birraio, fare avanzare una risorsa, ecc. E' chiaro dunque che non esiste una sola strada per arrivare alla vittoria, ma occorre pensare fin dall'inizio ad una o due combinazioni principali che permettano di accaparrarsi almeno un paio di barili "bonus" e 3-4 carte. Ma soprattutto non bisogna dimenticare di fare avanzare nella maniera più compatta possibile i segnalini delle risorse sulla pista della propria plancia e di spingere il Mastro Birraio fino alla fine, sulla casella 20, se possibile, perché qui si applica il moltiplicatore più alto. A fine partita infatti bisogna produrre la birra e per farlo serve che tutti gli elementi siano sulla stessa casella o in caselle adiacenti: per fare avanzare quelli rimasti indietro bisogna fare retrocedere quelli più avanti nella pista secondo un "rateo" che dipende dalla posizione del Mastro Birraio: se, per esempio, esso si trova su una casella da "3:1", ogni spostamento in avanti costerà 3 spostamenti all'indietro, e così di seguito. Una volta sistemate le risorse si moltiplica il valore più basso (quello della risorsa più indietro) per il valore del Mastro Birraio: quindi se anche una sola risorsa è rimasta nelle prime 10 caselle (che valgono 0 punti) il totale sarà ... "zero" : da qui la necessità di avanzare in manier equilibrata. Un buon prodotto per giocatori abituali ed esperti. 

Commenti degli utenti


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