Frogriders (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Harding Granerud Asger
Pedersen Morten Monrad
Artista: Jung Alexander
Editore: Eggertspiele
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Per tutti
Ambientazione: Folletti a cavallo di rane competono saltando sulle ninfee di uno stagno
Categoria: Astratto
Meccanica: Giochi di presa
Motore: Cattura pezzi
Combinazione di Carte
Nomi alternativi: La Chevauchée des Gernouilles
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 2
Valutazione BBG
Voto: 6.65
Votanti: 366
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: C
Win Magazine: N.D.

Descrizione

FROGRIDERS è essenzialmente un gioco astratto. Chi di voi non conosce il classico "Solitario" con le palline disposte a croce su un tabellone ed una sola casella libera al centro? Ebbene gli autori si sono ispirati proprio alla meccanica di questo vecchio classico per dare vita ad un gioco divertente, rapido e davvero per tutti.

Il tabellone rappresenta uno stagno della foresta con un riquadro di 56 caselle rappresentate da foglie di ninfea, 12 delle quali sono decorate da un bel fiore rosa. Ad inizio partita tutti gli "atleti" (rappresentati da miniature di plastica in quattro colori che raffigurano delle rane con un folletto in groppa) sono piazzati casualmente sulle foglie del tabellone.

Ci sono 10 miniature gialle, 11 rosse, 14 blu e 21 marroni. I giocatori ricevono anche una carta "obiettivo" (chiamata Private) ed una riassuntiva con le possibili mosse: due carte obiettivo generale (Public) sono piazzate sul tabellone, e servono a sapere quanti punti si guadagneranno facendo certe combinazioni, mentre altre quattro vengono estratte da un mazzo "Privilege" e servono a dare bonus particolari e/o Punti Vittoria (PV) a chi le conquista.

La meccanica è semplicissima: al suo turno un giocatore deve fare "saltare" una rana qualsiasi al di sopra di un'altra, facendola atterrare in una foglia vuota. Si può saltare in orizzontale o in verticale ed il pezzo saltato viene "catturato" e portato nella propria riserva. I Frogriders marroni servono soltanto per il punteggio finale (1 PV per pezzo catturato) mentre gli altri hanno "poteri speciali" se, dopo la cattura, vengono rimandati nel villaggio (stampato sul tabellone) invece di essere conservati nella propria riserva.

Così i blu servono a prendere una delle quattro carte "Privilege" dal tabellone (che è subito sostituita da un'altra);

i rossi permettono di fare un altro salto (e quindi di catturare un altro pezzo);

i gialli permettono di prendere dal villaggio un pezzo di qualsiasi colore e di metterlo nella propria riserva.

La partita finisce quando si "blocca" perché i pezzi sono troppo distanti gli uni dagli altri e non sono quindi possibili ulteriori salti. Si scoprono gli obiettivi e si assegnano i PV in base ai Frogriders catturati. Chi ha più punti ... diventa il RE dello stagno fino alla prossima competizione.

Commento

Durante la prima partita a FROGRIDERS capita quasi sempre che i giocatori si concentrino solo sugli obiettivi ricevuti (carte Private) e quelli scoperti sul tabellone (Public) per cercare di ottenere il maggior numero possibile di combinazioni vincenti.

Poi però, nelle partite successive, si scopre il vero "valore" delle carte Privilege visto che alcune di esse regalano immediatamente 3-4 PV, ma la maggior parte, oltre a dare 2-3 PV, permette al suo possessore di eseguire azioni speciali (per esempio saltare in diagonale, oppure scorrere in linea retta di X caselle prima di saltare un altro pezzo) oppure di aumentare il punteggio delle miniature marroni, ricevere un punto gratuito saltando sui fiori, avere miniature extra per il conteggio finale, ecc. 

Quindi prima di decidere quale pezzo catturare è bene dare sempre un'occhiatina alle quattro carte esposte e decidere se vale la pena di prendere un frogrider blu per ottenere un privilegio speciale.

Naturalmente gli obiettivi (i due scoperti e quello segreto) restano prioritari per la scelta iniziale dei pezzi da catturare, ma è altrettanto ovvio che se gli avversari vi vedranno dare la caccia ai pezzi rossi, per esempio, mangeranno la foglia e cercheranno in tutti ì modi di portarveli via, soprattutto se possono essere utilizzati per gli obiettivi "pubblici". 

Le combinazioni più importanti sono quelle dei pezzi meno numerosi: così una coppia di "gialli" può valere fino a 6 PV, una di "rossi" arriva a 5 PV, ecc. Se sul tabellone vedete che una delle combinazioni si sposa perfettamente con la vostra carta obiettivo allora dovete dirigere tutti i vostri sforzi ad ottenerli entrambi.

I pezzi catturati valgono per TUTTE le combinazioni degli obiettivi (quindi quelli usati per una combinazione non si scartano e possono essere conteggiati di nuovo per un'altra). Nel gioco "per esperti" (se così vogliamo chiamarlo) si usa il retro delle carte "Public" per mostrare delle combinazioni più difficili da ottenere.

Il gioco è veloce (raramente si superano i 20-25 minuti), semplice da spiegare e facile da giocare: va bene per tutta la famiglia, ma se il tavolo è formato da giocatori esperti, magari come filler di una serata dedicata a qualcosa di più complesso, la competitività viene esaltata ed i colpi bassi saranno all'ordine del giorno.

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In una foresta del Nord dell’Europa esiste una comunità di piccoli Elfi che vive in pace da centinaia di anni. Dopo avere scacciato dalla loro zona tutti nemici più pericolosi, oggi gli Elfi amano passare il tempo e tenersi in esercizio organizzando tornei e sfide a cavallo delle loro… rane. Sì perché si tratta di Elfi davvero piccoli e l’unico mezzo di locomozione a loro disposizione è proprio la rana. Così, aggirandosi nei pressi dello stagno quando c’è un torneo in atto, non è difficile sentire urla di incitamento e di trionfo.Prima di addentrarci nella descrizione di Frogriders, rischiando di perdere qualche lettore a causa dell’introduzione molto “fiabesca”, è bene chiarire alcuni aspetti. I due autori hanno creato un gioco divertente, veloce ed adatto a tutti riprendendo in mano il meccanismo del “classico” solitario: non diteci di avere scordato le vostre partite con tutte quelle biglie da eliminare saltandogli sopra per lasciarne una sola, alla fine, possibilmente al centro del tabellone. 

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Spielbox 2017/4 2017 The real group solitaire 10 Schrapers Harald Recensione dettagliata
Plato 100 2017 Pataplouf, pataploc, pataplouf! 39 Depond Renaud Recensione
WIN The Game Journal 514 2018 Played for you 17 Recensione breve
Balena Ludens 2017-11-08 2017 Quando "Solitario" fa rima con Folletto! Cremona Pietro (Leggi) Recensione dettagliata

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