| Autore: |
Leonardi Simone
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| Artista: |
Algeri Letizia
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| Editore: |
Ludodì.it
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| Numero giocatori: | 2 - 6 |
| Durata media: | 30 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 6 anni |
| Ambientazione: | Abbinare carte per penalizzare gli avversari e restare in gioco per ultimi. |
| Categoria: |
Carte Speciali
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| Meccanica: |
Combinazioni-Allineamenti
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| Motore: |
Carte
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| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 8 |
| Regolamento: | 6 |
| Gradimento: | 6 |
| Fortuna: | 3 |
| Difficoltà: | 2 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | N.D. |
| Valutazione riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
La scatola di CHOKO MANNARO contiene due mazzi di carte (nel formato 60x87 mm) e due diversi libretti di istruzione. Le carte che sul dorso hanno la scritta Choko Mannaro (57 in tutto) si useranno attivamente, mentre le altre 62, con un cioccolatino stampato, serviranno come ”monete”, utilizzando però l’altro lato per il secondo titolo (Masquerade).
Al setup si distribuisce un certo numero di cioccolatini (chokos) a tutti, basato su quanti sono i partecipanti, poi si danno a tutti 4 carte “Mannaro” coperte: infine si scoprono tre carte sul tavolo e si mettono le restanti in un mazzo di “pesca”.
I giocatori scelgono una delle loro quattro carte e la posano coperta davanti a loro. Poi tutte le carte vengono girate e si esamina il risultato in base alle seguenti considerazioni:
Le carte sono divise in tre categorie:
Dopo aver realizzato le azioni relative agli abbinamenti tutti i giocatori pescano carte dal mazzo per averne di nuovo quattro in mano e si continua in questo modo, eliminando pian piano sempre più choko, fino a che non resta un solo “concorrente” in gioco con almeno una carta nella sua riserva di cioccolatini, che sarà allora dichiarato vincitore.
VERSIONE MASQUERADE
Il mazzo delle carte choko viene utilizzato anche per la variante MASQUERADE, ideata per due soli giocatori e dedicata soprattutto ai bambini da 5 anni in su. Il mazzo contiene 31 “coppie” di personaggi famosi fra i bambini… trasformati in cioccolatini: per esempio Geppetto e Pinocchio, il Grande Puffo e la Puffetta, Mario e la Principessa Peach, ecc.
Ogni carta ha riporta in alto l’immagine rimpicciolita di quella a cui può essere abbinata e infatti la procedura è la seguente:
(3a) – se la carta giocata si abbina ad una di quelle in tavola il giocatore le prende entrambe e le mette nella sua riserva, ripristinando le tre carte in mano;
(3b) – se invece non può essere abbinata il giocatore deve sovrapporla ad una di quelle già esistenti (o a una colonna, se sono già stati eseguiti più scarti). Poi ripristina le tre carte in mano e il turno passa all’avversario.
Esistono anche due carte “Choco Mannaro” che, come è tradizione per tutti i licantropi, ha due versioni: quella “normale” (un cioccolatino con un fiore in testa) e quella “mannara” (con la bava alla bocca) che può costringere l’avversario a perdere una o più coppie di carte dalla sua riserva.
Questa versione è stata quella più utilizzata in famiglia, con ripetute sfide fra bambini, genitori e nonni: soprattutto i bambini si sono dimostrati attentissimi al gioco e agli abbinamenti fra le carte, oltre che super emozionati quando ricevevano una delle due carte “Mannaro”, pronti ad attaccare l’avversario non appena si fosse presentata l’occasione dell’abbinamento.
Fra adulti abbiamo preferito invece la versione originale del gioco e, dopo qualche difficoltà iniziale per la buona comprensione del meccanismo, sono state giocate varie partite che si sono fatte via via sempre più… cattive (e quindi divertenti, soprattutto per chi non subiva gli attacchi degli avversari e le relative vendette).
Choko Mannaro è rivolto soprattutto ai più giovani e alle famiglie, ma siccome i due mazzi di carte contenuti nella scatola possono essere usati per due diversi giochi (Mannaro e Masquerade) noi faremo inizialmente la recensione del primo (adatto anche a giocatori adulti o per accese partite al club, con durata che non supera mai i 30 minuti) e poi illustreremo il secondo ai babbi e alle mamme che hanno ancora dei bambini piccoli (5-8 anni) e li vogliono tenere piacevolmente impegnati per 10-15 minuti.
Continua a leggere su balenaludens.it| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
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| Balena Ludens | 2026-01/03 | 2026 | Due giochi di carte per grandi e piccini | 02/27 | Cremona Pietro (Leggi) | Recensione |