Carpe Diem (2018)
Giudizio complessivo:
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Feld Stefan
Artista:
Editore: Alea
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Creare un paese di campagna
Categoria: Sviluppo-Ampliamento
Meccanica: Caricare e Portare
Posare tessere-pedine-ecc.
Motore: Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 7.63
Votanti: 304
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: B
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Stefan Feld è un autore che a me piace molto, anche se ogni tanto pubblica un gioco non altezza della sua fama: fortunatamente non è il caso di questo CARPE DIEM, divertente e veloce, creato per una audience più ampia del solito, comprendendo anche giocatori saltuari e famiglie con figli sopra i 10 anni.

Dopo aver piazzato il tabellone al centro del tavolo, riempiendo l'area della carte "obiettivo", sistemando quattro tessere "paesaggio" in ognuno dei sette siti disponibili ed altre 11 nei relativi spazi di riserva, i giocatori prendono una plancia individuale (che contiene una griglia quadrettata 6x6 entro la quale verranno successivamente posizionate le tessere paesaggio) e la circondano con quattro cornici prese a caso da una riserva generale.

Ogni cornice mostra un bonus se all'interno della griglia, in corrispondenza della riga indicata da un'icona, ci sarà (a fine partita) l'edificio corrispondente. Sulla griglia vengono inoltre posate delle piccole tessere "banderole" che, se coperte da una tessera paesaggio, daranno un punto "fama" durante la partita. Nel primo turno i giocatori piazzano il loro segnalino su una delle sette località del tabellone e scelgono una delle quattro tessere che vi si trovano, che poi posizionano sulla loro griglia in corrispondenza dell'icona di partenza.

Poi, nei turni successivi, ognuno deve spostare il suo segnalino su un'altra località a scelta fra quelle collegate da un sentiero (ogni località è collegata ad altre due) e prelevare un'altra tessera, da posizionare adiacente alla prima, eventualmente raccogliendo le risorse o i bonus che la costruzione degli edifici permette. Il gioco continua così via fino all'esaurimento delle tessere: a questo punto , in ordine di "fama", ognuno piazza un suo marcatore nell'area degli obiettivi, scegliendo una coppia di carte: se avrà le risorse o gli edifici indicati dalla carta guadagnerà imemdiatamente i Punti Vittoria (PV) o gli altri bonus che la carta gli offre. Per ogni obiettivo non rispettato (è obbligatorio scegliere sempre 2 carte) il giocatore pagherà 4 PV.

Poi si ricomoncia tutto da capo, posando altre 28 tessere nelle località, passando avanti in senso orario il segnalino del primo giocatore, ecc. La partita dura quattro turni ed al termine vengono assegnati alcuni PV extra per il numero di ville romane costruite, per gli edifici piazzati al posto giusto nella griglia (in base alle icone delle cornici) e per alcune carte obiettivo speciali accumulate durante il gioco. Chi ottiene il più alto totale di PV vince la partita.

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
ILSA Magazine 51 2018 Prime impressioni 25 Franceschet Matteo Recensione breve
Spielbox 2018/6 2018 Good flow, despite color problems 16 Ducksch Stefan Recensione dettagliata

Commento

Per fare il maggior numero di PV bisognerebbe riuscire ad incassare i bonus di entrambe le carte "obiettivo" che i giocatori sceglieranno alla fine del turno: per riuscirci si dovranno raccogliere di conseguenza le risorse indicate oppure costruire i campi o gli edifici specificati sulle carte.

Questo è lo scopo della raccolta delle tessere: alcune di esse (fontana, mercato e fornaio) sono stand alone (avete presente le cattedrali di Carcassonne ?) e forniscono un bonus immediato (carta obiettivo, moneta d'oro e pane rispettivamente), mentre le altre devono essere accoppiate correttamente (alla Carcassonne) per formare edifici o campi di due o più elementi che daranno un numero di risorse pari alle tessere dell'edificio meno 1.

Così il vigneto darà "uva", la fattoria "galline", il lago "pesci" e l'orto "insalata". Il Fornaio dà pane, il Mercante monete d'oro (una per ogni risorsa venduta), L'Amministratore fa avanzare di due caselle sulla pista della "Fama" ed l'Operaio permette di prendere immediatamente una delle 11 tessere paesaggio della riserva per metterla subito sulla plancia personale.

Le ville romane non danno nulla al momento della costruzione, ma a fine partita si contano i camini degli edifici completati e si ottengono fino a 26 PV extra (con 11 o più camini). Per raccogliere tutte queste tessere bisogna spostare il segnalino da una località all'altra seguendo le stradine che li collegano, quindi prima di prendere una decisione è bene verificare bene dove sono le tessere che ci interessano e con quanti movimenti si potranno raggiungere (sempre che gli avversari non arrivino prima). Spendendo però un gettone "pane" sarà possibiloe spostarsi direttamente nella località voluta.

Naturalmente è altrettanto importante cercare di raggiungere ad ogni turno uno o più degli obiettivi indicati dalel carte sul tabellone, magari accontendandosi di pochi PV piuttosto che pagare 4 PV per ogni obiettivo non realizzato. A questo scopo ogni moneta d'oro può sostituire uno degli "elemnti" richiesti dall'obiettivo. Un gioco divertente che richiede però un pochinmo di concentrazione in più di quanto lascerebbe credere la sua accattivante realizzazione grafica.

Commenti degli utenti


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