| Autore: |
Carcelli Davide
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| Artista: |
Loll Mathieu
Salogni Marco
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| Editore: |
CREARDO
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| Nr. di giocatori: | 1 |
| Durata: | 20 minuti |
| Tipologia giocatori: | Da 12 anni |
| Ambientazione: | Una invasione di Zombie minaccia il villaggio: l'unica difesa è far loro mangiare dei manicaretti, anziché il vostro cervello. |
| Categoria: |
Carte Speciali
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| Meccanica: |
Combinazioni-Allineamenti
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| Motore: |
Carte
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| Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
| Grafica: | 7 |
| Regolamento: | 7 |
| Gradimento: | 6 |
| Fortuna: | 3 |
| Difficoltà: | 2 |
| Valutazione BGG | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votanti: | 0 |
| Classifica: | n.d. |
| Valutazione Riviste | |
|---|---|
| Ilsa: | n.d. |
| Plato: | n.d. |
| Spielbox: | n.d. |
| Win Magazine: | n.d. |
La scatolina di ZOMBIE DINNER contiene 10 carte regolamento (in Italiano sulla facciata A e in inglese su quella B) e 44 carte Stanza/Zombie da utilizzare per costruire il locale ed eliminare i mostri. Si tratta di un gioco in solitario e si parte posando in tavola quattro carte “Stanza”, porta a porta, per formare la “Locanda”, mettendo poi le altre accanto, divise in due mazzetti, con un mix casuale di stanze e zombie.
Tutte le stanze hanno un simbolo al loro centro: paletta per torta, rete per le patatine fritte, tubo per la crema, ecc. Questi simboli devono essere presenti nella locanda se si vuole nutrire uno zombie ed eliminare così la rispettiva carta.
Il giocatore sceglie una delle due carte in cima alle due pile, da usare come stanza aggiuntiva, poi prende la carta in cima all’altra pila per utilizzarla come zombie. Se sono visibili sui mazzetti due stanze il giocatore ne sceglierà una da unire alla locanda in costruzione (sempre con il sistema porta con porta) mentre la seconda verrà girata sul lato zombie. Stesso discorso se sono visibili due zombi.
Costruita la stanza dobbiamo pensare a nutrire il mostro: bisogna avere in una o più stanze della locanda i simboli riportati sulla sua carta. Se non è possibile eliminarlo per mancanza dei simboli appropriati, quella carta viene posizionata nella locanda accanto a una porta libera (ogni stanza può avere adiacente un solo zombie): ovviamente questo riduce il numero di porte disponibili ed aumenta il pericolo di venire bloccati. Alcune carte zombie hanno anche un simbolo speciale che costringe il giocatore ad effettuare azioni supplementari.
La partita finisce con una vittoria se si utilizzano tutte le carte di uno dei mazzetti, azzerandolo. Se invece il locale non ha più porte libere (sia per il collegamento di una nuova stanza che per il posizionamento di uno zombie non nutrito) … ahi ahi ahi. La partita è persa ed il giocatore diventa la prossima “portata” del menu.
ZOMBIE DINER è un gioco ideale per far passare un po’ di tempo prima dell’arrivo degli amici con cui intavolare una partita più impegnativa. Non ci sono speciali considerazioni o strategie di massima per cercare di portare a casa la partita, ma bisogna approfittare di ogni opportunità.
Al setup fate comunque bene attenzione a posizionare le stanze in modo da lasciare il maggior numero di porte libere cui affiancare, in seguito, nuove stanze: lasciate le carte meno interessanti (anche durante il gioco) in una zona periferica e usatele per piazzarvi accanto eventuali zombies che non siete riusciti a nutrire. Se ne deduce che dovrete scegliere per prime le stanze con i simboli che vi mancano.
Fate di tutto per non essere costretti a dividere in due spezzoni la vostra locanda, perdendo così stanze che potrebbero essere vitali in seguito: in questi casi è quasi sempre meglio rinunciare a nutrire lo zombie, relegandolo in una zona periferica della vostra costruzione.
Se la locanda ha raggiunto una discreta dimensione (e mostra abbastanza simboli da utilizzare per il prossimo “cliente”), dopo aver nutrito lo zombie di turno potreste decidere di eliminare una stanza collegata ad un mostro (purché abbia uno dei simboli appena utilizzati), così ve lo toglierete dai piedi, ma al costo di una carta extra da eliminare.
Tutto sommato un filler divertente da riproporre altre volte a grandi e bambini.
Si tratta di un gioco esclusivamente “in solitario”, edito da Creardo, e bastano 8 anni per potersi cimentare come gestore della tavola calda che, in una ventina di minuti al massimo, dovrà sfamare un’orda di zombie per evitare di diventare il loro cibo.
Per la verità la scatola riporta un’età di 12 anni o più ma, come abbiamo già detto, il gioco è stato provato con successo anche con bambini più piccoli.
Continua a leggere su balenaludens.it| Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Balena Ludens | 2026-04/06 | 2026 | Dai da mangiare agli Zombie per evitare di essere mangiato | 04/10 | Cremona Pietro (Leggi) | Recensione dettagliata |