Azul (2017)
Giudizio complessivo:
Autore: Kiesling Michael
Artista: Quilliams Chris
Guérin Phlippe
Editore: Plan B Games
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Ambientazione: Creare delle combinazioni di piastrelle
Categoria: Astratto
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Tessere
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 1
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 8.02
Votanti: 10.357
Classifica: #41
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: A
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Azul è un gioco astratto puro, ma di quelli divertenti e dalla grafica davvero invitante, grazie soprattutto alle 100 piastrelle di plastica colorata, pesante e lucida, che si dovranno manipolare durante la partita. Si piazzano sul tavolo i nove cerchi "espositore" e si estraggono a caso dal sacchetto quattro piasttrelle per espositore per iniziare il primo round. Poi, a turno, i giocatori prelevano tutte le piastrelle di un colore da uno degli espositori per piazzarle sulla loro plancia: le piastrelle scartate vengono messe al centro del tavolo (l'espositore deve restatre vuoto), a diposizione di tutti. E' possibile infatti, come mossa alternativa, prendere dal centro del tavolo tutte le piastrelle di un colore, lasciando le rimanenti sempre a disposizione. Il primo che effettua questa azione inoltre prenderà il blocchettto del "Primo Giocatore" e inizierà dunque lui il turno successivo. Il round continua in questo modo, a rotazione, fino a che non sarà prelevata l'ultima tessera disponibile. Subito dopo si passa alla fase di "piazzamento" delle tessere all'interno della propria plancia. Quest'ultima è composta da una griglia superiore, sulla quale si farà avanzare il blocchetto segnapunti, da una griglia "triangolare" per il piazzamento delle piastrelle durante l'acquisizione (con cinque righe che vanno da 1 a 5 caselle), da una griglia quadrata (5x5 caselle nei cinque colori delle piastrelle) e da un "basamento" che serve per le eventuali "penalità". Al termine del round si verifica quali e quante righe della griglia "triangolare" sono state completate: partendo dalla riga più alta e procedendo verso il basso, si prende la piastrella più a destra di ogni riga e si fa scorrere sulla griglia quadrata" fino a  coprire la casella del suo colore. Dopo ogni movimento si calcolano i Punti Vittoria (PV) in base al numero di piastrelle adiacenti (verticalmente e/o orizzontalmente) a quella appena spostata e si fa avanzare il cubetto segnapunti sull'apposita traccia della plancia. Tutte le rimanenti piastrelle delle righe di sinistra appena usate vengono scartate.Se invece una riga era ancora incompleta all'inizio di questa fase non succede nulla e le piastrelle restano al loro posto per il round succesivo. Si procede poi come prima, pescando piastrelle dal sacchetto (se si esaurisce viene rimpolpato con quelle scartate duraamte la fase di punteggio), distribuendole sugli espositori, ecc.  Se un giocatore reisce a completare una delle sue righe della griglia 5x5 la partita si arresta al termine del round in corso e si assegnano PV extra in base a righe e colonne completate sulla griglia 5x5 ed a quanti set completi di piastrelle dello stesso colore sono stati realizzati: chi ha più PV vince la partita

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Azulè un gioco “astratto” che però si propone sotto una veste fortemente tematica (deve essere una moda del 2017: avevamo scritto la stessa cosa anche per Photosynthesis). Azul è un termine spagnolo (“Azzurro” in italiano), ma il nome del gioco sembra inspirarsi ad “Azulejos”. Questa parola, di origine araba, significa “pietra lucidata” e indica le piastrelle di ceramica dai colori bianco e blu che ornavano i palazzi dei nobili moreschi. Queste piastrelle le troviamo anche sulle pareti e sul pavimento dell’Alhambra, il grande complesso nella città spagnola di Granada (non fate confusione: Alhambra è anche il nome di un altro gioco da tavolo, concepito da Dirk Henn e pubblicato nel 2003 da Queen Games). Azul porta la firma di Michael Kiesling, un esperto autore diventato popolare soprattutto grazie alla collaborazione con Wolfgang Kramer. Un sodalizio fortunato che ha dato vita a tanti classici: Asara, Australia, Cavum, Coal Baron, Java, Maharaja, Mexica, The Palaces of Carrara, Porta Nigra, Tikal e Torres, tanto per citare i più famosi.

Continua a leggere su balenaludens.it

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
ILSA Magazine 48 2017 Prime Impressioni 15 Cambiaghi Fabio Recensione breve
Spielbox 2017/7 2018 Tactical tactile beauty 11 How Alan Recensione dettagliata
Io Gioco 04 2018 Tante piastrelle colorate per un astratto ... 78 Vicario Roberto Recensione dettagliata

Commento

Il "cuore" di Azul sta ovviamente la scelta delle piastrelle da portare sulla propria plancia: ad inizio partita è piuttosto semplice e ci si lascia guidare soprattutto dalle opportunità che ci vengono offerte con la distribuzione casuale sugli espositori, ma più si procede e più le scelte si devono fare "oculate", tenendo presente quali e quante righe "libere" abbiano nella griglia triangolare e quanti colori sono già stati piazzati in quella 5x5. Infatti non è possibile piazzare piastrelle su una riga "triangolare" se la corrispondente riga della griglia 5x5 possiede già quel colore. Le opzioni quindi si riducono man mano che il gioco procede. Non sempre è possibile trovare sugli espositori il numero esatto di piastrelle per completare una riga in un solo giro, ed allora ci sono solo due opzioni: se ne prende un numero superiore per completare comunque quella riga, metttendo quelle in eccesso nella parte bassa della propria plancia e subendo a fine round delle penalità in PV sempre più severe quante più caselle "basamento" sono state riempite. Oppure se ne prendono meno cercando di completare la riga nel giro successivo (e sperando naturalmente che rimangano piastrelle di quel colore). Quando si prelevano piastrelle da un espositore è assolutamente necessario guardare bene cosa si scarterà al centro del tavolo per non favorire troppo il giocatore che segue, che potrebbe trovarsi con 4-5 pezzi dello stesso colore e quindi una ghiotta occasione. Nella fase di piazzamento sulla griglia 5x5 si considerano solo le righe complete e si prende la piastrella più a destra per metterla sulla casella dello stesso colore della griglia 5x5. Anche qui è bene considerare che a fine partita ogni riga completa regala 2 PV extra, ma ogni colonna ne regala 7 e per ogni set di cinque piastrelle dello stesso colore si ricevono 10 PV. Quindi se possibile bisogna sì puntare a completare una riga per terminare la partita, ma se gli avversari hanno già un punteggio più alto "chiudere" non servirebbe a niente: meglio allora puntare decisamente ai bonusandando a caccia delle piastrelle giuste. Verso la fine sarà sempre più difficile poter completare una riga con le piastrelle di un colore ben preciso, anche perché gli avversari terranno sempre un occhio sulle plance di tutti gli altri e cercheranno di portar via i colori a loro necessari. Ottimo gioco, molto divertente. 

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.