Hannibal & Hamilcar (2017)
Giudizio complessivo:
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Simonitch Mark
Artista: Vari
Editore: Phalanx Games
Cranio Creations
Asyncron Games
Serie: Card Driven Games
Numero giocatori: 2
Durata media: 180 minuti
Tipologia giocatori: Wargamers
Ambientazione: Roma Antica : Seconda Guerra Punica (219-203 AC)
Categoria: Wargame
Meccanica: Wargame gestito con le carte
Scala conflitto: Grande Strategico
Eserciti: Romani
Cartaginesi
Periodo storico: Antichità
Motore: Combattimenti con lancio dado
Nomi alternativi: Annibale & Amilcare
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 8
Gradimento: 8
Fortuna: 4
Difficoltà: 5
Valutazione BBG
Voto: 8.57
Votanti: 587
Classifica: #1058

Descrizione

HANNIBAL & HAMILCAR (Annibale & Amilcare) riprende esattamente la stessa meccanica e le stesse regole del suo "predecessore": HANNIBAL - ROME vs CARTHGE (edito da Avalon Hill nel 1996) rinnovando profondamente la stesura del regolamento e soprattutto la parte grafica, inclusa la sostituzione dei comandanti (erano dei counters su basette di plastica) con miniature di plastica colorata di 70 mm.

Questo è stato uno dei primi wargames ad utilizzare le carte come unico mezzo per eseguire le azioni (card driven). Seguendo le orme del "pioniere" di questo genere (Mark Herman con il suo "We the People") anche Simonitch ha voluto mettere l'accento più sulla superiorità politica che sulle battaglie, anche se una buona armata minacciosa serve sempre per far passare i più riottosi dalla propria parte.

La mappa riproduce il bacino del Mediterraneo con il Nord Africa, la penisola Iberica e l'Italia divise in regioni, ognuna delle quali, a sua volta, possiede un certo numero di caselle che saranno proprio l'obiettivo politico da raggiungere. Il gioco comprende ben 14 scenari diversi, l'ultimo dei quali (Prima Guerra Punica) utilizza leader diversi, ma il "pezzo forte" resta comunque la campagna completa sulla Seconda Guerra Punica.

Essa comincia con l'esercito di Annibale che attraversa le Alpi ed invade la pianura padana. I giocatori ricevono un certo numero di carte "Strategia" (7-8-9 a seconda dei turni) con le quali potranno eseguire una delle azioni seguenti:

(a) - muovere un generale ed il suo esercito fino a 4 caselle, lungo i percorsi indicati sulla mappa, eventualmente attaccando un esercito nemico nella casella di arrivo;

(b) - usare il valore della carta (1-2-3) per posare nuovi segnalini Politici (CP) in altrettante caselle (sapendo però che se queste caselle sono già occupate da segnalini nemici per poterli trasformare occorre avere un'unità militare);

(c) - usare l'evento indicato sulla carta per ottenere dei vantaggi.

Le battaglie si svolgono utilizzando apposite carte: prima della battaglia i giocatori ne ricevono un certo numero, in base alle unità che fan parte del loro esercito, al valore del generale, ad eventuali bonus per alleati o caselle speciali, ecc.

Poi l'attaccante ne gioca una (in totale ci sono 6 diversi tipi di "manovra", dall'attacco frontale, alle manovre sui fianchi, all'accerchiamento, ecc.) ed il difensore deve "parare" il colpo con una carta identica: poi il difensore può tentare di prendere l'iniziativa e giocare a sua volta una carta, e così via finché uno dei due giocatori non può più rispondere ad una carta oppure esaurisce la sua mano.

Si contano le perdite comuni usando una tabella apposita ed il perdente subisce perdite extra e deve ritirarsi. Chi ha la maggioranza di CP in una Provincia ne prende il controllo: a fine turno chi ha più Province sotto controllo costringe l'avversario a perdere ulteriori CP.

La partita finisce immediatamente se Roma o Cartagine sono conquistate o se un giocatore resta senza CP. Se si arriva invece sino al termine la vittoria va a chi controlla il maggior numero di Province e, in caso di parità, vince Cartagine.

Commento

Giocare a HANNIBAL & HAMILCAR (Annibale & Amilcare) è come una partita a scacchi dove i due sfidanti hanno però delle forze "variabili".

All'inizio la "forza" del generale in capo cartaginese, Annibale, è tale che tutti gli attacchi di Roma potrebbero essere respinti senza grossi problemi, per cui le strategie saranno ovviamente una l'opposto dell'altra.

Annibale deve "devastare" la penisola italiana e portare dalla sua parte tutte le città e le Province (con i suoi CP), mentre i Romani devono stare sulla difensiva, rinforzando le loro guarnigioni, difendendo le città più importanti ed attaccando solo dove Annibale non può raggiungerli, in modo da riportare sotto il controllo di Roma il maggior numero di città e province.

Tentare uno scontro campale è davvero rischioso, per i Romani, a meno che non abbiano due eserciti forti che effettuano due attacchi separati, uno dopo l'altro, sperando che il primo abbia indebolito abbastanza i cartaginesi da renderli vulnerabili.

Se il Romano non si demoralizza e non si lascia tentare da rischiose manovre sa che col passare dei turni arriveranno nuovi rinforzi per poter creare 2-3 eserciti importanti da affidare, dal sesto turno, a Scipione, un generale che ha le stesse caratteristiche di Annibale.

Comincia così il contrattacco romano (se i Consoli che hanno preceduto Scipione sono stati attenti a non cadere nelle trappole di Annibale) che porterà quasi certamente le legioni nel Nord Africa per minacciare direttamente Cartagine.

Il cuore del gioco è ovviamente il controllo delle caselle sulla mappa: più se ne hanno e più la vittoria è a portata di mano, ma per ottenere questo risultato bisogna dosare sapientemente, con una buona programmazione e sulla base delle carte strategia ricevute, le azioni politiche e militari.

Riuscire ad isolare Annibale nel Sud Italia, per esempio, costringerebbe Cartagine ad inviare nuove truppe che potrebbero essere intercettate e distrutte, indebolendo così le forze d'invasione. Un ottimo gioco che piace anche a chi non pratica regolarmente i wargames per la sua meccanica innovativa e a portata di tanti.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Annibale e Amilcare (Hannibal & Hamilcar nella versione in inglese) ha ormai una lunga storia dietro le sue spalle: concepito 20 anni fa da un giovane Mark Simonitch (era stato appena assunto dalla Avalon Hill e questo fu il suo primo progetto, che consisteva nel riadattare il sistema di gioco di We The People di Mark Herman) il gioco è stato davvero molto apprezzato sia dagli amanti dei giochi di simulazione che da migliaia di altri giocatori, tanto è vero che il Regolamento venne rivisto un paio di volte (per tener conto di tutti i chiarimenti o le migliorie suggerite) ed una nuova edizione venne poi presentata da Tilsit in Francia e successivamente da Valley Games nel 2007. Jaro Andruszkievicz di PHALANX lo ha ripreso e rielaborato, sistemando tutte le regole con una stesura più moderna e facile da consultare, ha aggiunto delle miniature (una per ogni generale del gioco) e lo ha riproposto in una “edizione del ventennale” aggiungendo una serie di scenari (originali o tratti da vecchi numeri della rivista THE GENERAL) facendo davvero un ottimo lavoro. Pensiamo che nessuno ignori chi fosse storicamente Annibale Barca e come mise per anni in ginocchio la potente Roma durante la Seconda Guerra Punica (218-202 A.C). Molti forse non sanno però che Roma deve la sua vittoria non tanto (o non solo) a Scipione l’Africano, ma soprattutto ad Annone, il vero capo politico di Cartagine e fiero avversario della famiglia Barca, il quale rifiutò sempre di rinforzare a dovere il suo più grande generale nel momento in cui le sorti della guerra erano tutte a favore dei cartaginesi. Cartagine aveva sconfitto Roma sui campi di battaglia ma non aveva le attrezzature la adatte  per allestire e vincere un assedio di roma stessa: così la cavalcata di Annibale in Italia finì in stallo. Poi Roma, che era davvero una grande potenza e sapeva sfruttare ogni più piccolo “vantaggio” a suo favore (chissà quanto avevano lavorato spie e diplomatici per allargare il solco fra Annone ed Annibale e per far passare i Numidi e la loro famosa cavalleria dalla loro parte) cominciò a risollevarsi, mise le sue legioni nelle mani di generali esperti e decisi, portò la guerra direttamente in Africa e la vinse, riducendo per sempre la potenza commerciale di Cartagine.

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