| Autore: |
Ghetti Aldo
Ghetti Fabio
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| Artista: |
Burelli Michela
Ferrari Giorgio
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| Editore: |
Aleph Game Studio
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| Numero giocatori: | 2 - 4 |
| Durata media: | 45 minuti |
| Tipologia giocatori: | Wargamers |
| Ambientazione: | Combattimenti aerei durante la Prima Guerra Mondiale |
| Categoria: |
Wargame di combattimenti Aerei
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| Meccanica: |
Carte
Combinazioni-Allineamenti |
| Scala conflitto: | Tattico |
| Eserciti: | Alleati
Imperi Centrali |
| Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
| Motore: |
Combattimenti con lancio dado
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| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 10 |
| Regolamento: | 8 |
| Gradimento: | 7 |
| Fortuna: | 3 |
| Difficoltà: | 3 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | N.D. |
Le tessere esagonali degli aerei (14 Alleati e 12 degli Imperi Centrali) e le carte “Manovra” (quattro pacchetti uguali da 37 carte l’uno) sono il cuore di ACES HIGH; la mappa, divisa in esagoni, riproduce molto fedelmente una tipica sezione di campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale; le 26 schede “Aereo”, su cartoncino patinato, hanno tutte le caratteristiche di ogni velivolo; poi ci sono 12 dadi D6 e vari marcatori.
Il setup è semplice: basta guardare sul regolamento quali aerei possono essere abbinati per garantire scontri equilibrati, poi si piazzano le relative tessere sulla mappa e si “compilano” le schede con gli appositi marcatori. Le necessarie istruzioni sono stampate direttamente sulle schede: numero di carte Manovra utilizzabili, quota di partenza, velocità massima, munizioni, i danni che possono essere incassati e il carburante (numero di turni) a disposizione.
All’inizio di ogni turno i giocatori scelgono le carte da utilizzare, prendendole da quelle disponibili (nessuna viene mai scartata perché quelle usate in un turno sono rimesse nel mazzo all’inizio del successivo): in ogni fase si giocano una o più carte e si esegue con l’aereo la manovra scelta.
I tiri vengono effettuati tenendo conto di vari fattori e assegnando a chi spara un certo numero di dadi D6 in base a: distanza fra i due velivoli (1-2-3 esagoni); i bonus indicati sulla scheda; posizione e velocità dei due aerei; ecc.
Si lanciano tutti i dadi e si ottiene un colpo a segno per ogni “5” e/o “6”, assegnandoli alla “parte” di aereo indicata in un’apposita tabella: il pilota dell’aereo colpito sposta i relativi indicatori sui tracciati interessati e se uno di essi arriva a zero le cose… si mettono male!
Ci sono naturalmente anche altre regole (alcune delle quali sono opzionali) per una simulazione più accurata: per esempio è possibile quindi effettuare una raffica più lunga (aggiungendo 4 dadi D6 al tiro) ma col rischio di inceppare le mitragliatrici e… non sparare per niente; oppure se si colpisce un bersaglio ottenendo contemporaneamente anche 4-5 dadi di valore “1” si realizza un colpo critico… che può fare molto male; ecc.
Vince la partita il giocatore che abbatte il nemico oppure la squadra che ne abbatte di più. Molte volte però nessun aereo precipita perché quelli già danneggiati, e quindi a rischio, se ne tornano alla base il più in fretta possibile. In questo caso vince chi ha sparato più raffiche, dimostrandosi più attivo.
Difficile dare indicazioni specifiche con giochi come ACES HIGH, soprattutto perché la situazione cambia in continuazione, dopo ogni carta giocata, e quindi non è facile riuscire a prevedere in anticipo le mosse dell’avversario, tuttavia ci sono delle considerazioni di carattere generale che possono essere utili.
Per prima cosa, guardando le schede degli aerei, si nota come quelli degli Imperi Centrali abbiano meno carburante dei loro nemici (cioè il numero dei turni in cui possono restare in volo), quindi se siete al comando di uno di essi cercate di attirare dalla vostra parte gli alleati senza addentrarvi troppo profondamente oltre le trincee della “terra di nessuno”.
Poi, arrivando a contatto, scendete a velocità 2 appena possibile per utilizzare molte delle manovre più restrittive (e quelle speciali) e rendere quindi meno prevedibile il volo del vostro aereo: infine calcolate bene quanti turni vi servono per uscire dalla mappa e cercate di iniziare il viaggio di ritorno in tempo utile, soprattutto se siete riusciti a sparare più volte del nemico.
Gli aerei alleati hanno maggiore autonomia ma sono strutturalmente più fragili, quindi se ne pilotate uno evitate di prendere troppo rischi e soprattutto di subire attacchi diretti contro motore e coda: il vostro compito è quello di andare incontro al nemico per cercare di colpirlo rapidamente (in generale gli alleati hanno più carte in mano e quindi maggiore scelta di manovre a sorpresa) per poi ripiegare quel tanto che basta per attirare oltre il centro mappa i velivoli “colpiti”, soprattutto se devono cercare di raddrizzare la partita.
Per tutti vale il consiglio di studiare attentamente la situazione e capire quante probabilità ci sono di mettere nel mirino un velivolo avversario: solo dopo aver trovato una possibile soluzione cercate le carte che vi permettano di eseguire la manovra programmata.
Non trascurate di verificare la velocità attuale del nemico: se sta andando troppo forte infatti la sua prima mossa sarà quasi certamente nell’esagono davanti al motore e quindi, se siete abbastanza vicini e con la possibilità di fare manovre speciali, approfittate di questa certezza.
E proprio a questi “cavalieri volanti” si è ispirato l’autore faentino Aldo Ghetti con il suo gioco Aces High (da non confondere con l’omonimo gioco della World Wide Wargamers, pubblicato nel 1980), edito da Aleph Game Studio (già noto soprattutto per la pubblicazione della rivista Para Bellum).
Aldo non è un nome sconosciuto ai lettori di Balena Ludens, visto che abbiamo già pubblicato la recensione di due suoi giochi: Aurigae e Giostre Cavalleresche d’Italia. In questa nuova avventura è stato accompagnato dal figlio Fabio e ne è uscito un gioco veloce (30-45 minuti) e divertente che può essere praticato da chiunque abbia voglia di cimentarsi con la cloche di un aereo di legno e tela (questi erano i componenti di base di ogni velivolo dell’epoca).
Continua a leggere su balenaludens.it| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
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