Caesar's Empire (2022)
Giudizio complessivo:
Autore: Podevin Matthieu
Artista: Bonvalot Alexandre
Drans Joelle
Editore: Holy Grail Games
Synapses Games
Asmodée
Numero giocatori: 2 - 5
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Costruire strade che colleghino Roma a tutte le Province conquistate.
Categoria: Esplorazione
Percorso
Meccanica: Posare tessere-pedine-ecc.
Motore: Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Tessere
Nomi alternativi: L'Impero di Cesare
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: N.D.
Regolamento: N.D.
Gradimento: N.D.
Fortuna: 0
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 7.23
Votanti: 1.094
Classifica: #2398
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: B
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

CAESAR’s EMPIRE non è un “wargame” (seppur blando) ma un gioco di percorso e piazzamento a livello medio-facile e della durata di poco più di mezzora. La componentistica è come da aspettativa, essendo la grafica ispirata ai fumetti di Asterix, soprattutto grazie ai disegni dei personaggi di Goscinny e Uderzo e alle miniature di plastica colorata che riproducono una tipica “pattuglia” romana in esplorazione: un centurione panciuto e due reclute. Esse servono a tracciare il cammino che da Roma arriverà a tutte le Città dell’Impero.

Queste ultime sono rappresentate sul tabellone da tessere di vario formato e valore: in ogni “regione” dell’Impero verranno piazzate città con la stessa “forma” dei disegni stampati sul tabellone. Ci sono poi i gettoni “Risorsa”, i quali costituiscono il fattore più importante per accumulare Punti Vittoria (PV): ad inizio partita se ne mette uno a caso in ogni città, nell’apposito cerchietto stampato sulle tessere. Completano la scatola il tabellone “double face” (si userà il “Lato A” per giocare in 4-5 ed il “Lato B” per giocare in 2-3), le cinque plance dei giocatori e cinque gettoni per segnare i PV.

Ogni plancia ha una griglia con 4 file di 8 cerchietti: essa serve a raccogliere le risorse durante la partita, posizionandole a partire dalla prima casella in basso a sinistra. Ogni nuovo tipo di risorsa deve essere messo su un cerchietto alla destra del precedente, mentre altre di un tipo già in stock saranno posizionate in verticale, sulla terza, seconda e prima riga. Se il giocatore ha una sola risorsa riceve 0 PV; con due diverse otterrà 2 PV; con 3-4-5-6-7-8 avrà invece 5-9-14-20-32-46 PV. Nella parte bassa della plancia vediamo un tracciato per raccogliere le monete: una sola moneta, a fine partita, non dà PV; due monete garantiscono 4 PV; 3-4-5-6-7-8 monete danno 9-16-25-36-49-64 PV… ma non illudetevi: nelle nostre partite (oltre la dozzina) nessuno è mai arrivato neppure ai 49 PV.

Il giocatore di turno piazza una pattuglia del suo colore su una strada collegata a Roma (direttamente o tramite altre pattuglie) e assegna 1 PV a tutti i segnalini che occupano quella strada (andando indietro fino a Roma). Se la città raggiunta contiene una moneta (anziché una risorsa) i Punti Strada vengono raddoppiati.

Un altro modo per guadagnare PV è collezionare il maggior numero di tessere città: per acquisirle basta portare per primi una pattuglia adiacente ad una nuova città e prelevare dalla mappa la tessera (e la risorsa che vi si trova sopra). La partita termina quando anche l’ultima città sul tabellone è stata raggiunta da una pattuglia. Si procede col conteggio dei PV e si dichiara vincitore chi ottiene il totale più alto.

Commento

CAESAR’s EMPIRE è un gioco piuttosto facile da imparare, ma deve essere praticato con attenzione, scegliendo una strategia di base e tenendola sempre ben presente per tutta la partita. In generale raccogliere le monete ha un senso quando se ne possono accumulare almeno 5 (25 PV) per compensare la mancanza dei PV delle risorse che non avremo potuto raccogliere: ci sono infatti solo 40 città da visitare e quindi, se si gioca in cinque, si raccoglieranno solo 10 gettoni a testa. Con 5 monete e 5 risorse diverse si arriverà allora ad un totale di 25+14= 39 PV. Diventa fondamentale a questo punto, per avere chances di vittoria, avere raccolto le tessere città di valore più alto.

In effetti andare a caccia delle città di valore 6-8 significa fare tanti PV e ridurre di molto la necessità di ottenere 8 risorse diverse: sempre in una partita a cinque il valore medio dei PV con le città si aggira attorno ai 20-30 PV (ricordate che per ogni Provincia si può usare una sola tessera, e nel corso della partita è quasi impossibile avere solo tessere diverse) quindi diventa necessario ottenere almeno 6 risorse diverse (36 PV) oppure almeno un paio di “triple” della stessa risorsa (10 PV ciascuna).

La strategia più seguita dalla maggioranza dei giocatori è la raccolta delle risorse: in questo caso bisogna però cercare di arrivare come minimo a sette diverse (49 PV), anche perché difficilmente gli avversari vi permetteranno di raccogliere quella che vi manca per arrivare ad otto (quindi solitamente si coalizzeranno per portarvela via a tutti i costi).

Il gioco più “cattivo” è quello con cinque partecipanti: le strade si riempiono rapidamente, città e risorse spariscono fin troppo in fretta e bisogna quindi fare delle scelte molto attente ad ogni turno. Giocare in “quattro” è probabilmente la soluzione più interessante, con un numero di tessere e risorse sufficiente a dare a tutti chances alternative. In due o tre si cambia mappa e spariscono due serie di città (Roma e Grecia): si tolgono anche un gettone per tipo di risorsa e due monete. Le partite in tre sono state molto competitive e divertenti, mentre in due il gioco non mi è sembrato all’altezza delle altre scelte.

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L’immagine in primo piano sulla copertina della scatola de l’Impero di Cesare (il generale romano che studia la cartina della Gallia) avrà suscitato immediatamente il ricordo dei fumetti di Goscinny e Uderzo, ma se vi resta qualche dubbio basta guardare in basso a sinistra sulla scatola, e troverete la scritta “Asterix”: è esatto, l’ambientazione del gioco ci trasporta all’epoca della Roma Antica e ci permette di percorrere le strade dell’Impero per raccogliere risorse e Punti Vittoria (PV) nelle più remote città.

Poco importa se l’estensione imperiale prevista dal gioco è in realtà quella raggiunta dall’imperatore Traiano 150 anni circa dopo Cesare ed ancor meno se i riferimenti ad Asterix riguardano soltanto i disegni e le miniature dei soldati romani in marcia dietro al loro Centurione (e chi conosce il fumetto o ha visto i cartoni animati capirà subito di cosa parliamo), quello che ci interessa è sapere se si tratta di un gioco divertente. Lo è!

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