Beez (2020)
Giudizio complessivo:
Autore: Halstad Dan
Artista: Quilliams Chris
Editore: Next Move Games
Ghenos Games
Pegasus Spiele
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Mandare delle api a raccogliere il nettare per fare miele
Categoria: Esplorazione
Percorso
Meccanica: Caricare e Portare
Motore: Carte
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 6.93
Votanti: 946
Classifica: #2671
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: D
Win Magazine: N.D.

Descrizione

La cosa che più colpisce aprendo la scatola di BEEZ sono le quattro api montate su una basetta esagonale di plastica colorata: quest’ultima serve a determinare il movimento delle api sul tabellone, dato che ogni sua faccia permette di volare di uno o più caselle. I due lati anteriori (destro o sinistro) fanno muovere l’insetto di 1 o 5 caselle (a scelta del giocatore); i due lati posteriori (destro o sinistro) permettono un movimento di 2 o 4 caselle; la faccia posteriore la fa muovere di 3 caselle mentre quella anteriore non si può utilizzare. L’ape deve dunque sempre fare un cambio di direzione ad ogni nuovo turno.   

Il tabellone è formato da una serie di grandi tessere che riproducono delle foglie e 5 diversi tipi di fiore: questi ultimi sono composti da 7 esagoni ed è proprio grazie ad essi che si determina il movimento delle api. Prima di giocare bisogna “caricare” i fiori con dei segnalini di legno colorato che simboleggiano il “nettare” che le api dovranno succhiare. I giocatori sono muniti di una plancia personale (l’arnia) composta da cartone multistrato all’interno del quale è ricavata una griglia di 19 esagoni sui quali sono stampati gli stessi numeri che abbiamo visto sulle basette delle api

Ad inizio partita ogni giocatore riceve tre carte obiettivo, poi altre tre “comuni” sono esposte sul tavolo: si faranno punti (pardon, “gocce di miele”) soddisfacendo le condizioni scritte sulle carte, ovvero raccogliendo nettare di certi colori o posizionando i corrispondenti segnalini in un certo modo dentro l’arnia. Ogni volta che un’ape termina il suo volo in un esagono adiacente ad un segnalino nettare il giocatore lo prende e lo posiziona nell’arnia in una casella che abbia un numero uguale agli spazi percorsi.

Quando qualcuno aggiunge alla sua arnia il dodicesimo nettare si completa il turno e la partita finisce: tutti gli obiettivi vengono verificati ed ognuno riceve X gocce di miele per quelli completati. Infine si proclama vincitore chi ha ottenuto il totale più alto.

Commento

BEEZ è una piacevole sorpresa perché è molto attraente da guardare, attira l’attenzione di chi passa vicino al tavolo ed è semplice da spiegare ma piuttosto intrigante da giocare: l’importante è fare capire a tutti come funziona il movimento delle api e come si raccoglie il nettare. Poiché l’ape vola sempre in linea retta alla fine del suo movimento ha sempre una direzione ben definita e per capire dove potrà spostarsi nel turno successivo basterà guardare le diverse facce della sua basetta e provare a programmare, mentre gli avversari stanno effettuando le loro mosse, il volo successivo.

Per raccogliere il nettare basta fermarsi in una delle sei caselle esagonali periferiche del fiore scelto, purché sia rimasto un segnalino adiacente alla casella stessa: se l’ape termina invece il volo esattamente al centro del fiore potrà raccogliere, oltre al segnalino più grande, anche un nettare a sua scelta fra quelli ancora rimasti sulla corolla.

Quello che conta veramente, nella scelta del movimento, è decidere cosa serve secondo i seguenti criteri:

  1. – colore del segnalino “nettare” per soddisfare le richieste dei propri obiettivi (ci sono 5 diversi colori);
  2. – numero di spazi da percorrere per coprire con il segnalino una delle caselle dell’arnia corrispondente a quel valore.

Le carte obiettivo sono essenzialmente di due tipi: quelle che premiano la raccolta di certi colori e quelle che chiedono di posizionare i segnalini nettare secondo uno schema ben preciso. Il gioco dura mediamente 35-40 minuti e si presta benissimo ad un paio di partite in famiglia o come “filler” per una serata al club o fra amici.

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Ogni tanto ci capita di fermarci incuriositi davanti ad un tavolo da gioco per ammirarne la componentistica: con la cura che viene data ormai alla grafica dei nostri giochi e con la consulenza degli artisti ingaggiati che suggeriscono sempre nuove soluzioni è sempre più frequente ammirare le soluzioni scelte dalle case editrici. Ed è proprio quello che ci è capitato con Beez, pubblicato in Italia da Ghenos Games: si tratta di un gioco per 2-4 “apicultori” di 8 anni o più e la cosa più coinvolgente sono le quattro “api” in miniatura che scorrazzano sul tabellone, volando di fiore in fiore e raccogliendo il prezioso nettare da portare poi all’arnia.

Non so che mestiere faccia in realtà l’autore del gioco, il danese Danny Halstad, ma la soluzione che ha trovato ci è piaciuta molto. Vi racconterò dunque la nostra “esperienza” nella recensione che segue, ma non vi propinerò la solita favoletta dei fiori e delle api perché se state leggendo queste note sicuramente siete già abbastanza maturi da sapere, forse, come nascono i bambini… e in caso contrario potrete sempre andare a mettere in difficoltà i vostri genitori.

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