| Autore: |
Knizia Reiner
|
| Artista: |
Madden Alvin
Vogt Rolf
|
| Editore: |
Winning Moves
|
| Numero giocatori: | 2 - 5 |
| Durata media: | 30 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 6 anni |
| Ambientazione: | Una corsa di tartarughe gestita dalle carte |
| Categoria: |
Percorso
|
| Meccanica: |
Corse
|
| Motore: |
Carte
|
| Nomi alternativi: |
Ribbit
|
| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 7 |
| Regolamento: | 6 |
| Gradimento: | 6 |
| Fortuna: | 6 |
| Difficoltà: | 2 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 6.78 |
| Votanti: | 2.862 |
| Classifica: | #2237 |
| Valutazione riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
Un altro gioco « leggero » di Reiner Knizia: questo COURSE DES TORTUES (o “Rabbit” nella versione in inglese) è decisamente indirizzato ai più giovani, ma ogni volta che l’ho proposto in famiglia o con persone poco avvezze ai giochi da tavolo ha sempre avuto un buon successo con tutti, anche perché non è così banale come potrebbe sembrare dai suoi componenti (creati soprattutto per attirare l’occhio dei bambini).
Il tabellone mostra un percorso di 10 caselle sulla quale correranno (si fa per dire) cinque tartarughe di legno (in diversi colori): all’inizio della partita esse sono tutte allineate sulla casella di Partenza ed ogni giocatore riceve una tessera (coperta) e 5 carte (sempre coperte): la tessera gli dice quale tartaruga deve fare arrivare prima al traguardo per vincere, mentre le carte sono utilizzate per fare avanzare o retrocedere le bestiole.
Purtroppo però difficilmente il giocatore otterrà in ogni gara più di 1-2 carte del colore giusto per la sua tartaruga, e dunque dovrà arrangiarsi con quel che ha in mano cercando, con il passare dei turni, di raccogliere qualche altra carta del suo colore o dei Jolly (universali) per preparare lo sprint finale in vista del traguardo. Le nostre bestiole sono però talmente “pigre” che cercano di ottenere il massimo del risultato con il minimo dello sforzo: questo significa che possono “impilarsi” una sull’altra ed ogni tartaruga che si muove (in avanti o indietro) si porta dietro tutte quelle che ha sul groppone (sistema simile al gioco Camel Up, uscito molti anni dopo).
I giocatori dunque cercando di adattare la loro tattica alle carte che hanno in mano, per esempio facendo indietreggiare una pila di tartarughe con una carta del colore di quella più “in basso”, in modo da lasciare nelle prime posizioni, fingendo la più totale indifferenza, la propria beniamina. Inutile infatti dire che bisogna far di tutto per non fare scoprire agli altri che colore dobbiamo far vincere, quindi spesso è necessario bluffare spingendo più volte un colore diverso (in modo che siano gli altri ad attaccarlo credendo che sia il vostro) pur mantenendo la propria tartaruga nelle prime posizioni.
Se una pila di tartaruga arriva insieme la traguardo la vittoria viene assegnata a quella più in basso (vista la fatica fatta a portarsi dietro tutto il mucchio è il minimo che si possa concederle), per cui man mano che la distanza dal traguardo si riduce diventa sempre più fondamentale giocare al meglio le proprie carte e tenersi almeno una casella più avanti degli altri.
COURSE DES TORTUES non può essere affrontato giocando… a caso oppure scoprendo troppo presto il colore della propria tartaruga: occorre avere pazienza quando le carte in mano non ci sono favorevoli ed utilizzarle comunque per cercare di aiutare la nostra bestiola in maniera indiretta. Ricordiamoci infatti che se a noi mancano le carte del nostro colore saranno certamente in mano agli avversari e prima o poi dovranno giocarle, quindi concentriamoci sulla ricerca di qualche carta interessante (nostra o Jolly) da conservare preziosamente e da calare verso la fine quando gli altri difficilmente potranno intervenire per bloccarci.
Spesso anche le carte che fanno indietreggiare di una casella possono essere molto utili perché potrebbero trascinare indietro parecchie tartarughe impilate insieme e magari lasceranno scoperte un paio di bestiole (fra cui la nostra) senza con questo far comprendere qual è il nostro colore. Tutti infatti sanno perfettamente che spesso si dovranno giocare carte della concorrenza, ma è proprio in questo caso che interviene il bluff: fare avanzare un paio di volte una tartaruga che non è la vostra potrebbe insospettire alcuni degli avversari che poi non avranno grossi dubbi quando la farete ritornare indietro per essere “costretti” a giocare una carta negativa su una pila.
In vicinanza dell’arrivo (il percorso è di sole 10 caselle, ma sembra che non si arrivi mai, con tutti quegli avanti e indietro…) si può cercare lo sprint distaccando il gruppo di almeno due caselle (in modo da ridurre il rischio di impilamenti sulla vostra tartaruga): a quel punto normalmente i giocatori hanno già capito i colori degli avversari e si può quindi giocare senza più nascondersi. Interessante “giochino” da proporre in famiglia o con giocatori saltuari, oltre ai bambini dai 6 anni in su.
| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kaos Online | 90 | 2008 | Giochi da tavolo | 2 | Cremona Pietro (Leggi) | Recensione |