| Auteur: |
Fisher Ken
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| Illustrateur: |
Vohwinkel Franz
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| Editeur: |
Amigo Spiel
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| Nombre de joueurs: | 3 - 6 |
| Durée moyenne: | 45 minutes |
| Public: | Da 10 anni |
| Milieu: | Prevedere quante prese fare in mani da 1 a 13 carte |
| Genre: |
Cartes
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| Mécanique: |
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| Moteur: |
Cartes
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| Titres alternatifs: |
Wizard: Das Schwarze Auge
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| Composants: | Voir les composants |
| Graphique: | 8 |
| Règles: | 7 |
| Agrément: | 7 |
| Hazard: | 3 |
| Complexité: | 3 |
| Evaluation BGG: | |
|---|---|
| Voto: | 6.99 |
| Votes: | 12.836 |
| Classement: | #854 |
| Evaluation sur Magazines | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
La prima edizione di WIZARD uscì nel lontano 1984 e da allora è diventato un “classico” dei giochi da tavolo, e di quelli con “presa di carte” in particolare. Quella che descrivo qui è un’edizione speciale uscita in Germania nel 2024, in occasione del quarantennale del gioco.
Il mazzo è composto da quattro serie di 13 carte in diversi colori e con diversi “personaggi”: giallo (Giganti), verde (Elfi), rosso (Nani) e blu (Umani). A queste si aggiungono 4 carte “Wizard” e 4 “Buffone”. La confezione “speciale” contiene anche una carta “Occhio Nero” e 25 monete metalliche.
Una partita dura 15 manches ed in ogni manche viene distribuito un numero variabile di carte: 1 nella prima, 2 nella seconda e così via fino a 15 nell’ultima, scoprendo sempre una carta per indicare la “briscola” (salvo nell’ultima che si gioca senza). Tutti i giocatori cercano di capire quante “prese” faranno in quella manche e prendono un numero di monete pari alla loro scommessa.
Poi il primo giocatore esce con una carta e gli altri devono rispondere al colore: se non lo hanno possono usare una “briscola” o scartare una carta a loro scelta. Il primo a giocare un “Wizard” vince automaticamente la presa. Alla fine della mano si verifica chi ha indovinato correttamente il numero di prese, a cui andranno 20 punti di bonus e 10 punti per ogni presa fatta.
Chi ha fatto un numero maggiore o minore di prese rispetto a quelle annunciate perde 10 punti per ognuna in meno o in più. Al termine della quindicesima mano chi ha totalizzato più punti vince la partita.
WIZARD è un gioco… subdolo: sembra talmente facile che ci si chiede dove stia l’abilità dei giocatori, ma dopo un paio di manches tutti si devono ricredere perché non è mai facile indovinare il numero di prese da realizzare e non è neppure automatico che si facciano quelle annunciate.
In generale nelle prime 5 manches è abbastanza difficile essere sicuri di fare una presa perché mancano molte carte e gli avversari potrebbero non avere quel seme e quindi decidere di tagliare con una briscola: il che significa che anche le carte più forti (12 e 13) non sono in grado di assicurare una mano al loro possessore.
Dalla sesta alla quindicesima manche le cose si fanno più “ragionate” e nell’annunciare il numero di prese i giocatori devono fare bene i loro conti: e qui entra in ballo un po’ di fortuna perché chi possiede uno dei quattro Wizard solitamente vince una mano senza problemi (ma può ancora capitare che un avversario annulli il Wizard giocandone uno per primo …)
La carta speciale “Occhio Nero” si inserisce nel mazzo ad inizio partita e chi la trova e la gioca può scambiarla con tre carte del mazzo per poi sceglierne una da giocare, rimettendo le altre due sotto il mazzo.
Un ottimo gioco (un po’ parente del “bridge”) che si insegna in meno di 5 minuti e che è stato apprezzato da tutti coloro che lo hanno provato.
Wizard è un gioco di carte pubblicato nel lontano 1984 dal canadese Ken Fisher (che ne è anche l’autore) ma diffuso poi in Europa soprattutto da Amigo: adatto un po’ a tutti, dai 10 ai 99 anni (come si suol dire), le partite durano dai 45 ai 60 minuti, a seconda del numero dei partecipanti.
Nel corso dei decenni sono state tantissime le nuove edizioni, a dimostrazione del successo del gioco, e quasi tutte avevano qualche carta supplementare o qualche modifica alle regole. A quarant’anni esatti dalla prima pubblicazione Amigo ha voluto celebrare l’avvenimento con una nuova edizione “di lusso” (chiamata Wizard 40 years, ma noi continueremo ad usare solo Wizard), con qualche novità di cui vi parleremo nel corso di questa recensione.
A suivre sur balenaludens.it