Column of Fire (A) (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Rieneck Michael
Artista: Menzel Michael
Editore: Kosmos
Giochi Uniti
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 90 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Inghilterra 1558: contrasti religiosi e commerciali con l'Europa
Categoria: Economia-Industria-Commercio
Meccanica: Piazzamento lavoratori
Maggioranze
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Carte
Nomi alternativi: Colonna di Fuoco (La)
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 6.51
Votanti: 337
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: D
Win Magazine: B

Descrizione

Colonna di Fuoco è il terzo gioco della coppia Rieneck (autore) e Menzel (illustratore) dedicato ai libri di Ken Follet, dopo "I Pilastri della Terra" e  "Mondo senza Fine".  Se lo stile, grafico è lo stesso la meccanica è abbastanza diversa. Il tabellone riproduce in primo piano l'ormai famosa cattedrale di Kingsbridge e, in prospettiva, la parte meridionale dell'Inghilterra, la Manica, la costa settentrionale dell'Europa, con Parigi e Anversa in evidenza e, in lontananza, la Spagna e la città di Siviglia. Ogni città ha 6 caselle sulle quali verranno costruiti gli "empori" dei giocatori e quattro spazi "religiosi" che riceveranno invece i simboli dei Cattolici, dei Protestanti o un simbolo "neutrale". Per vincere bisognerà avere più Punti Vittoria (PV) degli avversari e per ottenere questi punti ci sono soprattutto due strade: commerciare o ottenere una superiorità di religione. All'inizio della partita vengono preparati quattro mazzi di carte (uno per ogni Nazione: Inghilterra, Francia, Fiandre e Spagna) composti da Personaggi ed Eventi: questi ultimi, evidentemente, servono a dare un po' di imprevisti al gioco e fanno soprattuto perdere PV.  I personaggi invece hanno un'appartenenza religiosa (Cattolici, Protestanti o Neutrali) e un bonus da incassare ad ogni turno. Tutti partono con un'appartenenza religiosa (ricevuta a caso) e sei dadi colorati: uno nero per la fede religiosa (da lanciare subito, mettendo il risultato sulla carta), quattro col colore delle diverse nazioni ed un "jolly" di colore viola. Ogni turno (anno) si compone di due fasi (semestri): nella prima i giocatori incassano quanto indicato sulle loro carte (merci, azioni speciali, bonus vari) e verificano se la loro fede religiosa è ancora salda (cioè se il dado nero è maggiore di "1") oppure se vogliono cambiarla (se il dado nero è uguale ad "1" deve essere rilanciato e si può decidere di mantenere o cambiare la fede). Nella seconda fase tutti lanciano i dadi "liberi" ancora in loro possesso (cioè quelli non assegnati alle carte) e, a turno, scelgono una delle quattro carte esposte: in base alla nazione di appartenenza il giocatore mette il simbolo religioso sulla città, assegna il dado dello stesso colore alla carta e piazza un deposito nella casella corrispondente al valore del dado nella città del personaggio. Nella prima fase dei turni successivi il personaggio fornirà il suo bonus ma il valore del dado calerà di un punto: se arriva ad "1" il personaggio viene eliminato ed il dado ritorna fra quelli disponibili. Quando in una città ci sono quattro segnalini "religione" avviene un conflitto: se vincono i Cattolici tutti i depositi dei cattolici incassanio i PV della casella in cui si trovano e quelli Protestanti sono eliminati, e viceversa: tutti i simboli vengono tolti e si ricomincia da capo. Ogni città permette inoltre di commerciare due tipi di merce (libri, minerali, tessuti o vino) assegnando 4 PV ad uno di essi e 2 PV all'altro. Usando l'azione commercio (vedere sotto) i giocatori accumulano altri PV. La partita finisce quando un giocatore raggiunge i 50 PV oppure se uno dei quattro mazzetti si esaurisce.   

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La Colonna di Fuoco è il terzo volume della coppia Rieneck/Menzel dedicato alla collana di libri di “Kingsbridge” dello scrittore Ken Follet. Il primo gioco di questa serie (I Pilastri della Terra) uscì nel 2006 ed ottenne un lusinghiero successo, mentre il secondo (Mondo senza Fine) fu pubblicato nel 2009 ed ebbe a sua volta una calda accoglienza di pubblico e critica. Ma mentre i primi due titoli erano ambientati nei dintorni della Cattedrale dell’immaginaria città di Kingsbridge, questo terzo gioco allarga i suoi orizzonti a Francia, Fiandre e Spagna nel periodo delle guerre di religione fra Cattolici e Protestanti.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Spielbox 2017/6 2017 Hoping for the best in brutal times 6 Ducksch Stefan Recensione dettagliata
ILSA Magazine 48 2017 Prime Impressioni 25 Pierobon Lucio Recensione breve
WIN The Game Journal 512/513 2017 Ken Follett's Kingsbridge series part III 7 Schranz Maria Recensione dettagliata

Commento

Dalla descrizione si evince che Colonna di Fuoco impegnarà i giocatori su due fronti: da una parte dovranno scegliere i personaggi per cercare di avere un emporio in ogni Nazione in modo da poter poi commerciare più liberamente e questo significa che occore valutare attentamente sia il "bonus" offerto dal Personaggio, sia la sua fede religiosa. Naturalmente bisognerà anche valutare il valore numerico dei dadi colorati, assegnando dadi "alti" ai Personaggi che garantiranno dei bonus interessanti per più tempo. Attenzione però, perché ad ogni turno è obbligatorio prendere un personaggio e quindi i dadi "liberi" diminuiranno sensibilmente se i tutti i vostri sono stati "ingaggiati" per molti turni. I dadi liberi servono per fare avanzare gli appositi marcatori dei giocatori sulla "Pista delle Azioni", un percorso circolare di 20 caselle con un'alternanza degli stessi colori dei dadi: alla fine della seconda fase di ogni turno infatti è possibile giocare un dado libero e muovere il proprio marcatore sulla prossima casella di quel colore per eseguire la relativa azione. E' qui infatti che sarà possibile commerciare con le nazioni su cui si possiedono empori (vendendo le proprie merci ed incassando i relativi PV), oppure si possono ottenere altri bonus (merci, scudi protettivi, spostamento dei simboli religiosi, ecc.). La parte più "cattiva" del gioco è quella delle guerre di religione: inizialmente i giocatori sono equamente divisi (due protestanti e due Cattolici) ma nella prima fase di ogni turno se il dado nero della religione scende ad "1" deve essere rilanciato e solo in quel momento si può cambiare fede (girando la carta dal lato opposto).  Questa è una scelta da fare con grande oculatezza e consideranto bene lo status delle quattro nazioni: se si hanno, per esempio, tre empori in città a maggioranza cattolica (dove cioè ci sono più segnalini Cattolici) meglio mantenere questa religione per poi cercare di "chiudere" la guerra religiosa (mettendo il quarto segnalino sulla città) in modo da guadagnare PV ed eliminare gli empori nemici. E' una fase delicata perché gli avversari potrebbero usare carte che fanno togliere (o mettere) simboli religiosi per ribaltare la situazione e lasciarvi ... a spasso. Il gioco è sicuramente valido e terrà occupati i partecipanti fino alla fine anche se, a mio avviso, non raggiunge il livello di Pilastri della Terra. 

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