Dominion (2008)
Giudizio complessivo:
Autore: Vaccarino Donald
Artista: Catrein Matthias
Editore: Filosofia Editions
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 12 anni
Ambientazione: Commercio e Conflitti nel Medievo con il solo uso delle carte
Categoria: Carte Speciali
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Carte
Espansioni: Dominion: Prosperity
Dominion : Dark Ages
Dominion . Seaside
Dominion: Guilds
Dominion : Alchemy
Dominion : Cornucopia
Dominion: Adventures
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 4
Valutazione BGG
Voto: 7.63
Votanti: 74.200
Classifica: #86
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

DOMINION è il gioco di carte che utilizzò per primo la meccanica del “deck-building”, e cioè la possibilità di aumentare il proprio mazzo iniziale acquistando ed utilizzando in seguito altre carte di maggior valore o “potere” e cercando di liberarsi piano piano di quelle di più basso valore che possono diventare un ostacolo alla propria espansione. Il successo fu enorme a livello mondiale e per anni si sono susseguite espansioni, nuove scatole, ecc.: il segreto? Regole semplici e tanta varietà di carte.

La partita inizia scegliendo 10 mazzetti di carte “Regno” (ognuno dei quali è composto da 10 carte) fra tutti quelli forniti dalla scatola: per le prime partite le regole consigliano quali mazzetti scegliere, ma in seguito si può usare qualsiasi combinazione di mazzi.

Ogni giocatore riceve 7 carte “Moneta di rame” (valore 1 per gli acquisti) e 3 carte “Tenuta”. Le restanti carte Oro, Argento, Rame, Tenute, Ducati, Provincie e Maledizioni sono messe sul tavolo in pile separate, accanto ai mazzetti del “Regno” selezionati. I giocatori mescolano le 10 carte ricevute e ne prendono 5 in mano, lasciando le altre “coperte” a formare il loro mazzo della “riserva”.

Scopo del gioco è avere a fine partita il maggior numero di Punti Vittoria (PV) rappresentati nel gioco da carte “Regno” di diverso valore: tenuta (1 PV), ducato (3 PV) e provincia (6 PV). Per arrivare a questo risultato tutti, al loro turno, eseguiranno la stessa sequenza di gioco:

  1. Fase delle Azioni: si gioca una carta “azione” (se e quando un giocatore ne è in possesso, visto che si parte senza nessuna di esse in mano) e si seguono le istruzioni che, a volte, permettono di giocare altre carte e così di seguito, in una serie di concatenamenti, per cui una delle cose più importanti è proprio quella di procurarsi carte fra loro compatibili o complementari;
  2. Fase degli Acquisti: è possibile acquistare una o più delle carte dei 17 mazzetti presenti sulla tavola, pagandone il valore indicato nell’angolo in basso a sinistra. Per l’acquisto servono le carte “moneta” (rame, argento e oro) che possono però anche essere combinate con gli effetti di altre carte per ottenere sconti o per prendere carte di valore più alto;
  3. Fase di fine turno: tutte le carte giocate o acquistate devono essere messe in un mazzo (personale) degli “scarti” insieme a quelle rimaste eventualmente in mano. Poi il giocatore pesca cinque nuove carte dal suo mazzo: se questo si esaurisce si riprendono gli scarti, si mescolano e si crea un nuovo mazzo di pesca.

Una partita può finire in due modi:

  1. – Se viene acquistata l’ultima carta “Provincia”;
  2. – Se si sono esauriti completamente tre dei dieci mazzetti iniziali di carte “Regno”.

Tutti i giocatori prendono allora in mano le loro carte e conteggiano i PV delle Tenute, dei Ducati e delle Province che hanno saputo raccogliere e chi ha il totale più alto vince la partita.

Commento

Il vero cuore di DOMINION sta nel crearsi un mazzo “agile” e che possa “girare” velocemente, grazie ad un numero di carte ridotte all’essenziale, in modo da poter sempre disporre di una mano che permetta acquisti sempre più costosi e l’accumulo dei “territori” di più alto valore in PV: per questo è importante conoscere quali sono le azioni che permettono di liberarsi delle carte di basso valore intrinseco (che spesso diventano un “peso” inutile) e quali invece aiutano ad acquisire quelle più importanti.

Esaminando le 252 carte “Regno” possiamo dividerle in varie categorie:

  1. – Carte che fanno strategia da sole, come la “Cappella” (se comprata subito può aiutare ad eliminare le monete di rame e le tenute mentre si acquistano monete d’argento e d’oro per poi passare alle province), la “Strega” (per attaccare gli avversari), il “Laboratorio” (per aumentare il proprio mazzo) ed i “Giardini” (per accumulare carte);
  2. – Carte che modellano il mazzo, come “Migliora” (è la più versatile, ma un po’ lenta, per trasformare le Tenute in Argento e, verso la fine, l’Oro in Province) oppure “Miniera” (che trasforma le monete in altre di valore superiore);
  3. – Carte che rimpiazzano, come il “Mercato” (fornisce 1 Moneta ed un acquisto supplementare);
  4. – Carte che ne fanno pescare altre, come “Esploratore”, “Biblioteca”, “Fossato”, “Laboratorio”, “Fucina”, “Sala del Consiglio”, ecc.;
  5. - Carte che forniscono acquisti aggiuntivi, come “Fiera”, “Mercato”, “Sala del Consiglio”, “Taglialegna”, ecc.;
  6. – Carte che “reclutano” altre carte senza dover pagare del denaro, come “Officina” e “Burocrate”.

Uno dei problemi principali che incontrano i nuovi giocatori è proprio quello di saper scegliere le carte giuste: se poi ad una partita partecipano insieme giocatori esperti e novellini questi ultimi dopo pochi turni saranno sistematicamente “tagliati fuori” dai primi, i quali avranno ovviamente collezionato rapidamente le carte più utili a generare combinazioni sempre più potenti.

Purtroppo questo problema si è presentato spesso ai tavoli di DOMINION e molti giocatori avevano scartato il gioco dalla loro lista dei “desiderata” perché si erano sentiti sopraffatti dal “sistema”: in altre parole è assolutamente necessario che al tavolo siedano giocatori dello stesso livello o quasi, e magari che alla prima partita assista un esperto per consigliare gli altri sulle mosse più interessanti.

Poi, presa confidenza con il gioco, anche i novellini pian piano capiscono come “combinare” fra loro le varie carte e quanto sia importante mantenere un mazzo “agile” (sbarazzandosi delle carte diventate ormai quasi inutili) e che giri rapidamente per sfruttare i tesori di più alto valore e le azioni delle carte più flessibili.

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Il gioco di cui parliamo oggi,Dominion (Giochi Uniti, 2-4 giocatori), può a buon diritto essere considerato un vero classico: è ritenuto da molti il gioco di deck building per antonomasia, e al momento in cui scrivo è in ventunesima posizione nella classifica dei giochi da tavolo su BGG. Si compone ad oggi di due differenti set base, Dominion eIntrigo (ognuno con 500 carte) e di un numero incredibile di espansioni, grandi e piccole: quelle localizzate in italiano da Giochi Uniti sono al momento SeasideProsperitàNuovi Orizzonti (grandi, 300 carte ciascuna), Alchimia e Cornucopia (piccole, 150 carte ciascuna). Rimangono disponibili al momento solo in lingua inglese due ulteriori espansioni, Dark Ages e Guilds, che saranno localizzate nei mesi a venire. Potete trovare un elenco completo di tutto il materiale (incluse le carte promo) su BGG.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 55 2013 Entre ombres et ténèbres 60 André Damien Articolo di carattere generale
WIN The Game Journal 431 2011 Hugo Kastner Recommends 29 Kastner Hugo Articolo di carattere generale
Plato 25 2009 Menu à la carte 70 Gallais Guillaume Recensione dettagliata
Plato 25 2009 Bien débuter 72 Gallais Guillaume Consigli di Gioco
ILSA Magazine 32 2015 Sotto la lente 19 Di Marco Mauro Recensione dettagliata
Spielbox 2015/6 2015 Omaggio : Carta "Summon" 0 Gioco o inserto
WIN The Game Journal 510/511 2017 Played for you 17 Recensione breve
Io Gioco 11 2019 Classici Moderni 93 Fregoso Marco Recensione

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