Fjords (2022) (2022)
Giudizio complessivo:
Autore: Delonge Franz Benno
Walker-Harding Phil
Artista: Sobel Beth
Editore: Next Move Games
Ghenos Games
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Scoprire territori nuovi da popolare con i propri vichinghi
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Esplorazione
Meccanica: Posare tessere-pedine-ecc.
Maggioranze
Motore: Tessere
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 3
Difficoltà: 4
Valutazione BGG
Voto: 7.3
Votanti: 282
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

FJORDS (o FJORDE nella versione originale) è nato come uno dei tanti “emuli” di Carcassonne, ma contiene alcune variazioni interessanti che lo rendono diverso dal … papà. Innanzitutto le tessere da utilizzare sono esagonali, il che comporta l’obbligo di far coincidere il terreno di due lati per ogni nuovo pezzo da inserire; inoltre i segnalini di “occupazione” (i vichinghi) vengono schierati soltanto nella seconda fase del gioco, quando il “tabellone è già stato formato, e dipendono molto da come sono state posizionate le “case lunghe” nella prima fase.

Ad inizio partita vengono messe sul tavolo tre tessere “terreno iniziale” che contengono i tre elementi orografici del gioco: pianura, montagna e mare (il gioco è ambientato in Norvegia, nella zona dei Fiordi), mentre ai giocatori vengono date 4 capanne e 20 segnalini “vichingo”. Poi si estraggono da un sacchetto quattro tessere fra cui i giocatori sceglieranno ogni volta quella da inserire.

Nella “prima fase”, a turno, i partecipanti (da 2 a 4) pescano una nuova tessera e la posano sul tavolo allargando sempre più il “tabellone” ma rispettando le seguenti condizioni:

  1. – Ogni nuova tessera deve essere adiacente ad un minimo di due esagoni già esistenti;
  2. – I lati accoppiati devono avere lo stesso tipo di terreno: ci sono lati “interi” di pianura, montagna o mare e lati “mezzi” (che mostrano due tipi di terreno), ed in questo caso le due mezze facce devono accoppiarsi perfettamente;
  3. - Se una tessera non può essere posata senza violare le due regole sopra deve essere messa di lato ed il giocatore pesca un’altra tessera;
  4. – Se la tessera appena posata è di pianura il giocatore può metterci sopra (se lo vuole e se gli conviene) una delle sue quattro capanne.

Quando tutte le tessere (e le quattro capanne) sono state messe in tavola a formare un tabellone dalla forma irregolare (che cambierà ad ogni partita) inizia la seconda fase, quella della “colonizzazione”: a turno i giocatori posano uno dei loro 20 vichinghi sul tabellone, rispettando le seguenti regole:

  1. – il primo deve essere posato adiacente ad una capanna del giocatore;
  2. – i successivi devono essere messi adiacenti ad una capanna o ad un altro segnalino dello stesso colore;
  3. – I vichinghi possono essere posati solo su esagoni di pianura.

Finita anche questa fase (quando non ci sono più tessere giocabili) si contano le tessere occupate dai vichinghi di ogni giocatore e si dichiara vincitore chi ne ha di più.

Commento

Nonostante la sua apparente semplicità FJORDS non è un gioco per tutti perché richiede una buona dose di programmazione al momento della posa delle capanne e, successivamente, di una certa “lungimiranza tattica” quando si tratta di mettere sul tabellone i vichinghi.

Fin da subito è chiaro che la posa delle capanne è il fattore principale, perché la successiva posa dei vichinghi partirà proprio da loro: se una capanna finisce in una parte “marginale del tabellone (bloccata da montagne o fiordi) difficilmente sarà utile nella fase successiva perché l’avversario potrà bloccarle ogni via di accesso alle aree più importanti.

La posa delle tessere è quindi decisamente condizionata dalla posizione delle capanne, ma anche dal tipo di terreno nelle adiacenze, dato che ogni giocatore cercherà di circondare le sue “zone di influenza” con esagoni di pianura, mettendo invece le montagne attorno alle capanne nemiche per ridurne le possibilità di espansione.

Durante la posa dei vichinghi poi è richiesta un’attenta riflessione: lo scopo qui è di riuscire a “recintare” ampie zone di terreno con i propri pezzi per impedire l’accesso agli avversari, e riempirle poi con comodo quando gli altri saranno bloccati per mancanza di esagoni liberi.

Rispetto all’originale la seconda edizione permette di giocare anche in 3 o in 4 ed include una espansione con dei gettoni “Runa” che permettono di ottenere alcuni bonus particolari. Il vecchio gioco era piuttosto interessante: il nuovo è ancora meglio e la sua grafica più moderna contribuisce molto all’ambientazione.

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