Agricola: Family Edition (2016)
Giudizio complessivo:
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 0
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 7.16
Votanti: 1.880
Classifica: #1217
Valutazione riviste
Ilsa: B
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

L’autore di “Agricola”, Uwe Rosenberg, aveva già previsto una versione semplificata nelle regole originali, ma nonostante questo il gioco era ancora un po’ troppo complesso per essere utilizzato in famiglia, da qui la decisione di creare una versione tutta nuova, AGRICOLA FAMILY EDITION.

Come nel gioco base le meccaniche sono quelle del “Piazzamento Lavoratori” e dello “Scambio delle Risorse”: anche qui il tabellone (variabile in base al numero dei giocatori) prevede dunque delle caselle per l’assegnazione delle risorse, per le costruzioni e l’allevamento del bestiame (pecore, maiali o mucche).

A turno i giocatori mandano uno dei loro “contadini” (inizialmente sono solo due ed abitano in una casetta con due sole stanze, ma in seguito arriveranno “rinforzi”) su una casella del tabellone ed incassano quanto indicato o eseguono le azioni relative. Quando tutti i lavoratori sono sul tabellone il turno finisce, si recuperano i propri segnalini e si ricomincia tutta la sequenza da capo.

Al termine di alcuni turni ben definiti si deve eseguire una fase di “Raccolto” durante la quale i campi seminati danno “grano” (segnalini di legno giallo) e gli allevamenti di bestiame producono agnelli, maialini o vitelli. Naturalmente i contadini devono essere nutriti e quindi per ognuno di loro si dovrà spendere una certa quantità di “cibo” che i giocatori avranno potuto procurarsi sul tabellone, oppure trasformando il grano in pane o infine macellando alcuni capi di bestiame. Ogni contadino non nutrito costringe a prendere uno speciale gettone “mendicante” che costerà punti di penalizzazione a fine partita.

Per le operazioni di “trasformazione” bisogna ovviamente acquistare le apposite tessere (fornaio e macellaio) dopo avere recintato i prati per allevare il bestiame, costruito qualche stalla per estendere l’allevamento e permettere la riproduzione, arato e seminato uno o più campi, ecc.

Più la fattoria si sviluppa e più diventano necessarie altre “braccia” che aiutino nei lavori agricoli: per questo sarà necessario aggiungere qualche stanza alle due iniziali e poi dare alla luce qualche erede, il tutto, naturalmente, utilizzando sempre le apposite caselle che diventano disponibili man mano che si avanza con i turni.

La partita termina dopo il quattordicesimo turno e si passa al conteggio dei punti (vedere commento): chi ottiene il totale più alto verrà sicuramente proclamato “agricoltore dell’anno” e gli sconfitti dovranno preparargli la cena a base di verdure e bistecche.

Commento

AGRICOLA FAMILY EDITION, come abbiamo anticipato, è una versione piuttosto semplificata del gioco base e prende spunto, per la componentistica, da “Agricola: All Creatures Big and Small”, una versione per due giocatori che ha avuto a sua volta un notevole successo.  La variazione più evidente rispetto al “papà” è data dalla mancanza delle carte “Miglioramento” ed “Occupazione”, sostituite da apposite tessere (da acquistare con le risorse accumulate nei turni precedenti). Inoltre le regole sono state volutamente semplificate per adattarle ad un pubblico di ragazzi e, più in generale, di giocatori occasionali.   

Per indirizzare bene la propria strategia di base è bene cominciare … dalla fine, cioè dal conteggio dei Punti Vittoria (PV) che è abbastanza diverso dal gioco base. Ogni “contadino” portato in gioco assegna infatti 3 PV; ogni tessera acquistata invece aggiunge 1 PV, così come ogni animale sui pascoli, ogni segnalino “grano” nei campi ed ogni “stalla”. A questo totale si dovranno togliere -3 PV per ogni “mendicante” preso durante il gioco.

Da questo si deduce che è veramente necessario far crescere la propria famiglia il prima possibile (ogni nuovo nato infatti permette non solo di eseguire un’azione in più, ma regala 3 PVC extra) tenendo però sempre d’occhio le riserve di cibo: prendere dei “mendicanti” è infatti molto penalizzante. Per nutrire la fattoria ci sono due strade principali: allevare il bestiame ed acquistare una tessera “macelleria” per trasformare gli animali in bistecche, oppure seminare e coltivare grano ed acquistare una tessera “fornaio” per trasformarlo in pane   

Per allevare il bestiame servono prati e stalle che si acquistano avendo a disposizione un adeguato numero di risorse “legno”; poi bisogna naturalmente raccogliere gli animali dal tabellone se e quando sono disponibili. Per coltivare il grano bisogna acquistare uno o più campi e seminarli (usando gli appositi segnalini grano): acquistando la tessera Fornaio sarà poi possibile ottenere il pane con cui sfamare la propria famiglia.

Tutte le azioni seguono una logica lineare e facile da capire, ma l’interazione fra i giocatori è davvero molto alta e quello che i giocatori prevedono di raccogliere dal tabellone in un certo turno potrebbe non esser più disponibile perché qualcun altro è arrivato prima. E qui sta proprio il vero interesse di questo gioco: avere una strategia di base ma tenere sempre un “piano B” a disposizione per non farsi cogliere di sorpresa.

In realtà non si tratta davvero di una versione semplificata di Agricola, ma di un gioco che pur usando gli stessi “principi di base” è talmente diverso da poter essere considerato a sé stante.

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
WIN The Game Journal 498 2016 Played for you 14 Recensione breve
ILSA Magazine 45 2017 Sotto la lente 8 Di Marco Mauro Recensione dettagliata

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.