Bizingo (2001)
Giudizio complessivo:
Autore: Public Domain
Artista:
Editore: Fabbri
Nr. di giocatori: 2
Durata: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Eliminare le pedine avversaria circondadole
Categoria: Astratto
Meccanica: Riflessione
Combinazioni-Allineamenti
Motore: Cattura pezzi
Questo gioco è una parte di: Il Mondo dei Giochi - Fabbri
Nomi alternativi: (Con Agon)
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 6
Regolamento: 6
Gradimento: 6
Fortuna: 0
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 5.64
Votanti: 7
Classifica: n.d.
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

BIZINGO si gioca su un tabellone triangolare costituito da 158 piccoli “triangoli equilateri” di due colori diversi che si alternano fra loro (gialli e verdi in questa versione). Lo schieramento iniziale è leggermente asimmetrico, ma ogni giocatore riceve lo stesso numero di pezzi (16 pedine e 2 capitani a testa) da piazzare in posizioni pre-definite. Ad ogni turno si può spostare una pedina da un triangolo in uno dei sei adiacenti “dello stesso colore”.

Lo scopo è quello di imprigionare le pedine e i Capitani avversari in modo da eliminarli dal gioco: per riuscirci bisogna occupare i tre triangoli del proprio colore che sono adiacenti a quello della pedina attaccata. Per eliminare un Capitano nemico uno di quei tre pezzi che lo circondano deve essere un Capitano amico.

Questa procedura è valida al centro del tabellone, mentre se la pedina attaccata è sul bordo basta occupare i due soli esagoni a lei adiacenti per eliminarla, ma uno degli attaccanti deve essere sempre un Capitano. La partita finisce quando ad uno dei giocatori restano solo due pezzi, costringendolo alla resa.

Commento

BIZINGO è un gioco dalle regole semplicissime, come la maggior parte degli “astratti”, e tuttavia non si può giocare… a caso o con sufficienza, pena la sconfitta sicura: il giocatore bianco è il primo a muovere, ma la formazione iniziale del suo “esercito” è più dispersa di quello avversario, quindi con le prime mosse è costretto a cercare di ricompattare i suoi pezzi prima di passare ad azioni offensive.

Da notare che non è possibile bloccare il movimento dei pezzi avversari, visto che ognuno gioca nei triangoli del suo colore, e questo inizialmente rende le cose un po’ confuse: gli attacchi arrivano quando meno uno se lo aspetta e ci si ritrova subito senza una pedina o due.

Verso la fine della partita i due eserciti sono abbastanza “dispersi” sul tabellone e spesso si formano due o tre gruppi di pedina in lotta fra loro: attenzione a non perdere mai i Capitani perché senza di loro riuscire a vincere sarebbe quasi impossibile.

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