FooTable (2018)
Giudizio complessivo:
Autore: Miele Luigi
Artista: Miele Luigi
Editore: Autoedizione
Numero giocatori: 2 - 6
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Partite di Calcio
Categoria: Sport
Meccanica: Lanciare Dadi e Muovere
Posare tessere-pedine-ecc.
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 6
Regolamento: 7
Gradimento: 8
Fortuna: 3
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

FOOTABLE è un gioco da tavolo sul Calcio, creato ed autoprodotto da Luigi Miele (e potete acquistarlo direttamente sul suo sito https://footableboardgame.wordpress.com/): il primo pensiero avuto quando ho aperto la scatola ed ho visto i sei dadi (bianchi, verdi e rossi come la nostra bandiera) è stato “speriamo che la meccanica sia originale”: sono stati infatti pubblicati “troppi” giochi sul calcio basati quasi esclusivamente sui dadi anche se sono stati bilanciati da un buon numero di titoli piuttosto complessi, dove si tiene conto delle caratteristiche di ogni calciatore, che quindi sono destinati a dei veri appassionati.

Per fortuna FooTable si è rivelato un gioco piacevole, niente affatto difficile e quindi adatto davvero a tutti: un po’ di fortuna entra in ballo con i dadi, è vero, ma solitamente è abbastanza bilanciata dalla strategia di gioco e dalla tattica in campo (attacco, difesa, marcature, ecc.). Dopo aver piazzato il campo da gioco in tavola (un rettangolo di cartone con una griglia di 35x40 quadretti sovraimposta) i due avversari posizionano i loro giocatori (rappresentati da cubetti di legno dipinti di bianco sui quali vengono attaccati degli adesivi con i numeri e le maglie) sui quadretti del terreno secondo uno schema ben preciso (4-3-3, 3-4-3. 3-5-2, ecc.) che, come vedremo fra un attimo, avrà influenza sul gioco.

La partita può iniziare assegnando il calcio d’inizio: volendo sintetizzare al massimo la sequenza di gioco potremmo spiegarla nel modo seguente. Dopo il calcio d’inizio la squadra in possesso della palla ha tre opzioni, e cioè passare il pallone ad un calciatore, tirare in porta o effettuare un movimento.

L’autore ha calcolato una serie di fattori e li ha condensati in alcune tabelle, per cui:

  1. – Se sceglie il “passaggio” il giocatore deve decidere se farne uno “corto”1-6 caselle), “medio” (6-11 caselle) o “lungo” (da 11 a 26 caselle) e di conseguenza tira 3 dadi (corto), 2 dadi (medio) o 1 dado (lungo), scegliendo il valore che più gli sta bene. Per evitare di avere sempre dei passaggi perfetti (nella realtà non ci riescono sempre neppure i fuoriclasse) le regole obbligano il giocatore a indicare anche il percorso seguito dalla palla ed il “range di errore” (6 caselle in fila sulle quali cadrà il pallone secondo il risultato di un dado). La dinamica dei passaggi viene risolto in maniera semplice ma ugualmente realistica;
  2. – Se sceglie il “tiro” deve indicare nuovamente la traiettoria del pallone (per verificare se ci possono essere interferenze o deviazioni da parte di altri calciatori), e calcolare la “forza” necessaria al tiro (lanciando un numero di dadi che dipende dalla distanza). Se il valore totale dei dadi è basso, il pallone si ferma prima di quanto si sperava ed il gioco continua normalmente; se invece il valore è sufficiente ad arrivare in porta tiratore e portiere lanciano un dado ciascuno e si verifica il risultato finale su apposite tabelle: parata, deviazione in corner, respinta, gol, ecc.
  3. – Se sceglie “movimento” entrambe le formazioni, a cominciare da chi è in possesso del pallone, effettuano un turno di spostamenti la cui entità è decisa dai tre dadi colorati: rosso per gli attaccanti, bianco per i centrocampisti e verde per i difensori. Ogni allenatore può allora spostare tutti i giocatori di un reparto del numero massimo di quadretti indicato dal relativo dado. Durante ala partita si può anche cambiare “formazione tattica” (per esempio per passare dal 4-3-3 al 3-4-3), ma soltanto a gioco fermo.      

Quando due calciatori avversari finiscono entrambi adiacenti al pallone, dopo il movimento, si effettua un “contrasto” (un dado a testa e risultato da verificare su un’apposita tabella) che assegna il pallone al vincitore. Naturalmente sono “comprese nelle regole” tutte le situazioni previste nella realtà: dal fallo volontario al calcio d’angolo, dal fallo laterale al rigore, dalla rimessa del portiere alle punizioni, con cartellini gialli e rossi se e quando necessario.

La partita dura un massimo di 90 minuti (45 per tempo) ma i giocatori possono accorciarla accordandosi su una durata inferiore, e naturalmente vince chi segna più reti!!!

Commento

Lo sforzo iniziale per studiare le regole di FOOTABLE viene compensato dopo un paio di partite di prova, quando ci si rende conto che per giocare basta l’ultima pagina del regolamento, quelle che contiene TUTTE le tabelle necessarie per passaggi, tiri, contrasti, ecc. Quindi consiglio di leggere attentamente le regole con le squadre schierate in campo (anche a caso) e provare ad applicarle immediatamente: avete studiato come si fanno i passaggi? Bene, provatene 3 op 4 sul campo. Siete incerti su come si applica il movimento? Lanciate i 3 dadi e spostate le vostre tre “linee” (difesa, centrocampo ed attacco) in base ai valori ottenuti. Attenzione ad una nota importante: se fate “1” con un dado non cominciate ad inveire contro la malasorte perché le regole vi permettono di scambiare quel risultato con quello di un altro dado).

Una volta graffiata via la … ruggine è tempo di sfidare un avversario in carne ed ossa: e qui inizia il divertimento, perché la tattica che avevate così bene studiato a tavolino può mandare subito a gambe all’aria per colpa dell’altra squadra che ha adottato una strategia inaspettata. Come sui campi di calcio “veri” anche qui bisogna sapersi adattare all’avversario ed utilizzare marcature strette sui suoi attaccanti o centrocampisti (per intervenire il più possibile con dei “contrasti” ed impedire all’altra squadra di giocare quasi indisturbata), cercando nel contempo di liberare i propri giocatori per effettuare tiri a sorpresa da buona posizione.

E come nel calcio vero anche qui si possono fare falli “tattici” volontari (occhio alle ammonizioni) o interventi alla “Dio ti fulmini” anche in area se la situazione è disperata (ma qui si rischiano rigore ed espulsione).  Per fortuna ad ogni sospensione del gioco (fallo, uscita laterale o dal fondo, rinvio) è possibile ridisporre in campo i propri calciatori prima di ripartire.

Le prime partite fatte da noi hanno visto i due avversari pensare più a distruggere il gioco che a creare azioni interessanti e quindi si sono sbloccate quasi sempre grazie ad un “lampo” improvviso dove tutto è andato per il verso giusto. Poi, con l’aumentare dell’esperienza, le partite sono diventate più dinamiche e si sono segnati più gol. Noi alla fine abbiamo deciso di effettuare partite di 60 minuti (due tempi di 30), per non allungarci troppo ed avere la possibilità di fare subito una rivincita, ma si può tranquillamente giocare con due tempi da 45 minuti, magari ascoltando in contemporanea “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Dal punto di vista dei materiali infine ho qualche piccola osservazione per quanto riguarda i calciatori/cubetti: ci sono 115 piccoli adesivi quadrati da applicare su 5 delle 6 facce di ogni cubetto per mostrare in alto il numero del giocatore (l’autore ha adottato i numeri di Napoli e Roma di una partita del Campionato 2017-2018) e la maglia (avanti, retro e fianchi). Io sono abbastanza “pasticcione” in queste cose per cui alla fine gli adesivi non li ho incollati bene (complici anche alcuni cubetti sotto-misura) e consiglio quindi a tutti coloro che hanno la mia stessa … abilità di limitarsi ad applicare il numero in alto o a sostituire i cubetti con miniature, come ho fatto io.

Il gioco vale sicuramente la spesa (minima) e lo consiglio a tutti coloro che amano il calcio perché potranno cercare di migliorare le prestazioni delle loro squadre “reali” (Juve esclusa, mannaggia…) con partite spesso decise negli ultimi minuti. 

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