Arboretum (2015)
Giudizio complessivo:
Autore: Cassar Dan
Artista: Sobel Beth
Editore: Filosofia Editions
Z-Man Games
Renegade Game Studios
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Piantare alberi nel proprio vivaio
Categoria: Carte Speciali
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 3
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 7.38
Votanti: 13.851
Classifica: #266
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Un mazzo di carte è tutto ciò che serve per giocare ad ARBORETUM: al suo interno troviamo 80 carte “albero” (con 10 diverse specie, ognuna delle quali è rappresentata da otto carte numerate da1 a 8) che si distinguono fra loro grazie al disegno, al nome delle piante e ad un simbolo, oltre che da colori diversi.

All’inizio della partita ognuno riceve 7 carte, mentre quelle rimaste vanno a formare il mazzo della “riserva”. Al loro turno i giocatori pescano due carte, ma possono scegliere se prenderle dal mazzo (coperte) oppure dalla cima degli scarti di un qualsiasi giocatore (incluso sé stessi). Poi devono giocare una carta nel proprio “vivaio” (lo spazio davanti a loro) e scartare una seconda carta (ogni giocatore ha una pila degli scarti personale).

Tutte le carte del vivaio (esclusa ovviamente la prima) devono essere posate adiacenti (ortogonalmente) ad una di quelle già in tavola. Lo scopo è quello di ottenere delle sequenze di carte con lo stesso albero che abbiano valori crescenti, senza l’obbligo di avere serie di numeri consecutivi, quindi se ne possono saltare alcuni: per esempio 1-2-3-4-5 è una sequenza valida, ma anche 2-4-5-7, ecc.

È anche possibile effettuare delle sequenze “miste”, purché siano sempre in ordine crescente, purché la prima e l’ultima carta della fila siano dello stesso tipo. In questo caso il punteggio sarà ovviamente inferiore.

Quando viene prelevata l’ultima carta del mazzo la partita finisce e tutti scoprono quelle che hanno in mano per determinare chi avrà diritto a calcolare il punteggio di ogni tipo di pianta. Eh già, non basta avere la sequenza più lunga o tanti alberi uguali nel proprio vivaio, ma bisogna avere conservato le carte giuste per ottenere il diritto a segnare i Punti Vittoria (PV): i dettagli sono nel commento qui sotto. Naturalmente chi ottiene il punteggio più alto è dichiarato vincitore.

Commento

Prima di giocare ad ARBORETUM bisogna che il sistema di punteggio sia chiaro a tutti i partecipanti, altrimenti la partita sarà un insuccesso perché le proteste (ma io credevo che… come? ma non era stato detto che…) supereranno il piacere del gioco.

La prima informazione basilare è che i punti vengono assegnati solo a chi ha in mano la maggioranza in ognuno dei tipi di albero. Dunque quando si scoprono le carte in mano alla fine della partita se ci sono giocatori con lo stesso albero chi ha meno punti (sommando il valore delle carte di quel tipo) non partecipa al calcolo finale e le sue carte (quelle in mano e quelle del vivaio) sono scartate.

Una volta determinati i vincitori di ogni specie si passa al calcolo vero e proprio:

  1. – Ogni sequenza “mista” assegna 1 PV per carta (purché la prima e l’ultima siano dello stesso tipo di albero);
  2. – Ogni sequenza “pura” (almeno 4 carte dello stesso tipo) assegna 2 PV per carta;
  3. – Ogni sequenza valida che comincia con un “1” riceve 1 PV extra;
  4. – Ogni sequenza valida che finisce con un “8” riceve 2 PV extra.

Da notare che ogni carta può essere usata per più sequenze, purché siano di alberi diversi.

Questi criteri ovviamente ci fanno capire che è bene non disperdersi troppo, concentrandosi invece su 3-4 specie diverse (da determinare soprattutto in base alla mano iniziale ed agli scarti degli altri) ed evitando di entrare subito in concorrenza con gli altri “vivaisti”, altrimenti si rischia di non accumulare abbastanza carte: ricordate però che è bene tenere 1-2 carte di ogni tipo esposto nel vivaio per riuscire a conteggiare i PV alla fine del gioco.

Posare un “8” permette di avere 2 PV extra ma … se un avversario ha il “7” in mano vi potrebbe rovinare la festa anche senza avere giocato alberi di quel tipo: quindi va bene giocarlo ma solo se avete almeno due carte più piccole in mano che vi assicurano almeno 8 punti albero. Naturalmente questo tipo di ”favore” è sempre reciproco e potreste tenere voi in mano un paio di “8” per cercare di escludere qualche avversario dal conteggio.

Detto in altre parole cercate di fare almeno un paio di sequenze lunghe, possibilmente con alberi dello stesso tipo accumulati pian piano (ricordate di guardare sempre gli scarti degli altri per ottenerne qualcuno in più, se possibile), senza preoccuparsi di fare anche qualche sequenza mista pur di avere sufficienti carte “buona” da giocare poi verso la fine. Davvero intrigante.  

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 82 2015 Auprès de mon arbre 40 André Damien Recensione dettagliata
WIN The Game Journal 500 2016 Played for you 14 Recensione breve

Commenti degli utenti


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